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Amianto, Nino D’Asero: «Si utilizzino i fondi già stanziati per Biancavilla»

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«Bene l’accesso al Fondo Vittime dell’Amianto per i malati biancavillesi di mesotelioma, ma si utilizzino al meglio anche le risorse sinora stanziate per affrontare l’emergenza ed evitare che il numero delle vittime aumenti».

Così il deputato regionale del Nuovo Centrodestra, Nino D’Asero, originario proprio di Biancavilla, commenta la notizia annunciata durante l’incontro sugli interventi in materia di prevenzione organizzato dal Comune.

D’Asero ricorda che «c’è già una dotazione di 3 milioni di euro, stanziati dal Fondo Nazionale dopo l’inserimento di Biancavilla tra i comuni a rischio ambientale, assieme a Priolo, Gela e Milazzo. Si tratta di risorse che servono – spiega – per poter portare avanti un programma serio d’interventi per la prevenzione, tenendo conto delle realtà che si spendono per la causa e che già danno un contributo concreto,  come l’Arnas Garibaldi di Catania, che con un team di alto profilo si occupa di quasi la totalità dei cittadini malati di mesotelioma».

«Ben vengano – sottolinea D’Asero –  le altre istituzioni purché, in tempi in cui si parla di razionalizzazione della spesa e di utilizzazione al meglio delle risorse, si impegni seriamente quello che già abbiamo per monitorare la situazione e si valutino modi e procedure di come si spendono i soldi già stanziati».

«Più che alle bonifiche sono convinto – dice ancora il parlamentare regionale del Ncd – che bisogna puntare alla ricerca, alle indagini e ai monitoraggi.  Al la di là delle opere di risanamento c’è bisogno di capire quali sono i reali effetti di questa situazione patologica che attanaglia Biancavilla, per questo – conclude – mi sono prodigato per l’istruzione dell’Osservatorio sui tumori, che è avvenuta nel febbraio del 2011».

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Rimosso lo spartitraffico di viale dei Fiori, presto l’avvio dei lavori definitivi

Decisione presa dopo l’effetto “galleggiante” delle barriere in plastica causato dalle piogge

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Lo spartitraffico “New Jersey” di viale dei Fiori è stato rimosso. La barriera, costituita da elementi in plastica, era stata posata in via sperimentale lo scorso mese. L’allagamento del solito tratto di strada, causato dalle piogge, ha reso “galleggiante” i separatori di corsia. Da qui, la decisione dell’amministrazione comunale della loro rimozione.

Nei prossimi mesi, tuttavia, sono in programma degli interventi radicali che dovrebbero risolvere del tutto il problema degli allagamenti. Cosa che accade fin dall’inaugurazione del maggio 2017 dell’arteria stradale, costata 1 milione e 500mila euro e realizzata come via di fuga per ragioni di protezione civile in casi di emergenza e calamità. Una motivazione paradossale, che stride con gli effetti pericolosi che si verificano ad ogni acquazzone.  

«Pasticci ereditati, lavori in gara a settembre»

Sulla questione è tornato ad intervenire il sindaco Antonio Bonanno con una nota inviata alla stampa.

«All’atto del mio insediamento- ricorda Bonanno– con le casse comunali svuotate e con milioni di debiti da pagare, non abbiamo potuto affrontare subito la questione semplicemente perché i soldi non c’erano. Lo abbiamo fatto in tempi più recenti, riuscendo ad aggiudicarci un sostanzioso finanziamento di 400mila euro grazie al quale riusciamo ora a intervenire. Ultimato il progetto necessario, infatti, ci siamo mossi per ottenere il finanziamento e, adesso, ci avviamo finalmente ad attuare un intervento strutturale. I lavori a settembre vanno in gara in modo da poter dare inizio ai lavori nella stagione autunnale».

L’intervento prevede, da una parte, la posa di una vasca di laminazione per la raccolta delle acque lungo Viale dei Fiori e, dall’altra, la realizzazione di un sistema di captazione delle acque nella zona a nord “Cartalemme”. Per la messa in sicurezza della strada, inoltre, è stato ottenuto un altro finanziamento di 1,3 milioni. Si attende la gara: inizio dei lavori previsto a dicembre.

«Ai consiglieri comunali d’opposizione ricordo –sottolinea il sindaco– che quella strada non in perfette condizioni, non è opera nostra, ce la siamo ritrovata. Gli altri fanno i pasticci e a noi tocca risolverli. Lo facciamo volentieri, per il bene dei cittadini».

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