Connettiti con

Scuola

Contributo comunale per studenti universitari: ecco chi ne ha diritto

Pubblicato

il

studenti-universitari

Contributo per gli studenti universitari biancavillesi. L’importo è da determinare. Le procedure per richiederlo, però, sono note. L’istanza al Comune va presentata entro il prossimo 28 febbraio. Ecco quali sono i requisiti per gli aventi diritto.

Bisogna essere regolarmente iscritti per l’anno accademico 2014/2015 presso le università statali, le Accademie di Belle Arti, i Conservatori di Musica e gli Istituti Musicali Pareggiati. Per chi è iscritto ad anni successivi al primo, è necessario dimostrare di avere sostenuto almeno tre esami lo scorso anno.

«L’intervento, a titolo di rimborso spese per il sostegno alle famiglie, è finalizzato –si legge nel bando– a garantire il diritto allo studio e ad incentivare gli studenti al proseguimento dell’istruzione e della formazione universitaria, ed è, inoltre, integrativo e complementare a quelli previsti da altre norme regionali e statali in materia».

Qualora, sulla base delle risorse disponibili, non fosse possibile concedere il contributo a tutti i richiedenti, si procederà alla definizione di una graduatoria sulla base dell’ISEE 2013 (indicatore della condizione economica equivalente). I limiti di reddito sono quelli adottati dall’Ersu per l’anno accademico in corso.

Gli interessati possono richiedere e presentare l’istanza presso la Segreteria universitaria territoriale del Comune sita nei locali di Villa delle Favare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Politica

Scuole riaperte, a Biancavilla il 75-80% degli alunni è rientrato in classe

Dalla Regione ammonimento ai sindaci che firmano ordinanze di chiusura degli edifici scolastici

Pubblicato

il

© Foto Biancavilla Oggi

di VITTORIO FIORENZA

Genitori divisi. Da una parte, il fronte di chi sollecita il sindaco a chiudere le scuole perché gli alunni stiano a casa per una maggiore tutela. Dall’altra, coloro che ritengono le aule sicure e gli unici luoghi per garantire un effettivo diritto allo studio. In queste pagine abbiamo ospitato l’appello delle quattro dirigenti scolastiche di Biancavilla per il ritorno alla didattica in presenza. Ma abbiamo anche dato voce alle mamme contrarie.

Il primo giorno di riapertura delle scuole – dopo la pausa imposta con ordinanza del primo cittadino – ha comunque registrato a Biancavilla il 75-80% di presenze, secondo quanto appurato dal Comune con le segreterie scolastiche. Ci sono state alcune classi svuotate quasi per intero, ma nel complesso gli istituti hanno annotato una media di 2-4 assenze per ogni classe.

L’assenza di massa, dunque, non c’è stata, nonostante, fra l’altro, la pioggia battente abbia ulteriormente influito –in maniera “fisiologica”– a fare restare alcuni bambini a casa.

Da entrambi i fronti dei genitori ci sono ragioni legittime, certamente. Ma la decisione del sindaco Antonio Bonanno è stata quella di fare suonare la campanella per il rientro in classe. Anche perché dalla Regione sono arrivati veri e propri ammonimenti a tutti i sindaci –compreso quello di Biancavilla– che hanno adottato le precedenti ordinanze di chiusura.

Basso contagio tra gli alunni

Bonanno e l’assessore alle Politiche scolastiche, Francesco Privitera, lo hanno spiegato a diverse mamme che sono state ricevute al palazzo comunale. Le condizioni per adottare una decisione così drastica vanno appurati, quindi, con il coinvolgimento dell’Asp e degli assessorati regionali alla Salute, all’Istruzione e alla Famiglia. Ma lo screening che ha interessato la popolazione scolastica di Biancavilla (genitori compresi), seppur non nella sua interezza, ha evidenziato un’incidenza del contagio da coronavirus dell’1,4%.

Solo tre bambini risultati positivi, a cui si aggiungono altri 4 sottoposti a tampone nello screening precedente “dedicato” alle tre classi della scuola media “Luigi Sturzo” che erano state poste in isolamento per la positività di un insegnante. Un dato indicativo, certo. Ma sufficiente, secondo l’amministrazione comunale, a mettere di lato un ulteriore provvedimento di chiusura della scuola. Almeno per il quadro delineato in questo momento.      

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

Trending

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili