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Bimba resta chiusa in auto per un guasto alla chiusura centralizzata

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finestrino-rotto

Immagine d’archivio

Disavventura nel viale Europa, all’angolo con via Tutte Grazie. Panico della mamma. Ma due passanti mandano in frantumi un finestrino e “liberano” la piccola.

 

di Vittorio Fiorenza

Un guasto improvviso alla chiusura centralizzata dell’auto e una bambina di nemmeno un anno d’età resta bloccata all’interno. Non riuscendo a sbloccare le chiusure, comprensibile la preoccupazione che assale la madre. Momenti di panico, la piccola comincia a piangere.

Così, due passanti, viste quelle scene, decidono di mandare in frantumi uno dei finestrini del veicolo. Pochi minuti e la disavventura si risolve con la bambina tornata tra le braccia amorevoli della mamma. Il fatto, come ha appreso Biancavilla Oggi, è successo nel viale Europa, all’angolo con via Tutte Grazie, nella parte sud del paese.

Sul posto sono intervenuti pure i carabinieri della stazione di Biancavilla. Una pattuglia, peraltro, si trovava non lontano da viale Europa e quindi il loro arrivo è stato immediato, rendendosi disponibili. Ma tutto era già stato risolto, al punto che non è stato necessario nemmeno relazionare.

I militari hanno appurato che non c’è stata nessuna disattenzione da parte del genitore. Si è trattato soltanto di un imprevisto tecnico con la chiusura centralizzata dell’auto. La donna non ha avuto nemmeno il tempo di prendere la piccola. Appena uscita dalla propria auto e chiuso lo sportello, si è accorta di non riuscire più ad aprire le portiere laterali.

Da qui, il panico e l’allarme che ha attirato l’attenzione di alcuni passanti. Qualcuno ha chiamato anche il 115 per chiedere l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Adrano. I pompieri in effetti sono usciti dalla loro sede, ma la sala operativa di Catania li ha fatti subito rientrare, dopo avere avuto comunicazione che la piccola era stata “liberata”, frantumando uno dei finestrini.

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Cronaca

Rissa tra biancavillesi e adraniti: denunciati in 8 (di cui 5 minorenni)

L’episodio, risalente allo scorso novembre, è avvenuto in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina

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La mega rissa era avvenuta a Biancavilla, lo scorso novembre, in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina. Adesso i carabinieri della stazione di via Benedetto Croce hanno concluso le indagini. L’esito? Denunciati in 8 per rissa aggravata. Aspetto sconcertante è che tra questi ci sono 5 minorenni. Due adraniti, di 16 e 21 anni, in particolare, devono rispondere anche di porto di armi od oggetti atti ad offendere, perché hanno partecipato con una mazza da baseball e un bastone di legno.

Era il 20 novembre 2023 quando una chiamata al 112 ha segnalato una zuffa tra ragazzi. All’arrivo della pattuglia, sulle panchine vi era soltanto un gruppo di giovani intenti a parlare pacificamente. Tutti avevano negato di aver litigato con alcuno.

I carabinieri non hanno lasciato correre. Hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona, consentendo di individuare le targhe delle auto parcheggiate nella piazza. Si è risaliti così ai proprietari, tre dei quali di Adrano.

Convocati in caserma, i tre si sono presentati accompagnati dai figli minorenni, le cui dichiarazioni hanno fatto emergere come la lite avesse coinvolto un gruppo di ragazzi di Biancavilla e di Adrano, senza un apparente motivazione.   

Man mano che i Carabinieri hanno acquisito nuovi dettagli sulle dinamiche dell’evento e hanno individuato e ascoltato i testimoni oculari dei fatti, il quadro indiziario nei confronti degli 8 indagati è poi divenuto sempre più chiaro. I militari hanno anche comparato fotogrammi estrapolati dai file video della rissa e le fotografie dei profili social dei partecipanti.

Tra questi, in particolare, anche 2 minorenni di Adrano, che avevano già avuto problemi con la Giustizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, mentre tutti e 3 i maggiorenni coinvolti sono risultati essere pregiudicati per vari reati, tra cui porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

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