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Cronaca

Il giorno dopo il violento rogo resta un’abitazione “disintegrata”

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di Vittorio Fiorenza

Tutto crollato e distrutto dal fuoco. E quelle strutture rimaste, con ogni probabilità, sarebbero da abbattere. Il giorno dopo il rogo di via Romania, all’angolo con via Unione Sovietica, a Biancavilla, che ha divorato un’intera abitazione a tre piani, lo scenario che si presenta è veramente spaventoso.

A fiamme domate, ciò che rimane dell’edificio e quello che si vede all’interno del garage, da dove sarebbe partito l’incendio, fanno meglio comprendere come una grande tragedia sia stata evitata per pura casualità.

I vigili del fuoco del distaccamento di Adrano con i rinforzi venuti da Catania hanno lavorato fino a sera. Quasi sette ore di intervento per spegnere ogni focolaio e delimitare l’area. Affianco a loro anche il personale comunale e i volontari dell’associazione di protezione civile, oltre a carabinieri e polizia municipale. Un lavoro, il loro, sempre prezioso. Ma la macchina dei soccorsi, va anche annotato, al di là delle dichiarazioni istituzionali con la solita retorica di circostanza, ha fatto emergere diverse falle, che hanno determinato dei ritardi, come peraltro documentato dai diversi videoreporter improvvisati su Facebook.

Nel quartiere, ancora impregnato dell’odore dei nuvoloni di fumo che si sono sprigionati per ore, resta lo spavento per quelle scene di vera emergenza che hanno fatto temere il peggio. E resta pure lo sconforto per una famiglia che è rimasta senza casa, senza mobili, senza i propri beni più elementari.

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Cronaca

Da una cicca di sigaretta all’incendio, soccorse due ragazze a Biancavilla

Intervento dei vigili del fuoco in un’abitazione di via Greco Sicula, nel quartiere “Cristo Re”

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© Foto Biancavilla Oggi

Una sigaretta che si pensava spenta nel posacenere finisce nella spazzatura, posta in sacchetti sul balcone, al primo piano di un’abitazione. Qualche minuto e si sprigionano fiamme e fumo. È accaduto in via Greco Sicula, a Biancavilla, nel quartiere della parrocchia Cristo Re.

Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano, che hanno messo in sicurezza i luoghi. Sul posto anche agenti della polizia locale.

Un’ambulanza del 118 con medico a bordo è stata chiamata per dare soccorso a due sorelle di 11 e 14 anni, le uniche che erano in casa. Avevano respirato i fumi e per precauzione si è preferito sottoporle all’esame medico. Per loro, comunque, nulla di grave. Non è stato necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.

Quanto alla casa, al di là dei luoghi anneriti dal fumo, per fortuna resta agibile e quindi abitabile.

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