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Cronaca

Truffa on line a giovane biancavillese, arrestato un 42enne di Brindisi

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di Vittorio Fiorenza

Pensava di avere fatto un affare, acquistando su un sito di vendita tra privati un telefono cellulare. Ma l’oggetto, pur essendo stato regolarmente pagato, non è mai stato recapitato all’acquirente.

Le indagini dei carabinieri hanno accertato che non si trattava di disguido postale, ma di una vera e propria truffa. Vittima, un ragazzo di 21 anni di Biancavilla. Il truffatore è Claudio Carbone, 42enne di Oria, in provincia di Brindisi, finito in manette.

L’uomo era stato affidato in prova ai servizi sociali. Dopo che i militari dell’Arma hanno raccolto indizi di colpevolezza nei suoi confronti, hanno dovuto eseguire l’ordinanza di sospensione del provvedimento di affidamento, che era stato emesso dall’Ufficio di sorveglianza di Lecce.

Secondo i carabinieri di Oria, infatti, Carbone avrebbe messo in vendita on line il telefono cellulare in maniera fittizia. E a farne le spese è stato il giovane biancavillese.

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Cronaca

Rissa tra biancavillesi e adraniti: denunciati in 8 (di cui 5 minorenni)

L’episodio, risalente allo scorso novembre, è avvenuto in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina

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La mega rissa era avvenuta a Biancavilla, lo scorso novembre, in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina. Adesso i carabinieri della stazione di via Benedetto Croce hanno concluso le indagini. L’esito? Denunciati in 8 per rissa aggravata. Aspetto sconcertante è che tra questi ci sono 5 minorenni. Due adraniti, di 16 e 21 anni, in particolare, devono rispondere anche di porto di armi od oggetti atti ad offendere, perché hanno partecipato con una mazza da baseball e un bastone di legno.

Era il 20 novembre 2023 quando una chiamata al 112 ha segnalato una zuffa tra ragazzi. All’arrivo della pattuglia, sulle panchine vi era soltanto un gruppo di giovani intenti a parlare pacificamente. Tutti avevano negato di aver litigato con alcuno.

I carabinieri non hanno lasciato correre. Hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona, consentendo di individuare le targhe delle auto parcheggiate nella piazza. Si è risaliti così ai proprietari, tre dei quali di Adrano.

Convocati in caserma, i tre si sono presentati accompagnati dai figli minorenni, le cui dichiarazioni hanno fatto emergere come la lite avesse coinvolto un gruppo di ragazzi di Biancavilla e di Adrano, senza un apparente motivazione.   

Man mano che i Carabinieri hanno acquisito nuovi dettagli sulle dinamiche dell’evento e hanno individuato e ascoltato i testimoni oculari dei fatti, il quadro indiziario nei confronti degli 8 indagati è poi divenuto sempre più chiaro. I militari hanno anche comparato fotogrammi estrapolati dai file video della rissa e le fotografie dei profili social dei partecipanti.

Tra questi, in particolare, anche 2 minorenni di Adrano, che avevano già avuto problemi con la Giustizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, mentre tutti e 3 i maggiorenni coinvolti sono risultati essere pregiudicati per vari reati, tra cui porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

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