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Cronaca

Truffa on line a giovane biancavillese, arrestato un 42enne di Brindisi

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di Vittorio Fiorenza

Pensava di avere fatto un affare, acquistando su un sito di vendita tra privati un telefono cellulare. Ma l’oggetto, pur essendo stato regolarmente pagato, non è mai stato recapitato all’acquirente.

Le indagini dei carabinieri hanno accertato che non si trattava di disguido postale, ma di una vera e propria truffa. Vittima, un ragazzo di 21 anni di Biancavilla. Il truffatore è Claudio Carbone, 42enne di Oria, in provincia di Brindisi, finito in manette.

L’uomo era stato affidato in prova ai servizi sociali. Dopo che i militari dell’Arma hanno raccolto indizi di colpevolezza nei suoi confronti, hanno dovuto eseguire l’ordinanza di sospensione del provvedimento di affidamento, che era stato emesso dall’Ufficio di sorveglianza di Lecce.

Secondo i carabinieri di Oria, infatti, Carbone avrebbe messo in vendita on line il telefono cellulare in maniera fittizia. E a farne le spese è stato il giovane biancavillese.

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Cronaca

Violenza sessuale su una donna di Biancavilla: 4 anni di carcere al marito

Sentenza del Tribunale di Catania a ridosso della Giornata internazionale contro la violenza di genere

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La bloccava con il peso del proprio corpo, rendendola inerme, e la costringeva ad atti sessuali non consenzienti. Episodi ripetuti, intervallati da minacce, mortificazioni, umiliazioni. «Sei una stupida puttana, sei di mia proprietà», le diceva.

Un vero e proprio inferno nascosto tra le quattro mura di casa con sedie e tavoli scagliatile addosso. E poi calci, pugni e schiaffi, fino a rendere necessario il ricorso alle cure mediche per edemi e contusioni al volto.

Vessazioni che una donna di Biancavilla ha subìto per anni, fino a quando ha trovato il coraggio di denunciare il marito. I fatti, protrattisi tra il 2013 e il 2015, sono stati ricostruiti attraverso le indagini del sostituto procuratore Fabio Regolo. Nella fase iniziale, imposti all’uomo l’allontanamento da casa ed il divieto di avvicinamento.

Poi il processo, davanti la quarta sezione penale del Tribunale di Catania, presieduta da Eliana Trapasso. Nel corso di un’udienza, una delle figlie ha testimoniato a sostegno della madre. La sentenza è arrivata adesso, a ridotto di questa Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Un verdetto che condanna l’uomo ad una pena di quattro anni e due mesi di reclusione, oltre alle spese processuali, per i reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Stabilita una provvisionale di 10mila euro. In sede civile, da quantificare la somma esatta per il risarcimento dei danni patiti dalla vittima.  

Il caso della donna biancavillese (da tempo lontana dal marito), assistita dall’avv. Pilar Castiglia, è arrivato al primo grado di giudizio. Ma tante altre vittime non hanno lo stesso coraggio e la stessa determinazione di affidarsi alla giustizia. Troppi abusi, aggressioni, minacce a umiliazioni che devono essere scoperchiati. Solo con la denuncia si può interrompere il vortice di relazioni pericolose. Va ribadito sempre il valore della denuncia, oggi più che mai, in questa giornata che ci ricorda come la violenza di genere resti un fenomeno diffuso e da contrastare anche a Biancavilla.

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