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Detto tra blog

Abusi sulle donne, condanniamo tutte le bestie (pure a Biancavilla)

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di MARCO CHISARI*

Tengo particolarmente a questa tematica, per questo insieme alla nostra associazione “Giovani in azione” abbiamo deciso di stringerci al dolore di tutte quelle donne che ogni giorno sono vittime di violenze. Noi condanniamo ogni tipo di violenza, da quella verbale a quella intellettiva, passando per quella fisica.

Condanniamo ogni forma di limitazione. Condanniamo soprattutto chi vede e tace, chi sa e fa finta di niente, perché tanto siamo a Biancavilla e qui le cose sono sempre andate così e quindi perché dovremmo cambiarle proprio noi?

Condanniamo quelle bestie che si permettono di toccare una donna, bestie che qualcuno erroneamente definisce uomini. Dobbiamo avere il coraggio di denunciare ogni violenza, questo purtroppo non basta; non dobbiamo, infatti, limitarci soltanto a denunciare, ma dobbiamo imparare a non lasciare sole tutte quelle donne vittime di abusi.

Dobbiamo avere il coraggio di avviare una rivoluzione culturale, specialmente tra noi giovani, solo con la cultura potremmo provare a fermare questi avvenimenti. Lo dobbiamo alle nostre madri, che hanno dedicato e dedicano, la maggior parte della loro vita per noi, lo dobbiamo alle nostre dolci nonne, lo dobbiamo alla nostra vicina, lo dobbiamo ad ogni donna vittima di una qualsiasi prepotenza.

Oggi è facile riempirsi la bocca di parole di conforto e sostegno alle donne, ma la sfida vera e propria inizierà a partire da domani, quando tutti dimenticheranno questo triste fenomeno e noi invece daremo il massimo.

Invito quindi le istituzioni, che ad oggi sembrano aver dimenticato questo triste fenomeno, a mobilitarsi per non lasciare sole e sostenere queste donne. Le donne vanno rispettate 365 giorni l’anno.

*dirigente dell’associazione “Giovani in azione”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Detto tra blog

Baby parcheggiatori abusivi in attività al cimitero, ma nessuno si indigna

Per favore, non tiriamo fuori la scusa della povertà: sono scene vergognose per un paese civile

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© Foto Biancavilla Oggi

Una scena vista e rivista negli anni. Talmente ripetuta da essere acquisita tacitamente come “normale”. Ma normale non è. Lungo via della Montagna, a Biancavilla, stazionano in questi giorni alcuni soggetti che fanno i parcheggiatori abusivi. Tra loro anche bambini o ragazzini di 12-14 anni. Sono lì per chiedere qualche euro a quanti parcheggiano l’auto. E sono tanti, in questi giorni, coloro che si recano in zona per fare visita al cimitero.

Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi in via della Monatgna, in coincidenza della settimana della commemorazione dei defunti, è stato notato, raccontato e denunciato dalle pagine di Biancavilla Oggi ripetutamente.

Ma la cosa, evidentemente, passa inosservata. O meglio, viene accettata da amministratori comunali e polizia locale, che pur essendo presenti o passando da via della Montagna chiudono entrambi gli occhi.

No, per favore, non si tiri in ballo il disagio economico e la solita litania cantata in questi casi, secondo cui dei poveri sventurati, almeno così, si guadagnano qualcosa. Finiamola. I “poveri sventurati” possono bussare alla porta delle Caritas. E in ogni caso, non è accettabile, in un paese civile, vedere bambini in età scolastica dediti all’attività di parcheggiatori abusivi.

Ma come è possibile che tutto questo non provochi alcun sussulto? Al di là della legalità violata, come si spiega l’assenza di un minimo di fervore civile e di uno straccio di sentimento civico?

Le scene di via della Montagna di questi giorni sono una vergogna. Ma è ancora più vergognoso che nessuno si indigni e pretenda normalità. Nessun intervento di politici, di parroci, di educatori, di oratori o di scuole. Nessuno che parli, tranne noi, che puntuali –come succede ormai da diversi anni, anche se cambiano i colori delle amministrazioni comunali– ci ritroviamo a sollevare la questione.

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