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Cronaca

Truffa on line a giovane biancavillese, arrestato un 42enne di Brindisi

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di Vittorio Fiorenza

Pensava di avere fatto un affare, acquistando su un sito di vendita tra privati un telefono cellulare. Ma l’oggetto, pur essendo stato regolarmente pagato, non è mai stato recapitato all’acquirente.

Le indagini dei carabinieri hanno accertato che non si trattava di disguido postale, ma di una vera e propria truffa. Vittima, un ragazzo di 21 anni di Biancavilla. Il truffatore è Claudio Carbone, 42enne di Oria, in provincia di Brindisi, finito in manette.

L’uomo era stato affidato in prova ai servizi sociali. Dopo che i militari dell’Arma hanno raccolto indizi di colpevolezza nei suoi confronti, hanno dovuto eseguire l’ordinanza di sospensione del provvedimento di affidamento, che era stato emesso dall’Ufficio di sorveglianza di Lecce.

Secondo i carabinieri di Oria, infatti, Carbone avrebbe messo in vendita on line il telefono cellulare in maniera fittizia. E a farne le spese è stato il giovane biancavillese.

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Cronaca

Giochi illegali in un bar di Biancavilla: multa da 400mila euro al titolare

Se la sanzione sarà pagata entro 60 giorni, il versamento richiesto è di “soli” 80mila euro

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All’interno del bar, nella centralissima via Vittorio Emanuele, si nascondeva un’attività di gioco illegale. La scoperta è dei carabinieri della stazione di Biancavilla e dei funzionari dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli.

I funzionari della sezione operativa di Catania e i militari hanno rinvenuto, accesi e funzionanti, otto videogiochi totem adibiti ai giochi da casinò con vincite in denaro, identificando anche cinque giocatori.

Generalmente, tramite un contratto di comodato d’uso, i totem sono destinati ad offrire prodotti e servizi online e dai terminali non è consentito accedere a siti di gioco con vincita in denaro. All’atto del controllo, invece, le apparecchiature erano utilizzate come videogiochi, senza autorizzazione dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli e senza alcun collegamento alla banca dati nazionale.

Per tale motivo sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 400.000 euro. Se il gestore del bar provvederà a pagare in misura ridotta entro sessanta giorni sarà tenuto al versamento di 80.000 euro, evitando la sanzione accessoria della chiusura del locale da trenta a sessanta giorni.

Il titolare è stato, inoltre, denunciato per l’assenza della prevista tabella dei giochi proibiti dallo Stato e per il gioco d’azzardo.

L’operazione conferma il legame tra carabinieri ed Agenzia Dogane e Monopoli nella lotta alla ludopatia, attraverso il contrasto al gioco illegale. A Biancavilla, una precedente operazione, lo scorso settembre, aveva portato a sanzioni per due gestori di bar con giochi illegali al loro interno.

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