Cronaca
Ris di Messina in campo per gli omicidi mafiosi di Bivona e Gioco
di VITTORIO FIORENZA
Esperti del Ris di Messina al lavoro per analizzare i reperti lasciati in via Fallica e in via Pistoia, teatri dei due omicidi di mafia che in 48 ore hanno bagnato di sangue il centro etneo.
I “camici bianchi” dei carabinieri potrebbero fornire, dagli esami del consistente gruzzolo di bossoli raccolti in strada, dettagli sulle armi utilizzate e verificare se siano compatibili con altri delitti.
Per il resto, sembra trapelare un tiepido ottimismo tra gli inquirenti. È chiaro che il contesto è quello di una faida interna al clan locale: le due vittime, Agatino Bivona di 63 anni e Nicola Gioco di 21, facevano riferimento a gruppi contrapposti. È stato individuato già il “casus belli” dell’escalation di sangue.
È stata tracciata la nuova mappa delle fazioni in campo. Si tratta adesso di mettere i tasselli assieme. Nell’attesa, in paese continuano i controlli straordinari dei carabinieri, mentre a giorni dovrebbe tenersi il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
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Cronaca
Giovani in piazza Martiri d’Ungheria con dosi di droga e un tirapugni di ferro
Controllo effettuato dai carabinieri di Biancavilla culminato con la denuncia di un 19enne
Un normale passaggio dei carabinieri da piazza Martiri d’Ungheria, luogo di ritrovo giovanile di Biancavilla. I militari hanno notato dei ragazzi seduti su un muretto, che alla loro vista hanno cercato di disfarsi di qualcosa. È scattato così il controllo e un’ispezione dei luoghi.
Nell’aiuola della piazza sono state recuperate due dosi di marijuana, perfettamente asciutte e non bagnate come il terriccio del verde pubblico, che sono state sequestrate a carico di ignoti.
Messo alle strette, un ragazzo di 19 anni ha preso da una delle sue tasche una dose di hashish e da un’altra un tirapugni di ferro, per il quale non ha saputo giustificare il porto abusivo, raccontando che ce l’aveva per difendersi da eventuali aggressioni.
I Carabinieri della stazione di Biancavilla hanno denunciato il ragazzo per porto di oggetti atti ad offendere. È scattata per lui anche ala segnalazione amministrativa alla Prefettura di Catania in quanto assuntore di sostanze stupefacente.
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Cronaca
Un 54enne di Biancavilla colpito ripetutamente alla testa con una pinza
Lite tra automobilisti ad Adrano degenera in un’aggressione violenta: i fatti ricostruiti dai carabinieri
Una discussione per motivi di viabilità tra due automobilisti che degenera in violenza. Protagonisti un giovane di 20 anni di Adrano e un 54enne residente a Biancavilla. Il primo è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Adrano per aggressione ai danni dell’altro.
Il 54enne, secondo quanto riferito ai militari, sarebbe stato colpito ripetutamente alla testa con un arnese metallico. Per lui è stato necessario l’intervento degli operatori del 118. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni.
Immediata la risposta dei carabinieri che, acquisita la denuncia, sono risaliti all’identità del presunto aggressore. Dopo averlo individuato, i militari hanno organizzato una perquisizione nella sua abitazione, dove hanno rinvenuto una pinza a pappagallo, ritenuta compatibile con l’oggetto utilizzato per colpire il 54enne, nonché i vestiti indossati il giorno dell’aggressione, esattamente corrispondenti alla descrizione fornita dalla vittima. Il giovane dovrà rispondere di lesioni personali.
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