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Stop ai rifiuti organici “dirottati”, in due mesi 100mila kg finiti in discarica

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di Vittorio Fiorenza

Dopo oltre due mesi, riprenderà regolarmente da lunedì il servizio di conferimento della parte organica dei rifiuti nel sito della “Sicula Trasporti” di contrada Coda volpe.

L’impianto è stato chiuso per adeguamenti e manutenzione. Non essendoci alternative economicamente sostenibili per conferire in altri impianti siciliani, il risultato è stato che la frazione organica di Biancavilla (così come quella di altri 37 comuni) è finita in discarica, con notevole lievitazione dei costi di conferimento, visto che in discarica va la parte indifferenziata e le tariffe di trattamento sono decisamente superiori.

Adesso, però, l’amministratore unico della “Sicula Trasporti”, Giuseppe Leonardi, ha protocollato anche al Comune di Biancavilla la decisione di riaprire l’impianto e riprendere il normale servizio.

Lo stop dell’attività di conferimento, per quel che riguarda Biancavilla, ha determinato in poco più di due mesi, il “dirottamento” di un carico di ben oltre 100mila kg di rifiuti organici verso la discarica di Motta Sant’Anastasia, anziché nel sito di trattamento apposito. Al di là della maggiore spesa per il Comune, non bisogna trascurare le conseguenze da un punto di vista ambientale.

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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