24112017GOODNEWS:

Rubinetti a secco all’ospedale,
neonati lavati con acqua minerale

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di Vittorio Fiorenza

«Pronto, 112? Chiamo dall’ospedale di Biancavilla. Mia figlia ha partorito, siamo in reparto Ostetricia, ma in tutto il nosocomio non c’è erogazione idrica. Siamo costretti a lavare il bambino appena nato con l’acqua minerale. Potete intervenire voi?».

Quello che sembrava uno scherzo, purtroppo si è rivelata una segnalazione fondata. All’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla, i rubinetti sono stati a secco dal primo pomeriggio di giovedì fino a tarda notte. I disagi sono stati in tutti i reparti sia per le pazienti che per il personale medico.

«C’è stato un problema con le valvole che non ha fatto arrivare acqua nelle vasche», ha puntualizzato Piero Ciadamidaro dalla direzione sanitaria del presidio ospedaliero. Ciadamidaro si è comunque prontamente attivato non appena dai rubinetti dei bagni ha cominciato a scarseggiare l’acqua. Ci sono delle verifiche in corso, si fa sapere dai vertici ospedalieri, per capire se all’origine del disservizio ci sia stato «un guasto tecnico o la mano di qualche bontempone che, deviando la valvola, ha determinato tutto questo».

Fatto sta che la mancanza d’acqua, come hanno segnalato alcuni pazienti ed operatori del nosocomio biancavillese, è stato un problema non soltanto per i servizi igienici. Le lamentele più accese si sono avute nei reparti di “Medicina” e “Ginecologia ed ostetricia”. In quest’ultimo, in particolare, per lavare un bambino nato in nottata, il personale della sala parto è stato costretto ad utilizzare dell’acqua fisiologica, quella che si trova nelle flebo.

Esigenze di pulizia risolte in modo analogo anche da qualche altra neomamma presente in reparto, che si è ingegnata ad usare, appunto, l’acqua minerale per pulire il proprio piccolo. Da qui, le comprensibili lamentele delle ricoverate e dei parenti.

Inconvenienti che all’alba erano stati del tutto risolti. «Siamo intervenuti subito –ribadiscono i vertici ospedalieri– però per ripristinare l’effettiva erogazione idrica dai rubinetti nei vari reparti è stato necessario attendere».

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