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Cronaca

Perseguitava l’ex convivente, arrestato per stalking un 37enne

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I Carabinieri della stazione di Biancavilla hanno arrestato in flagranza un 37enne, originario della Romania, per atti persecutori.

Una pattuglia, a seguito di una telefonata alla caserma di via Benedetto Croce da parte dell’ex compagna, anche lei rumena, è intervenuta nell’abitazione della donna, sorprendendo l’uomo mentre, ancora, la minacciava e molestava.

Nella circostanza, i militari hanno accertato che lo stalker, non rassegnandosi per la fine del loro rapporto sentimentale, già da alcuni mesi perseguitava con insistenza la donna.

L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza in attesa di giudizio per direttissima, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Si tratta dell’ennesimo intervento dei militari biancavillesi a difesa di donne maltrattate. Appena alcuni giorni fa, un bracciante agricolo di 42 anni è finito in manette per avere minacciato la moglie con una pistola. Scena a cui ha assistito il figlio minore.

Altri casi analoghi sono al vaglio dei carabinieri. Ma resta indispensabile che le donne vittime di mariti, padri e fratelli violenti vincano la paura e decidano di sporgere denuncia. Un atto semplice che consente di essere liberate da anni di soprusi e di incubi vissuti nel silenzio delle quattro mura di casa.

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Cronaca

Rissa tra biancavillesi e adraniti: denunciati in 8 (di cui 5 minorenni)

L’episodio, risalente allo scorso novembre, è avvenuto in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina

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La mega rissa era avvenuta a Biancavilla, lo scorso novembre, in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina. Adesso i carabinieri della stazione di via Benedetto Croce hanno concluso le indagini. L’esito? Denunciati in 8 per rissa aggravata. Aspetto sconcertante è che tra questi ci sono 5 minorenni. Due adraniti, di 16 e 21 anni, in particolare, devono rispondere anche di porto di armi od oggetti atti ad offendere, perché hanno partecipato con una mazza da baseball e un bastone di legno.

Era il 20 novembre 2023 quando una chiamata al 112 ha segnalato una zuffa tra ragazzi. All’arrivo della pattuglia, sulle panchine vi era soltanto un gruppo di giovani intenti a parlare pacificamente. Tutti avevano negato di aver litigato con alcuno.

I carabinieri non hanno lasciato correre. Hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona, consentendo di individuare le targhe delle auto parcheggiate nella piazza. Si è risaliti così ai proprietari, tre dei quali di Adrano.

Convocati in caserma, i tre si sono presentati accompagnati dai figli minorenni, le cui dichiarazioni hanno fatto emergere come la lite avesse coinvolto un gruppo di ragazzi di Biancavilla e di Adrano, senza un apparente motivazione.   

Man mano che i Carabinieri hanno acquisito nuovi dettagli sulle dinamiche dell’evento e hanno individuato e ascoltato i testimoni oculari dei fatti, il quadro indiziario nei confronti degli 8 indagati è poi divenuto sempre più chiaro. I militari hanno anche comparato fotogrammi estrapolati dai file video della rissa e le fotografie dei profili social dei partecipanti.

Tra questi, in particolare, anche 2 minorenni di Adrano, che avevano già avuto problemi con la Giustizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, mentre tutti e 3 i maggiorenni coinvolti sono risultati essere pregiudicati per vari reati, tra cui porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

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