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Cronaca

Truffa on line a giovane biancavillese, arrestato un 42enne di Brindisi

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di Vittorio Fiorenza

Pensava di avere fatto un affare, acquistando su un sito di vendita tra privati un telefono cellulare. Ma l’oggetto, pur essendo stato regolarmente pagato, non è mai stato recapitato all’acquirente.

Le indagini dei carabinieri hanno accertato che non si trattava di disguido postale, ma di una vera e propria truffa. Vittima, un ragazzo di 21 anni di Biancavilla. Il truffatore è Claudio Carbone, 42enne di Oria, in provincia di Brindisi, finito in manette.

L’uomo era stato affidato in prova ai servizi sociali. Dopo che i militari dell’Arma hanno raccolto indizi di colpevolezza nei suoi confronti, hanno dovuto eseguire l’ordinanza di sospensione del provvedimento di affidamento, che era stato emesso dall’Ufficio di sorveglianza di Lecce.

Secondo i carabinieri di Oria, infatti, Carbone avrebbe messo in vendita on line il telefono cellulare in maniera fittizia. E a farne le spese è stato il giovane biancavillese.

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Cronaca

Mafia a Biancavilla, sei nuove misure di sorveglianza speciale per “volti noti”

Provvedimenti eseguiti dalla Questura di Catania ed emessi dal Tribunale su richiesta della Procura

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Volti noti alle forze dell’ordine, in maniera particolare in riferimento al blitz “Onda d’urto”, eseguito a Biancavilla nel dicembre 2016. Adesso, sei di loro, sono sottoposti alle misure della sorveglianza speciale. Tutti indiziati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Si tratta di Giuseppe Amoroso, detto Pippo l’avvucatu, 49 anni, Fabio Amoroso (28 anni), Tino Caruso (43), Gregorio Gangi (32), Angelo Girasole (45) e Vincenzo Monforte (35).

I provvedimenti sono stati applicati nell’ultimo periodo dalla Questura ed emessi dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura. I soggetti coinvolti sono ritenuti «socialmente pericolosi per la sicurezza pubblica».

Ai “nuovi” sorvegliati speciali, come previsto dal Codice Antimafia, invalidati i titoli per l’espatrio (carta d’identità, passaporto) e per la guida. Imposti anche diversi obbligh. Tra questi: darsi alla ricerca di stabile lavoro, non frequentare abitualmente persone già condannate, non rincasare oltre le ore 21.00 e non uscire prima delle ore 6.00. E ancora: non trattenersi abitualmente nei pubblici esercizi e non partecipare a pubbliche riunione, non detenere e non portare armi.

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