Connettiti con

In città

I contributi privati e dei fedeli ridanno splendore alla chiesa San Francesco

Pubblicato

il

di Vittorio Fiorenza

L’effetto finale è stato quello di una maggiore luminosità. Nessun intervento all’impianto delle luci. E’ bastata un’accurata opera di ritinteggiatura di ogni angolo e ogni parte delle pareti e del soffitto perché la chiesa di “San Francesco” di Biancavilla ritrovasse un nuovo splendore.

Chiesa San Francesco

La messa affollata dopo gli interventi di tinteggiatura

Sono stati interventi durati diverse settimane. Poi, a lavori conclusi, la riapertura della chiesa con la celebrazione di una messa, presieduta da frate Antonio Vitanza, padre guardiano dell’annesso convento, e seguita da una folla di fedeli.

Erano decenni che la piccola chiesa biancavillese, attigua al cimitero, fondata assieme al convento alla fine del Seicento, non fosse interessata a lavori di tinteggiatura.

Gli interventi effettuati, facendo attenzione a preservare gli antichi stucchi e dipinti, sono stati possibili grazie al contributo di un’azienda privata e alla raccolta fondi tra i fedeli.

Alcuni mesi fa, il quartiere del convento aveva vissuto un altro momento di comunità con la scopertura della statua di San Francesco, in un angolo dello spiazzo antistante l’omonima chiesa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

In città

A 29 anni dall’orrore mafioso di via D’Amelio, Biancavilla non dimentica

Il ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta, il sindaco Bonanno cita le parole del magistrato

Pubblicato

il

Ventinove anni fa la strage mafiosa di via D’Amelio. Biancavilla non dimentica le vittime di quell’orrore. Una cerimonia semplice di commemorazione si è tenuta in piazza Falcone-Borsellino, davanti ai monumenti dedicati ai due magistrati antimafia.

Presenti il sindaco Antonio Bonanno con gli assessori, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà. E ancora, rappresentanti dei carabinieri e della polizia municipale, oltre a volontari delle associazioni cittadine.

«Ho ricordato –ha detto il sindaco– le parole di speranza di Borsellino, secondo il quale la lotta alla mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, specialmente le giovani generazioni. Sono le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale».

«Nonostante il sacrificio di vite umane, la speranza –ha sottolineato Bonanno– non è mai venuta meno. Il ricordo commosso di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – serve a mantenere alto il nostro impegno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

I più letti

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili