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Distrutta la targa dedicata a Luciana Portale, la bimba uccisa in una rapina
Il fratello Giuseppe: «Mia mamma è andata a portare dei fiori e si è accorta che era tutto distrutto»
La targa dedicata a Luciana Portale, la bambina biancavillese uccisa il 3 settembre 1984 durante una rapina, è stata distrutta. La lastra manufatto commemorativo, collocata nel 2020 in piazza Martiri della Resistenza, è stato gravemente danneggiato da ignoti. Un gesto ignobile che riapre una ferita, soprattutto per i familiari.
«Mia mamma è andata a portare dei fiori in quel punto, come fa sempre, e si è accorta della targa che è stata demolita, dice a Biancavilla Oggi Giuseppe Portale, fratello di Luciana. Adesso fa appello al sindaco affinché venga ripristinato quel luogo della memoria. E aggiunge: «Non ho parole, è la 3 volta che fanno questa schifezza. È una vergogna. A chi fa male quella targa in memoria di mia sorella, una bambina di 2 anni? Non capisco, non mi do pace. Vergogna, rabbia e delusione immensa».
La targa era stata apposta nel trentaseiesimo anniversario della tragedia. Con quell’iniziativa, l’amministrazione Bonanno aveva voluto restituire alla città un ricordo mancato per decenni. Per lungo tempo, infatti, Biancavilla non aveva dedicato alcun segno pubblico alla memoria della piccola, nonostante l’episodio avesse segnato profondamente l’opinione pubblica dell’epoca.
Una fucilata a una bimba di 2 anni
Luciana aveva poco più di due anni quando rimase vittima di una fucilata esplosa da uno dei giovani rapinatori che fecero irruzione in un supermercato della zona “Casina”. La bambina era con la madre. Uno dei malviventi, agitato dal pianto della piccola, fece partire il colpo mortale. Una vicenda che sconvolse l’intero paese, allora travolto da un’ondata di sgomento e indignazione. I responsabili furono arrestati poco dopo il delitto.
Il danneggiamento della targa riporta oggi quel ricordo all’attenzione collettiva, ma in modo doloroso. Non è la prima volta che accade. Il COmune ha provveduto alla risistemazione. Sicuramente interverrà anche questa volta. Resta l’evidenza di un segno distrutto, che rappresentava un atto di pietà civile.
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Muri e pilastri divorati dalla ruspa: iniziata demolizione di una casa abusiva
Provvedimento della Procura di Catania per un grande fabbricato tra le vie Canada e Brasile
Entrata in azione la ruspa incaricata di abbattere un immobile abusivo realizzato tra via Canada e via Brasile, nel centro abitato di Biancavilla. Un intervento – come anticipato da Biancavilla Oggi – eseguito in attuazione di un provvedimento della Procura della Repubblica di Catania.
Il fabbricato, costruito circa quindici anni fa, si presentava come una struttura su più livelli, mai completata e priva di rifiniture. Già dalle prime operazioni, il mezzo meccanico ha iniziato a sbriciolare pilastri e mura, segnando l’avvio concreto delle attività di demolizione.
L’intervento era stato pianificato nei dettagli nei giorni scorsi, a seguito di un coordinamento in sede di ordine pubblico, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento delle operazioni in condizioni di sicurezza.
Sul posto è stato predisposto un dispositivo di sicurezza. Presenti carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, polizia locale, polizia provinciale, corpo forestale e volontari della protezione civile. Una presenza finalizzata a prevenire eventuali criticità e assicurare il regolare andamento delle operazioni.
A differenza di precedenti interventi analoghi eseguiti in città negli anni passati, non si sono registrate particolari tensioni né problemi di ordine pubblico. Quella avviata oggi rappresenta l’ennesima azione di contrasto all’abusivismo edilizio sul territorio di Biancavilla, fenomeno che negli ultimi anni ha visto diversi interventi di demolizione, sia in centro urbano che nelle aree periferiche e a ridosso del Parco dell’Etna.
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Le ruspe di nuovo in azione: fissata la demolizione di un immobile abusivo
Forze dell’ordine mobilitate, dopo una riunione in Questura, per eseguire il provvedimento della Procura
Tornano in azione le ruspe, a Biancavilla, contro immobili costruiti in modo illegale. Fissate per il 14 aprile le operazioni di demolizione di un fabbricato abusivo nella zona di via Canada e via Brasile, in pieno centro abitato. Si tratta di un immobile a più livelli, non ancora rifinito e non abitato. La decisione che scaturisce da un provvedimento della Procura di Catania. Definite in una riunione tenutasi in Questura le modalità operative con l’obiettivo di coordinare le attività e garantire condizioni di sicurezza.
Per queste ragioni, il comando della polizia locale ha già predisposto una modifica della viabilità attraverso un’ordinanza. Il comandante Vincenzo Lanaia ha predisposto la chiusura al transito veicolare, il divieto di sosta e la rimozione forzata dei mezzi in via Canada e via Brasile, nel tratto compreso tra via Finlandia e via Pisacane. Le restrizioni entreranno in vigore a partire dal 13 aprile 2026 e resteranno valide fino al completamento delle operazioni di demolizione. La limitazione della circolazione nell’area interessata ha lo scopo di assicurare l’ordine pubblico e consentire il regolare svolgimento dei lavori, evitando rischi per cittadini e operatori.
Sono state diverse, negli ultimi anni, le demolizioni di costruzioni abusive a Biancavilla, ricadenti soprattutto in zona Vigne o all’interno del perimetro del Parco dell’Etna. Le prime due, ricadenti in pieno centro abitato, risalgono al 2014. Nel giro di pochi giorni erano stati rasi al suolo un’intera casa in via Cellini e un garage in via Canada.
Due fatti che avevano creato forti tensioni e messo a dura prova le forze dell’ordine per mantenere la calma e consentire le ruspe di eseguire i provvedimenti dell’autorità giudiziaria. La demolizione più recente – dopo l’interruzione dovuta al periodo Covid – aveva riguardato una casa di contrada “Croce al vallone”. L’abbattimento era avvenuto nell’aprile 2024: esattamente due anni fa.
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