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«Ospedale, lavori a settembre», invece il cantiere è ancora fermo

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di Vittorio Fiorenza

«Entro settembre il cantiere per il completamento del nuovo plesso dell’ospedale di Biancavilla sarà riaperto». Ai microfoni dei giornalisti e davanti alle telecamere, i vertici Asp e i rappresentanti dell’impresa, più che una previsione, avevano dato una certezza. Anzi, in via informale, quel 1° settembre in cui c’è stato il sopralluogo al cantiere (affollatissimo di medici, dirigenti, politici, parlamentari ed amministratori comunali) è stato sostenuto che il 20 settembre sarebbe stato il giorno in cui mezzi e operai avrebbero ripreso l’attività per ultimare le opere della nuova ala del “Maria Santissima Addolorata”, dopo lo stop che dura da marzo.

In realtà, settembre è passato, San Placido pure, ma non c’è alcun accenno di ripresa dei lavori. Ancora una volta, le date e le scadenze “imminenti” indicate per la riapertura del cantiere non sono state rispettate.

Interpellata da Biancavilla Oggi, il commissario uscente dell’Asp, Rosaria Murè, che lo scorso 1 settembre a Biancavilla aveva dato le rassicurazioni, spiega: «Le procedure di nostra competenza le abbiamo espletate, c’è dell’altra documentazione da produrre. Abbiamo appena firmato una delibera per il pagamento del saldo pregresso con l’impresa e, superati gli intoppi burocratici, attendiamo che ci venga comunicato il giorno in cui i lavori potranno effettivamente riprendere. Credo che quel giorno ve lo possiamo dare settimana prossima».

Anche Andrea Dara, amministratore giudiziario dell’ex gruppo Aiello, da cui dipende l’azienda esecutrice dei lavori dell’ospedale, parla di alcuni, ulteriori passaggi tecnici con verifiche amministrative e tecniche. Questione di qualche settimana, comunque entro ottobre. Sarà la volta buona?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il coronavirus ha (finora) colpito 369 biancavillesi: quelli guariti sono 146

Il sindaco Bonanno: «Capiremo nei prossimi giorni come arriveremo a ridosso delle festività di Natale»

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© Foto Biancavilla Oggi

di VITTORIO FIORENZA

L’epidemia fa il suo corso. Silenziosamente. O quasi. L’ultimo bollettino dell’Asp di Catania fornito al sindaco di Biancavilla conteggia in 369 i biancavillesi colpiti dal coronavirus, dall’inizio della seconda ondata.

Persone infette con o senza sintomatologia. E chi ha accusato effetti, questi vanno da lievi a marcati, fino all’urgenza del ricovero presso una struttura ospedaliera (reparto Covid o Rianimazione, per i casi più gravi).

Delle 369 persone con tampone positivo, quelle guarite sono state fino a questo momento 146. I biancavillesi con contagio in corso, quindi, sono 223.

I decessi registrati sono 12: 9 uomini e 3 donne. Quasi 500, a Biancavilla, sono poi i soggetti in isolamento fiduciario presso le proprie abitazioni.

Fin qui i dati ufficiali. Se si considerano le stime degli asintomatici che non si sono mai sottoposti ad alcun test, si ha un’idea della dimensione dell’epidemia a Biancavilla. E adesso si corre verso le festività natalizie con i rischi di ulteriori occasioni di incontro che ne conseguono. D’altra parte, la diffusione del virus risulta essere consistente in ambito familiare. E questo si sa non da adesso.

«I prossimi giorni -ha detto il sindaco Antonio Bonanno, a commento dell’aggiornamento dei dati – saranno decisivi per capire come arriveremo a ridosso delle festività natalizie. Di certo, non ci saranno deroghe ai nostri comportamenti che dovranno rimanere sul binario della massima attenzione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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