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Biancavilla

La bustina di Biochetasi
Luglio 2016

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Biochetasi

Zombie della politica biancavillana

Le immagini trasmesse in televisione sull’assegnazione dei loculi cimiteriali ai cittadini in graduatoria sembravano prese dagli archivi delle cassette betacam degli anni ’80, non per la qualità video ma per la scena in sé. I morti non votano, ma i parenti vivi sì. E in una Biancavilla arretrata, che ancora nel 2016 percepisce un diritto come un favore, basta una sceneggiata propagandistica per produrre gratitudine e consenso elettorale. Non si spiegherebbe altrimenti la zuffa in salsa biancavillana sul progetto di riordino degli spazi al cimitero che ha fatto resuscitare persino gli zombie della politica.

Glorioso cotto e mangiato
Il Consiglio Comunale di Biancavilla è ora diviso in tre distinte porzioni. C’è la maggioranza sottaceto, il Centrodestra flambé ed il fritto misto. Glorioso all’arrabbiata tenterà di ricomporre una polenta di coalizione, per quanto difficile da digerire. Spererà fino all’ultimo che qualcuno salti in padella. Ma la portata dei minestroni riscaldati sembra assai improbabile che possa uscire dalla cucina politica biancavillese. Sempre più simile ad una macelleria.

La favoletta di Glorioso il boscaiolo
La favola della settimana è che Glorioso ha fulmineamente scoperto nell’estate 2016 l’amore per il bosco, la natura, gli uccellini che cinguettano, gli scoiattolini dal musetto dolce. Così, la propaganda a reti unificate e a social sincronizzati sembra scambiarlo per il presidente planetario del Wwf. La triste verità è che per lui il territorio oltre il “Beauty Garden” rappresenti già una selva sconosciuta. Prima di travestirsi da boscaiolo, qualcuno lo accompagni a visitare la casermetta di Piano Mirio: non la saprebbe trovare nemmeno sulla cartina geografica.

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Biancavilla

Un ragusano a Biancavilla, non per “turismo”: arrestato per armi e droga

Sequestrati una pistola con relative munizioni, oltre ad alcuni quantitativi di marijuana e cocaina

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Da Ragusa a Biancavilla. Un trasferimento non per motivi “turistici”… ma delinquenziali. Un giovane di 28 anni è stato arrestato dai carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Paternò per detenzione illegale di armi e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Si troava da alcune settimane nell’abitazione della cugina, a Biancavilla. Il giovane, uscito da poco dal carcere dopo una pena di 10 anni per droga, si era trasferito nel centro etneo, trascorrendo le sue giornate senza lavorare, in giro per il paese, destando così l’attenzione dei militari.

Così, i carabinieri hanno monitorato i suoi spostamenti per alcuni giorni, fino a raggiungerlo nell’abitazione della cugina. Nel garage di pertinenza della casa, i militari hanno trovato due bilancini e materiale per il confezionamento di droga. La perquisizione è stata quindi estesa alle autovetture di proprietà della zia e della cugina dell’uomo, parcheggiate nel cortile condominiale.

All’interno di un’Alfa Romeo, tra l’altro confiscata, sotto il sedile passeggero, rinvenuta una pistola calibro 7.65 con matricola abrasa, con caricatore inserito e all’interno 8 colpi. Altre 12 cartucce dello stesso calibro recuperate dentro una busta di plastica, occultata nel vano laterale di uno sportello.

Dentro il portabagagli di una Fiat Bravo, invece, scoperta una scatola contenente 60 grammi di cocaina e 550 grammi di marijuana, impacchettata sottovuoto.

Il 28enne, dopo tutto quello che è stato sequestrato, ha ammesso di aver portato lui la droga e la pistola a Biancavilla, venendo pertanto arrestato. L’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto, ha successivamente disposto la misura della custodia cautelare in carcere.

L’arma è stata inviata al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina. Sarà sottoposta ad accertamenti balistici al fine di verificare se sia stata utilizzata in occasione di eventi delittuosi.

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