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Cronaca

Ris di Messina in campo per gli omicidi mafiosi di Bivona e Gioco

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di VITTORIO FIORENZA

Esperti del Ris di Messina al lavoro per analizzare i reperti lasciati in via Fallica e in via Pistoia, teatri dei due omicidi di mafia che in 48 ore hanno bagnato di sangue il centro etneo.

I “camici bianchi” dei carabinieri potrebbero fornire, dagli esami del consistente gruzzolo di bossoli raccolti in strada, dettagli sulle armi utilizzate e verificare se siano compatibili con altri delitti.

Per il resto, sembra trapelare un tiepido ottimismo tra gli inquirenti. È chiaro che il contesto è quello di una faida interna al clan locale: le due vittime, Agatino Bivona di 63 anni e Nicola Gioco di 21, facevano riferimento a gruppi contrapposti. È stato individuato già il “casus belli” dell’escalation di sangue.

È stata tracciata la nuova mappa delle fazioni in campo. Si tratta adesso di mettere i tasselli assieme. Nell’attesa, in paese continuano i controlli straordinari dei carabinieri, mentre a giorni dovrebbe tenersi il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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Cronaca

Mafia a Biancavilla, sei nuove misure di sorveglianza speciale per “volti noti”

Provvedimenti eseguiti dalla Questura di Catania ed emessi dal Tribunale su richiesta della Procura

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Volti noti alle forze dell’ordine, in maniera particolare in riferimento al blitz “Onda d’urto”, eseguito a Biancavilla nel dicembre 2016. Adesso, sei di loro, sono sottoposti alle misure della sorveglianza speciale. Tutti indiziati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Si tratta di Giuseppe Amoroso, detto Pippo l’avvucatu, 49 anni, Fabio Amoroso (28 anni), Tino Caruso (43), Gregorio Gangi (32), Angelo Girasole (45) e Vincenzo Monforte (35).

I provvedimenti sono stati applicati nell’ultimo periodo dalla Questura ed emessi dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura. I soggetti coinvolti sono ritenuti «socialmente pericolosi per la sicurezza pubblica».

Ai “nuovi” sorvegliati speciali, come previsto dal Codice Antimafia, invalidati i titoli per l’espatrio (carta d’identità, passaporto) e per la guida. Imposti anche diversi obbligh. Tra questi: darsi alla ricerca di stabile lavoro, non frequentare abitualmente persone già condannate, non rincasare oltre le ore 21.00 e non uscire prima delle ore 6.00. E ancora: non trattenersi abitualmente nei pubblici esercizi e non partecipare a pubbliche riunione, non detenere e non portare armi.

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