Connect with us

Cronaca

Controlli a tappeto a Biancavilla con denunce e sequestro di veicoli

Published

on

controlli-dei-carabinieri

Carabinieri in piazza Sgriccio in uno dei posti di blocco

di Vittorio Fiorenza

Controllo straordinario del territorio. Sei- sette pattuglie di carabinieri hanno messo ai raggi X Biancavilla. Una mattinata di verifiche, posti di blocco ed inevitabili sanzioni per le relative infrazioni.

Il servizio dei militari dell’Arma conferma un’intensificazione di controlli sul campo con l’obiettivo di segnalare visivamente la presenza dello Stato.

Tutte le vie principali di Biancavilla e i punti “vulnerabili” del paese sono stati battuti dai militari. Ci sono stati fermi e sequestri di veicoli, denunce a persone per violazioni del codice della strada, ritiro di patenti e sottrazione di punti.

Decine le persone controllate, alcune delle quali con precedenti penali, anche in chioschi e sale gioco del paese.

L’attività straordinaria dei carabinieri si aggiunge a quella dello scorso febbraio (in quel caso scattarono pure sei perquisizioni in altrettante abitazioni) e al servizio di controllo stradale di alcuni giorni fa nel centro storico da parte del personale del commissariato di polizia di Adrano, su disposizione del questore di Catania.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Advertisement
2 Comments

2 Comments

  1. Nicolino UnAmico Incomune

    16 Maggio 2015 at 21:50

    Nessuno ha notato la macchina dei carabinieri ed il camion del venditore ambulante? Era in regola? Quella piazza è una giungla in cui si arriva a volte al parcheggio di terza fila e ridurre il tutto ad una corsia. Senza parlare di quando ci sono le crispelle e che la gente parcheggia dentro la corsia sinistra. Presenza dello Stato? Una tantum. Vedete tutti i venditori ambulanti in tutto il paese e la relativa circolazione stradale? Poi con quel genio Gloriosano ingegneristico geniale dei marciapiedi dentro la corsia. Stato allo sfacelo. Se una anziana mette la cipria sempre anziana è. Se Glorioso a parole fa Antimafia ( per esempio lo sportello Antipizzo e le facciate mal ‘bonificate’ dall’amianto degli edifici pubblici), sempre Glorioso è. Se i carabinieri fanno controlli, sempre incivile ed invivibile Biancavilla è.

    • salvatore

      20 Maggio 2015 at 19:40

      insomma…!!! Le persone ora sono quasi tutte con il casco, e chi non ha l’assicurazione, ci pensa due volte prima di uscire!!!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Cronaca

Pistole e munizioni in camera da letto: Vito Amoroso finisce di nuovo in manette

Blitz dei carabinieri nell’abitazione dell’uomo, vecchia conoscenza del clan locale fin dagli anni ’90

Published

on

Due pistole, una delle quali con la matricola abrasa, e numerose munizioni nascoste nella camera da letto. È quanto hanno trovato i carabinieri della Compagnia di Paternò nell’abitazione di Vito Amoroso, 59 anni, figura di rilievo del clan mafioso di Biancavilla fin dagli anni ’90.

L’intervento è stato condotto dai militari della Sezione Operativa che hanno organizzato una perquisizione nell’abitazione dell’uomo, già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Di primo mattino, dunque, gli investigatori hanno bussato alla porta di Amoroso, dando inizio alle verifiche nell’abitazione a due piani.

Sotto il letto matrimoniale, i carabinieri hanno scovato una busta al cui interno, avvolta in uno straccio: c’era una pistola mod. 950, con il colpo in canna e matricola abrasa, e con il caricatore inserito al cui interno c’erano altri 7 colpi calibro 6,35.

Nella stessa stanza, all’interno del comodino, era nascosta un’altra arma: una calibro 38 special, a tamburo, con matricola parzialmente leggibile e all’interno 6 colpi. Altri 11 proiettili erano sistemati in un guanto in lattice, adoperato come contenitore.

I revolver e le munizioni sono stati sequestrati per accertamenti. Amoroso è stato arrestato e portato al carcere catanese di piazza Lanza.

Vito Amoroso, vecchia conoscenza

Nel corso degli anni, Amoroso è stato coinvolto in diversi procedimenti penali. Nel 2013, l’uomo è stato arrestato proprio per detenzione illegale di armi e munizioni, oltre che per possesso di documenti d’identità falsi. E ancora, nel 2015, era poi stato coinvolto nell’operazione “Adernò” per traffico di sostanze stupefacenti. Il suo nome è, inoltre, emerso nel febbraio 2019 nell’operazione antimafia “Città blindata”: un blitz a Biancavilla su impulso della Dda di Catania.

La ricostruzione del suo ruolo nella criminalità di Biancavilla è emersa nell’ambito delle indagini successive ai due omicidi nel 2014 di Agatino Bivona e Nicola Gioco. Dopo la scarcerazione e il ritorno a Biancavilla nel luglio 2014, Vito Amoroso avrebbe affiancato il fratello Giuseppe, detto “Pippo l’avvocato”, nella gestione del gruppo mafioso, ricevendo quotidianamente visite di persone che lo aggiornavano sugli sviluppi delle dinamiche criminali. Le vicende dei due fratelli si sono intrecciate proprio in quel periodo, quando i carabinieri hanno cercato di ricostruire gli equilibri mafiosi di Biancavilla. L’influenza degli Amoroso sarebbe stata esercitata attraverso una rete di collaboratori e affiliati, con interessi nel traffico di stupefacenti, nella disponibilità di armi e nelle attività estorsive.

In quello stesso periodo, gli investigatori hanno documentato anche tensioni interne al contesto criminale di cui Amoroso faceva parte, fino al progetto di un gruppo rivale di eliminarlo, sventato nell’ottobre 2014 dall’intervento congiunto di carabinieri e polizia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continue Reading

Cronaca

Donna 53enne picchiata dal compagno: scattano il “Codice rosso” e l’arresto

Intervento dei carabinieri dopo la richiesta di aiuto al 112: la vittima si trova ora in una casa protetta

Published

on

Una lite furibonda di notte e poi l’aggressione alla donna da parte del compagno. L’uomo, un 54enne, è stato arrestato per violenza domestica, a Biancavilla, dopo una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112.

Una gazzella del Nucleo Radiomobile di Paternò è intervenuta, su attivazione della Centrale Operativa, in un’abitazione nei pressi di via Giacomo Matteotti, da dove era partita la richiesta telefonica di aiuto da parte della donna 53enne.

La vittima sarebbe stata prima minacciata e poi aggredita fisicamente dal compagno dopo una discussione iniziata per futili motivi. Visibilmente scossa e agitata, la donna è stata trasportata da personale sanitario del 118, allertato dai carabinieri, al pronto soccorso. Per lei la prognosi indicata dai medici è di 10 giorni.

Il compagno, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe, secondo quanto denunciato in caserma dalla vittima, costantemente esercitato pressioni psicologiche. Ripetute le aggressioni fisiche, aggravate dall’assunzione di alcool e stupefacenti. Da qui, i timori della donna, adesso collocata presso una casa protetta.

I carabinieri hanno attivato la procedura del “Codice Rosso” e arrestato l’uomo per “maltrattamenti in famiglia”. Adesso si trova rinchiuso in una cella del carcere catanese di piazza Lanza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continue Reading
Advertisement

Solo su Biancavilla Oggi

Per la tua pubblicità
su Biancavilla Oggi
Logo Biancavilla Oggi
WhatsApp 095.2935230
info@biancavillaoggi.it

I più letti

Registrazione al Tribunale di Catania n. 25/2016
Direttore responsabile: VITTORIO FIORENZA
PROPRIETARIO e EDITORE
Associazione Nero su Bianco ETS
Iscrizione al RUNTS n. 2305 del 23.6.2026
Iscrizione al ROC n. 36315 del 16.3.2021
━━━━━
Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, "Biancavilla Oggi" non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e di soggetti locali con ruoli istituzionali o ad essi riconducibili.
━━━━━