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Cronaca

Tenta di uccidere un 19enne, rintracciato e arrestato a Biancavilla

 

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Ha tentato di uccidere con una spranga di ferro un 19enne, titolare di una rivendita di tabacchi. Poi, ha devastato ogni cosa all’interno dell’esercizio commerciale. È avvenuto a Regalbuto, ma il responsabile del tentato omicidio è stato rintracciato dai carabinieri all’ospedale di Biancavilla, dove si era recato dopo la lite per farsi medicare alcune ferite dovute a schegge di vetro.

A finire in manette è stato il 39enne Vittorio La Bruna. I militari erano intervenuti a Regalbuto a seguito di una chiamata al 112 che segnalava una rapina in corso presso la tabaccheria del giovane 19enne.

I militari, giunti sul posto, hanno accertato che il titolare dell’attività commerciale era stato aggredito da La Bruna mediante una spranga di ferro con colpi violenti alla testa. L’uomo, nel tentativo di salvarsi, si è chiuso a chiave dentro un ripostiglio. La Bruna, non riuscendo concludere la propria azione, in preda ad una furia violenta, ha cominciato a rompere tutto ciò che si trovava all’interno del locale per poi fuggire.

Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno accertato che i due uomini erano stati già protagonisti di alcuni litigi nei giorni scorsi nati per futili motivi.

La Bruna è stato poi rintracciato al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla, dove si era recato per farsi medicare. L’aggredito, trasportato all’ospedale di Enna, ha riportato il lieve trauma cranico con ferita lacero contusa, necessaria di 8 punti di sutura e giudicato guaribile in 10 giorni.

La Bruna sarà sottoposto a rito per direttissima con l’accusa di tentato omicidio aggravato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Rissa tra biancavillesi e adraniti: denunciati in 8 (di cui 5 minorenni)

L’episodio, risalente allo scorso novembre, è avvenuto in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina

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La mega rissa era avvenuta a Biancavilla, lo scorso novembre, in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina. Adesso i carabinieri della stazione di via Benedetto Croce hanno concluso le indagini. L’esito? Denunciati in 8 per rissa aggravata. Aspetto sconcertante è che tra questi ci sono 5 minorenni. Due adraniti, di 16 e 21 anni, in particolare, devono rispondere anche di porto di armi od oggetti atti ad offendere, perché hanno partecipato con una mazza da baseball e un bastone di legno.

Era il 20 novembre 2023 quando una chiamata al 112 ha segnalato una zuffa tra ragazzi. All’arrivo della pattuglia, sulle panchine vi era soltanto un gruppo di giovani intenti a parlare pacificamente. Tutti avevano negato di aver litigato con alcuno.

I carabinieri non hanno lasciato correre. Hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona, consentendo di individuare le targhe delle auto parcheggiate nella piazza. Si è risaliti così ai proprietari, tre dei quali di Adrano.

Convocati in caserma, i tre si sono presentati accompagnati dai figli minorenni, le cui dichiarazioni hanno fatto emergere come la lite avesse coinvolto un gruppo di ragazzi di Biancavilla e di Adrano, senza un apparente motivazione.   

Man mano che i Carabinieri hanno acquisito nuovi dettagli sulle dinamiche dell’evento e hanno individuato e ascoltato i testimoni oculari dei fatti, il quadro indiziario nei confronti degli 8 indagati è poi divenuto sempre più chiaro. I militari hanno anche comparato fotogrammi estrapolati dai file video della rissa e le fotografie dei profili social dei partecipanti.

Tra questi, in particolare, anche 2 minorenni di Adrano, che avevano già avuto problemi con la Giustizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, mentre tutti e 3 i maggiorenni coinvolti sono risultati essere pregiudicati per vari reati, tra cui porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

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