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Acqua melmosa “sparata” dal tombino in via Vittorio Emanuele

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L’acqua melmosa “sparata” dal tombino ad oltre mezzo metro d’altezza. Il solito acquazzone che mette in tilt il vulnerabile sistema fognario del cuore del centro storico di Biancavilla.

In via Vittorio Emanuele, a due passi dalla chiesa del Rosario, come mostra questo video pubblicato sul canale Youtube del Movimento 5 Stelle, si è ripresentato il solito scenario.

La pioggia, l’acqua che non riesce a defluire, i tombini che saltano letteralmente in aria e l’accumulo d’acqua mista a materiale fognario maleodorante.

Analogo episodio si era verificato in occasione della festa di San Placido, al punto che si era reso necessario il rinvio della processione del simulacro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Lesioni cutanee, a Biancavilla incontro formativo sulla medicina rigenerativa

Casi cronici destinati ad aumentare: evento rivolto agli operatori sanitari organizzato dalla Fials

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Biancavilla protagonista della sanità provinciale. A Villa delle Favare il primo evento formativo sulla medicina rigenerativa e le nuove ricerche per la cura delle lesioni cutanee.

Un evento promosso dalla Fials Catania guidata dal segretario provinciale, Agata Consoli, e organizzato dal gruppo dirigente di Biancavilla, Nicolò Nicolò, Vincenzo Lanza, Giusi Cusmano, con il supporto locale, tecnico e organizzativo di Vincenzo Amato. Tutti lavoratori che operano quotidianamente presso l’ospedale di Biancavilla. 

«Abbiamo voluto questo evento – spiegano gli organizzatori – perchè è richiesto a gran voce sia dagli operatori sanitari sia dai professionisti che si occupano della formazione, per mettere in luce la buona sanità che esiste ed è presente anche a Biancavilla e in tutto il territorio del distretto, che comprende Bronte, Adrano e Paternò. L’interesse della Fials è di porre al centro dell’assistenza il paziente, che necessita di cure adeguate e di professionisti costantemente aggiornati sulle linee guida internazionali. Ciò si può ottenere unendo le forze, l’impegno e il dialogo».

In Italia due milioni di persone sono affette da lesioni croniche cutanee e il numero è destinato ad aumentare con la crescita della popolazione ultraottantenne. L’obiettivo del corso è formare gli operatori sanitari e prepararli alle nuove sfide del settore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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