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Cronaca

Il giorno dopo il violento rogo resta un’abitazione “disintegrata”

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di Vittorio Fiorenza

Tutto crollato e distrutto dal fuoco. E quelle strutture rimaste, con ogni probabilità, sarebbero da abbattere. Il giorno dopo il rogo di via Romania, all’angolo con via Unione Sovietica, a Biancavilla, che ha divorato un’intera abitazione a tre piani, lo scenario che si presenta è veramente spaventoso.

A fiamme domate, ciò che rimane dell’edificio e quello che si vede all’interno del garage, da dove sarebbe partito l’incendio, fanno meglio comprendere come una grande tragedia sia stata evitata per pura casualità.

I vigili del fuoco del distaccamento di Adrano con i rinforzi venuti da Catania hanno lavorato fino a sera. Quasi sette ore di intervento per spegnere ogni focolaio e delimitare l’area. Affianco a loro anche il personale comunale e i volontari dell’associazione di protezione civile, oltre a carabinieri e polizia municipale. Un lavoro, il loro, sempre prezioso. Ma la macchina dei soccorsi, va anche annotato, al di là delle dichiarazioni istituzionali con la solita retorica di circostanza, ha fatto emergere diverse falle, che hanno determinato dei ritardi, come peraltro documentato dai diversi videoreporter improvvisati su Facebook.

Nel quartiere, ancora impregnato dell’odore dei nuvoloni di fumo che si sono sprigionati per ore, resta lo spavento per quelle scene di vera emergenza che hanno fatto temere il peggio. E resta pure lo sconforto per una famiglia che è rimasta senza casa, senza mobili, senza i propri beni più elementari.

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Cronaca

Omicidio Parisi a Piano Rinazze, ergastolo per Salvatore Fallica

L’agguato compiuto in stile mafioso nel 2003, un secondo imputato era morto per malattia

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La Polizia di Stato ha arrestato il pregiudicato biancavillese di 46 anni, Salvatore Fallica, perché destinatario di misura cautelare in carcere emessa dalla Corte di Assise di Appello di Catania. La Terza Sezione ha confermato la sentenza di primo grado alla pena dell’ergastolo, per il reato di omicidio premeditato con armi, in concorso con l’imputato Giuseppe Longo, morto alcuni anni fa per malattia.

L’arrestato, è ritenuto responsabile dell’omicidio di una guardia campestre paternese, Gaetano Parisi, avvenuto il 14 aprile 2003 in contrada Rinazze, a sud di Biancavilla.

La vittima, mentre viaggiava a bordo della sua Fiat 500, veniva speronata da una Fiat Uno, poco prima rubata e attinta mortalmente da numerosi colpi da fuoco esplosi a breve distanza, in pieno stile mafioso.

Fallica, ritenuto all’epoca appartenente alla famiglia mafiosa locale, è stato rintracciato presso la sua attività lavorativa dai poliziotti della Sezione Criminalità Organizzata – Squadra Catturandi. Con loro, pure personale del Commissariato di Adrano. L’uomo è stato arrestato e rinchiuso nella Casa Circondariale di Palermo.

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