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«Chiudere l’Ostetricia a Biancavilla per fare un unico reparto a Paternò»

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ospedale paternò

L’ospedale “Santissimo Salvatore” di Paternò

Ad oggi, le Unità Operative di ginecologia e ostetricia sia di Paternò che di Biancavilla si ritrovano ad operare «con poco personale medico, ostetrico e infermieristico. E per evitare una assistenza sanitaria al di sotto dei regolari standard, sarebbe opportuno che la Direzione generale accorpasse le due Unità Operative di Paternò e Biancavilla presso l’ospedale “Santissimo Salvatore” in quanto, quest’ultimo, a norma di legge».

E’ quanto si legge in una nota del “Comitato per… l’Ospedale di Paternò”, secondo cui i punti nascita dei due nosocomi andrebbero accorpati far farne uno nella struttura paternese.

Per questo si rivolge alla classe politica regionale e ai vertici dell’Asp di Catania, da cui dipendono i due ospedali.

«Invitiamo l’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, il presidente della commissione Sanità, Pippo Digiacomo, ed i parlamentari regionali e nazionali a porre l’attenzione – si legge ancora nel comunicato del comitato paternese – su quanto sta accadendo all’ospedale di Paternò, dove il Punto nascite andrebbe potenziato per garantire una struttura sanitaria efficiente, a norma e soprattutto sicura».

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Il coronavirus ha (finora) colpito 369 biancavillesi: quelli guariti sono 146

Il sindaco Bonanno: «Capiremo nei prossimi giorni come arriveremo a ridosso delle festività di Natale»

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© Foto Biancavilla Oggi

di VITTORIO FIORENZA

L’epidemia fa il suo corso. Silenziosamente. O quasi. L’ultimo bollettino dell’Asp di Catania fornito al sindaco di Biancavilla conteggia in 369 i biancavillesi colpiti dal coronavirus, dall’inizio della seconda ondata.

Persone infette con o senza sintomatologia. E chi ha accusato effetti, questi vanno da lievi a marcati, fino all’urgenza del ricovero presso una struttura ospedaliera (reparto Covid o Rianimazione, per i casi più gravi).

Delle 369 persone con tampone positivo, quelle guarite sono state fino a questo momento 146. I biancavillesi con contagio in corso, quindi, sono 223.

I decessi registrati sono 12: 9 uomini e 3 donne. Quasi 500, a Biancavilla, sono poi i soggetti in isolamento fiduciario presso le proprie abitazioni.

Fin qui i dati ufficiali. Se si considerano le stime degli asintomatici che non si sono mai sottoposti ad alcun test, si ha un’idea della dimensione dell’epidemia a Biancavilla. E adesso si corre verso le festività natalizie con i rischi di ulteriori occasioni di incontro che ne conseguono. D’altra parte, la diffusione del virus risulta essere consistente in ambito familiare. E questo si sa non da adesso.

«I prossimi giorni -ha detto il sindaco Antonio Bonanno, a commento dell’aggiornamento dei dati – saranno decisivi per capire come arriveremo a ridosso delle festività natalizie. Di certo, non ci saranno deroghe ai nostri comportamenti che dovranno rimanere sul binario della massima attenzione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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