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Fuori città

Arance, fichidindia e ciliegie in bella mostra al Fruit Logistica di Berlino

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C’erano anche prodotti provenienti da Biancavilla in bella mostra alla Fruit Logistica di Berlino, evento fieristico d’eccellenza nel comparto dell’ortofrutta internazionale, che quest’anno ha fatto segnare un record di presenze con quasi 2.800 espositori provenienti da 83 paesi e oltre 65.000 visitatori provenienti da 130 paesi.

In quello che oramai è un consolidato momento di incontro e confronto per i produttori e gli operatori dell’intera filiera ortofrutticola mondiale non poteva mancare l’Italia che ha partecipato con oltre 450 espositori, anche con collettive regionali tra cui quella della Regione Siciliana a cui si è aggregato anche il Consorzio Euroagrumi di Biancavilla per rappresentare le eccellenze della terra etnea.

Tra le eccellenze esposte in Germania, il ficodindia dell’Etna, la ciliegia dell’Etna e l’arancia fragolino, prodotto quest’ultimo che ha riscosso un grande successo per le sue particolari caratteristiche: un’arancia rossa di qualità superiore, che è stata apprezzata dagli operatori di tutto il mondo.

Grande successo anche per fichidindia e ciliegie dell’Etna D.O.P., che hanno destato la curiosità di moltissimi operatori del settore grazie anche alla tecnologia 3D utilizzata per la presentazione dei prodotti.

Numerosi i contatti con bayer di diversi paesi europei ed extra europei che hanno apprezzato le eccellenze della Sicilia e del territorio etneo in particolare.

Fruit Logistica è stata anche l’occasione per parlare di due importati progetti di promozione e valorizzazione del settore ortofrutticolo e agrumicolo. Il Consorzio Euroagrumi ha organizzato all’interno dell’area espositiva della Regione Siciliana due tavole rotonde che hanno coinvolto esponenti delle istituzioni del mondo imprenditoriale, per presentare e approfondire due importanti progetti.

Si tratta di “Accussì buona”, progetto di promozione e valorizzazione del settore agrumicolo promosso da Italia Ortofrutta Unione Nazionale e del progetto “Frutta nella scuole”, che vede l’aggregazione di organizzazioni di produttori sia siciliane che calabresi, in sinergia per promuovere una sana cultura alimentare nelle scuole.

Altra vetrina promozionale del Consorzio Euroagrumi sarà organizzata in questi giorni con la distribuzione di retine di arance rosse al Festival di Sanremo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chiesa

Parrocchiani dell’Idria lungo i sentieri dell’Etna: prima uscita dopo il lockdown

Guidati da padre Zappalà, circa cinquanta fedeli hanno passato una giornata a contatto con la natura

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di GIUSEPPE GUGLIUZZO

Parrocchiani dell’Idria sull’Etna. Giornata di svago e gioia per circa cinquanta fedeli della parrocchia “Santa Maria dell’Idria” di Biancavilla, guidati dal parroco, don Giovambattista Zappalà, attraverso i boschi del sentiero del Corpo Forestale dell’Etna.

Giornata iniziata alle ore 09.00, col raduno dei fedeli dietro la chiesa parrocchiale e partenza per l’Etna.

«Nel folto gruppo presenti anche giovani e bambini, per far comprendere loro –viene sottolineato dai promotori– l’importanza e la meraviglia della natura che ci circonda, anche alla luce dell’enciclica di Papa Francesco “Laudato si”, sulla custodia e cura del creato».

Dopo una piacevole passeggiata di 4 km lungo i boschi, il gruppo di fedeli, giunto presso il rifugio, ha ricevuto tanta accoglienza e disponibilità da parte degli addetti del Corpo Forestale dell’Etna. Pranzo a sacco e poi momenti di gioco e allegria, per poi tornare nell’afosa e calda Biancavilla.

È stata la prima uscita dei parrocchiani dell’Idria, quella sull’Etna, dopo l’emergenza Covid, per riprendersi quei momenti di svago e spensieratezza dopo questi mesi di lockdown.

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Fuori città

Utenti del “Cenacolo” e del Dsm alla scoperta del teatro massimo “Bellini”

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Gli ospiti della comunità terapeutica assistita “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla, accompagnati dall’educatore Filadelfio Grasso, e gli Utenti, i familiari e i volontari del Modulo Dipartimentale “Salute mentale” afferenti a gruppi strutturati di Biancavilla, seguiti dall’assistente sociale Annetta Manitta, nell’ambito delle attività culturali ed educative, hanno effettuato, in due momenti distinti, visite guidate al maestoso Teatro Massimo “Vincenzo Bellini” di Catania.

I partecipanti all’iniziativa, varcando per la prima volta la soglia del teatro, sono rimasti affascinati e attratti dalle folgoranti luci, dagli specchi e dal colore rosso porpora degli arredi che adornano gli ambienti.

Le decorazioni dorate e gli affreschi hanno suscitato ancor di più emozioni non immaginabili da provare in quel luogo, non avendo avuto altre esperienze similari.

Gli obiettivi programmati che gli operatori, sia della comunità terapeutica che del Dipartimento, si erano prefissati e raggiunti sono sintetizzabili in due linee di azione specifiche: promozione individuale culturale attraverso la scoperta di un edificio di alto pregio architettonico ambientale e di massima fruizione per la collettività sotto l’aspetto artistico, musicale e lirico-sinfonico; conoscenza e approfondimento della figura dell’architetto Carlo Sada, autore del pregevole manufatto.

L’iniziativa è stata possibile grazie alla disponibilità della direzione del teatro ed alla sensibilità di giovani guide catanesi che hanno condotto i visitatori in un viaggio affascinante in un altrettanto magico luogo.

Arricchente l’intervento del dott. Salvuccio Furnari, cultore dei beni ambientali e monumentali di Biancavilla, che ha evidenziato la radice comune del milanese Carlo Sada, sconosciuto ai più, progettista sia del teatro catanese che dell’elegante e maestoso campanile della Chiesa Madre di Biancavilla.

Salvuccio Furnari, inoltre, si è soffermato su alcune notizie biografiche dell’autore, a 170 anni dalla nascita, evidenziando la lungimiranza di una classe politico-amministrativa ed ecclesiale che a fine Ottocento volle arricchire ed abbellire il centro storico del proprio paese con la costruzione del campanile e la rimodulazione delle facciate delle chiese più importanti.

L’intervento ha suscitato nei presenti l’orgoglio dell’appartenenza alla comunità biancavillese che in tale monumento (“u campanaru”) riscopre la propria identità.

Tale tipologia di iniziative si colloca all’interno di una programmazione tesa a incentivare la crescita culturale dell’utenza, portata avanti con lungimiranza dalla dirigenza del “Cenacolo Cristo Re” e dal Modulo Salute Mentale di Adrano.

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Letterato, critico, traduttore e polemista. Ma anche politico super votato, sostenitore del padre, il sindaco Alfio Bruno (l'ultimo eletto democraticamente prima del fascismo). Alfio Grasso ci fa conoscere il "poeta dandy" di Biancavilla da una angolazione diversa, rispetto alla pubblicistica degli ultimi anni. Da scoprire nel nostro nuovo prezioso volume.

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