Connettiti con

Cronaca

Carabinieri alla ricerca di droga: perquisizioni in case di via dell’Uva

Pubblicato

il

via-dell-uva

Un tratto di via dell’Uva, nella parte alta di viale dei Fiori a Biancavilla

Continuano i controlli straordinari del territorio dei militari. Stavolta, l’obiettivo era la ricerca di sostanze stupefacenti. Dalle perquisizioni eseguite, con l’ausilio dell’Unità cinofila di Nicolosi, non sono emerse attività di rilievo.

 

di Vittorio Fiorenza

Carabinieri di nuovo in attività straordinaria di controllo del territorio. Stavolta l’obiettivo è stato quello della ricerca di sostanze stupefacenti. I militari della stazione di Biancavilla, assieme ai colleghi dell’Unità cinofili del Nucleo di Nicolosi, hanno eseguito una serie di perquisizioni in abitazione.

Dai controlli con i cani antidroga non sono, comunque, emerse attività di rilievo: registrata, però, qualche denuncia a piede libero.

Le operazioni si sono concentrate in alcune case di via dell’Uva, nella parte a nord di viale dei Fiori. È questa considerata una zona “calda” di Biancavilla per la presenza di soggetti ben conosciuti alle forze dell’ordine e “protagonisti” delle ultime operazioni di carabinieri e polizia.

Proprio qui, un mese fa, un vero e proprio blitz del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Catania aveva portato all’arresto di un’intera famiglia. Madre e due figli erano finiti in manette per detenzione di 150 dosi di hashish, di cui una parte occultata in un borsone da viaggio e l’altra nascosta in un vaso di porcellana riposto nella credenza della cucina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Mega rissa familiare in pieno centro: denunciati in 16 (fra cui tre minorenni)

La lite accesa dalla scoperta di un episodio di dieci anni fa sulle morbose “attenzioni” di uno zio

Pubblicato

il

Ci sono anche tre minorenni tra le 16 persone denunciate dai carabinieri della stazione di Biancavilla. Sono tutti biancavillesi, nessuno straniero: dettaglio che specifichiamo per evitare facili strumentalizzazioni. I reati contestati sono rissa aggravata, lesioni personali, minacce gravi e danneggiamento.

Tutto è scattato alle ore 23, quando gli addetti alla vigilanza del pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla avevano disperatamente richiesto l’assistenza dei carabinieri a seguito di una maxi rissa. Una rissa tra circa 25 persone, quasi tutti facenti parte dello stesso nucleo familiare, alcuni dei quali feriti e sanguinanti.

I militari sono subito intervenuti ma tra i “contendenti” c’era ritrosia nel fornire informazioni sulle cause che avevano scatenato la mega lite. Ad ogni modo, i carabinieri hanno appreso che la discussione sarebbe degenerata per la confidenza fatta da una ragazza, oggi 22enne, al proprio compagno. Questi avrebbe così appreso delle presunte morbose attenzioni ricevute da lei circa dieci anni prima da parte dello zio, allora 44enne.

Immediata la reazione del giovane che, raggiunta l’abitazione dello zio nei pressi dell’ospedale di Biancavilla, si è scagliato contro di lui prendendolo a pugni, salvo poi allontanarsi come rilevato da una telecamera della zona.

La reazione dello zio non si è fatta attendere. Assieme ai propri nipoti, ai quali si era rivolto chiedendo il loro aiuto, avrebbe dato inizio alle “ostilità” recandosi nelle vicinanze di Villa delle Favare, presso l’abitazione della “controparte”. E qui, tra minacce e richieste di chiarimento, le due fazioni si sono lasciate andare ad una vera e propria disputa senza esclusione di colpi. Usati pure mazze da baseball e manici di scopa. Danneggiando anche le autovetture parcheggiate.

I tre minori coinvolti (il più piccolo tra l’altro di soli nove anni) si sono attivamente impegnati nello scontro e, come tutti, immortalati dagli impianti di videosorveglianza della zona che hanno documentato la loro foga.

Nei giorni successivi i militari hanno registrato la visita in caserma di molti dei partecipanti alla rissa. Vicendevolmente hanno sporto formale querela nei confronti degli “avversari”. Ma nulla hanno potuto opporre alla denuncia per rissa aggravata formulata a loro carico dai carabinieri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

I più letti

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili