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Contributo comunale per studenti universitari: ecco chi ne ha diritto

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Contributo per gli studenti universitari biancavillesi. L’importo è da determinare. Le procedure per richiederlo, però, sono note. L’istanza al Comune va presentata entro il prossimo 28 febbraio. Ecco quali sono i requisiti per gli aventi diritto.

Bisogna essere regolarmente iscritti per l’anno accademico 2014/2015 presso le università statali, le Accademie di Belle Arti, i Conservatori di Musica e gli Istituti Musicali Pareggiati. Per chi è iscritto ad anni successivi al primo, è necessario dimostrare di avere sostenuto almeno tre esami lo scorso anno.

«L’intervento, a titolo di rimborso spese per il sostegno alle famiglie, è finalizzato –si legge nel bando– a garantire il diritto allo studio e ad incentivare gli studenti al proseguimento dell’istruzione e della formazione universitaria, ed è, inoltre, integrativo e complementare a quelli previsti da altre norme regionali e statali in materia».

Qualora, sulla base delle risorse disponibili, non fosse possibile concedere il contributo a tutti i richiedenti, si procederà alla definizione di una graduatoria sulla base dell’ISEE 2013 (indicatore della condizione economica equivalente). I limiti di reddito sono quelli adottati dall’Ersu per l’anno accademico in corso.

Gli interessati possono richiedere e presentare l’istanza presso la Segreteria universitaria territoriale del Comune sita nei locali di Villa delle Favare.

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«No a pregiudizi, l’Ipsia di Biancavilla impegnata nella formazione di qualità»

C’è un video che sta circolando e che denigra la tipologia di istituto: presa di posizione di un’insegnante

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© Foto Biancavilla Oggi

Da un po’ di tempo gira nel comprensorio territoriale di Biancavilla, Adrano e Santa Maria di Licodia un video di sconosciuta e indubbia provenienza, nel quale un ragazzo di una non ben identificata realtà scolastica si permette di descrivere gli istituti “Ipsia” come dei luoghi in cui gli studenti entrano ed escono dal carcere, fanno risse, non studiano e spacciano “erba”.

L’Ipsia “Efesto” di Biancavilla, in tutte le sue componenti, pur non riconoscendosi in questa realtà e non considerandosi parte in causa, rifiuta tale stigma. E ci tiene a precisare agli studenti e alle loro famiglie che, il video è avulso dal nostro contesto scolastico. Tutto il Corpo Docente, sempre in prima linea in attività didattiche altamente formative e non discriminatorie, ci tiene a fare alcune riflessioni.

Aiutare gli studenti a guardare oltre è come attraversare un fiume e, indurli a vedere al di là delle cose. Il sapere li plasma, li modella, e scolpisce nelle loro menti e nella loro anime un pensiero fluido e mutevole che li rende capaci di leggere la realtà e la bellezza che li circonda. E’ così che, il “detto”, magicamente, lo trasformano in “fatto”.

Il continuo divenire rende fluido il loro pensiero divergente, il loro sapere, il loro cuore e la loro mente. Nel loro sguardo vivace si coglie l’intelligenza, la competenza, la conoscenza e il sapere. Essi nascono dalla consapevolezza di credere che una scuola non è migliore di un’altra, che ogni ragazzo in particolare e, ogni persona, in generale, non sono diversi dagli altri, che le scelte di vita vanno rispettate, che gli alti profili di formazione degli studenti sono ricercati nel mondo del lavoro e, la loro integrità morale, seppure con un vivace turbinio, li rende trasparenti come acqua di fonte.

Qualche volta li vedi camminare sull’erba dei prati (l’unica che conoscono), a piedi nudi, per respirare, a pieni polmoni, un soffio di aria pura, ascoltare il silenzio dei loro passi e assorbire l’energia naturale che la terra trasmette loro. Giudizi e pregiudizi non li sfiorano perché, quest’ultimi, si oppongono alla verità e quindi somigliano a un vento contrario che spinge la piccola barca in direzione opposta, ma come un boomerang la traiettoria ellittica torna alla persona che l’ha lanciato.

I nostri ragazzi percorrono la loro strada, “guardando oltre” e, al momento opportuno, guadano il fiume con onestà, coraggio e forza d’animo.

CARMELA VERZI’, docente Ipsia Biancavilla


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