Politica
Ventura, esperto ai rifiuti (gratis) Pasquale Lavenia è costato 60mila €

Il sindaco Antonio Bonanno ha nominato il proprio “esperto ai rifiuti”. Si tratta di Salvo Ventura, biancavillese, che opererà per conto dell’amministrazione comunale in maniera del tutto gratuita.
Il precedente sindaco, Giuseppe Glorioso, per tale incarico si era servito di Pasquale Lavenia, il cui ruolo ha gravato sulle casse comunali per circa 60mila euro con un compenso mensile riconosciuto al politico biancavillese che è stato di 1500 euro (o 1200 in altri mesi).
La differenza –viene assicurato dal Comune– non riguarderà soltanto il compenso, che nel caso di Ventura è e rimarrà a titolo gratuito. Ma riguarderà un radicale, diverso approccio sulle politiche che riguardano il complesso settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, da quelli solidi urbani a quelli speciali, con particolare riferimento ai materiali di risulta dei lavori edili. Materiali che, come è noto, a Biancavilla sono da considerare potenzialmente inquinati da fluoroedenite e, dunque, andrebbero trattati in modo adeguato.
Quello dei rifiuti è senz’altro un versante delicato. «Per questo non sarà una passeggiata ma lavorando otterremo i risultati che ci siamo prefissi: così come già sta facendo dal primo giorno questa amministrazione – ha evidenziato Ventura -. Occorrerà una forte sinergia tra amministrazione, cittadini e operatori ecologici».
«Abbiamo trovato –evidenzia ancora il consulente– una situazione debitoria, sul fronte dei rifiuti, alla quale dover far fronte, una urgenza da affrontare in modo impellente. Così come serve muoverci senza perdere altro tempo sul fronte degli impianti: uno di compostaggio e un altro di inerti. Sono entrambi necessari per Biancavilla. E noi che viviamo sulla nostra pelle la questione fluoroedenite, non possiamo non attivarci».
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Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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Giovanni
12 Agosto 2018 at 21:00
Esperti: dove ha preso questa qualifica? Cosa significa essere esperto nei rifiuti? Ma gli assessori non bastano o non sono così intelligenti da capire di rifiuti? Dove si prende il titolo esperto in rifiuti? Ventura e Lavenia facciano la scuola di espertaggine all’ inesperto assessore. Diamo responsabilità politica al politico.