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I contributi privati e dei fedeli ridanno splendore alla chiesa San Francesco

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di Vittorio Fiorenza

L’effetto finale è stato quello di una maggiore luminosità. Nessun intervento all’impianto delle luci. E’ bastata un’accurata opera di ritinteggiatura di ogni angolo e ogni parte delle pareti e del soffitto perché la chiesa di “San Francesco” di Biancavilla ritrovasse un nuovo splendore.

Chiesa San Francesco

La messa affollata dopo gli interventi di tinteggiatura

Sono stati interventi durati diverse settimane. Poi, a lavori conclusi, la riapertura della chiesa con la celebrazione di una messa, presieduta da frate Antonio Vitanza, padre guardiano dell’annesso convento, e seguita da una folla di fedeli.

Erano decenni che la piccola chiesa biancavillese, attigua al cimitero, fondata assieme al convento alla fine del Seicento, non fosse interessata a lavori di tinteggiatura.

Gli interventi effettuati, facendo attenzione a preservare gli antichi stucchi e dipinti, sono stati possibili grazie al contributo di un’azienda privata e alla raccolta fondi tra i fedeli.

Alcuni mesi fa, il quartiere del convento aveva vissuto un altro momento di comunità con la scopertura della statua di San Francesco, in un angolo dello spiazzo antistante l’omonima chiesa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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In città

Il carnevale al “Cenacolo”: niente coriandoli ma tanta voglia di cantare

Momento festoso di condivisione tra gli ospiti della comunità terapeutica assistita

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Nella Comunità Terapeutica Assistita Cenacolo Cristo Re di Biancavilla, il Carnevale non è passato inosservato. In tutto il mondo a causa, ormai della pandemia tutte le attività carnascialesche sono state sospese per evitare il propagarsi del virus.

Nella struttura, certe occasioni non debbono passare inosservate per gli ospiti che affrontano la quotidianità. E quindi, rimodulando la maniera di vivere la festa, si è approntata un’altra iniziativa per dare la stessa gioiosità ed allegria.

Niente balli comunitari né coriandoli, bensì tante strisce filanti appese ai muri e… voglia di cantare.

È stato intensificato, infatti, il laboratorio musicale nel periodo precedente i classici giorni del carnevale con la selezione di ben nove ospiti che attraverso le loro qualità canore hanno saputo esprimere delle potenzialità da offrire per un momento comunitario e di condivisione.

Gli operatori, in accordo all’equipe, hanno programmato un concorso musicale dove nei giorni di Giovedì Grasso e Martedì di Carnevale gli ospiti si sono esibiti, sottoponendosi non solo agli applausi di tutti i presenti. Ma anche e soprattutto ad una giuria composta da tutte le qualifiche professionali presenti nella comunità e da una rappresentanza dell’utenza.

Un attestato di partecipazione a tutti i concorrenti e medaglie per i primi tre classificati, unitamente a tante squisite “chiacchiere”, hanno arricchito l’evento.

La pandemia non ferma le attività ma, con le dovute cautele e nel rispetto delle regole igienico-sanitarie anti covid, riesce a modulare iniziative che fanno sì che il percorso terapeutico riabilitativo possa comunque continuare per dare risposte di qualità di vita agli assistiti.

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