Chiesa
M. Ss. dell’Elemosina, i richiami (e i “rimproveri”) del vescovo Luigi Renna
Misericordia e Speranza al centro del suo intervento, esortazioni per immigrati, poveri, Gaza e Kiev
“Madre della Misericordia e Madre della speranza”. Due appellativi mariani tanto cari a Papa Francesco, che in piazza San Pietro volle l’icona biancavillese della Madonna dell’Elemosina (in occasione della proclamazione di suor Teresa di Calcutta a santa). Appellativi ripresi ora da mons. Luigi Renna, durante l’omelia, per la celebrazione d’agosto in onore della protettrice di Biancavilla.
L’arcivescovo di Catania ha sottolineato come la basilica santuario a lei intitolata sia luogo di pellegrinaggio: «Biancavilla ha questo privilegio». Ad ascoltare, i fedeli raccolti in piazza Collegiata. E a proposito di misericordia e speranza, Renna ha citato Gaza e Kiev, auspicando la fine dei conflitti e dei massacri.
«Due compiti – ha detto – la Madonna affida a noi tutti, uno di tipo ecclesiale e l’altro rivolto alla società civile». Per il primo, il vescovo ha esortato i “fratelli presbiteri” ad assumere «uno spirito di comunione, soprattutto nei confronti dei giovani» perché «la Chiesa deve essere una comunità credibile. Comunità parrocchiali sappiate sperare, organizzate la speranza con spirito di comunione».
Il secondo “compito” riguarda «la società civile, fatta di noi cristiani e di coloro che hanno ruoli di responsabilità». Renna ha stigmatizzato «gli atti contro gli immigrati», aggiungendo che «le mancanza di giustizia sono mancanza di Misericordia». E quindi: «Cambiamo rotta, fratelli biancavillesi, con una giustizia più responsabile nei confronti degli immigrati e dei cittadini più poveri».
Ad inizio del suo intervento, Renna non ha mancato di rivolgere un rimprovero per il chiacchiericcio di fondo e certi comportamenti. «Ci sono alcuni qui, ora luogo di silenzio e di preghiera, che – ha sottolineato – stanno parlando dall’inizio della celebrazione e masticando gomme. I genitori diano l’esempio ai loro figli. Qualcuno che si fosse distratto, recuperi il senso di preghiera che ci deve animare». Osservazioni non nuove: il nostro giornale, di distrazioni e frastuoni, aveva parlato già nel 2024. Quest’anno anche il vescovo ha fatto le sue annotazioni al riguardo.
A seguire, l’atto di affidamento letto dal sindaco Antonio Bonanno. Poi, la consueta processione dell’icona e il seguito di devoti e fedeli.
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Chiesa
La parrocchia Annunziata accoglie lo scapolare di Papa Giovanni Paolo II
Un oggetto carmelitano, da cui Wojtyła non si separò nemmeno dopo l’attentato del 1981
Un evento di valore spirituale animerà la comunità parrocchiale dell’Annunziata di Biancavilla. La reliquia dello scapolare carmelitano appartenuto a San Giovanni Paolo II farà tappa in paese, nell’ambito del suo pellegrinaggio in Sicilia, toccando tutti i luoghi in cui è presente il Terz’Ordine Carmelitano.
La reliquia, attualmente custodita a Roma nella chiesa carmelitana di Santa Maria Regina Mundi, arriverà nella parrocchia guidata da padre Giosuè Messina e resterà tra i fedeli biancavillesi per alcuni giorni, offrendo un’occasione di preghiera e riflessione.
«Siamo felici di poter accogliere anche noi la reliquia dello scapolare di San Giovanni Paolo II durante la Quindicina della Madonna del Carmelo», dice padre Messina. Il sacerdote ricorda il profondo legame del Papa con lo scapolare: «Sappiamo bene quanto il Santo Pontefice fosse legato allo scapolare, che ha indossato per tutta la vita. Non volle che gli fosse tolto neppure durante il delicato intervento chirurgico seguito all’attentato in piazza San Pietro, il 13 maggio 1981».
Celebrazioni e riflessioni
Il programma delle celebrazioni inizierà sabato 4 luglio alle ore 19.00 con la messa, durante la quale gli sposi che festeggiano il 25° e il 50° anniversario di nozze rinnoveranno le loro promesse matrimoniali. Domenica 5 luglio, alle ore 9.30, si terrà la Celebrazione presieduta da don Alessio Fucile.
Martedì 7 luglio è previsto il momento centrale dell’accoglienza: alle ore 17.30 lo scapolare sarà ricevuto davanti alla chiesa dell’Annunziata, seguito dalla Celebrazione Eucaristica presieduta da don Biagio Campanato. Nei giorni della permanenza della reliquia sono in programma incontri di preghiera e visite alle famiglie.
Le giornate saranno animate dai sacerdoti e dai giovani della Gioventù Ardente Mariana insieme all’intera comunità parrocchiale, dando vita a una vera e propria mini missione mariana.
La comunità parrocchiale si proietterà poi al 16 luglio, memoria della Madonna del Carmelo. In chiesa sarà celebrata una messa da mons. Giuseppe Schillaci, vescovo di Nicosia.
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Chiesa
Padre Ambrogio Monforte nominato rettore della chiesa di Sant’Antonio
Il sacerdote guiderà pure la confraternita, altri incarichi per fra’ Mario Marino e don Giuseppe Scrivano
Formalizzata una serie di nomine da parte dell’arcivescovo di Catania, Luigi Renna. Alla nomina – riferita già da Biancavilla Oggi – di padre Nicolò Coco a parroco di “San Salvatore”, in sostituzione di padre Salvatore Verzì (destinato alla chiesa “Sant’Agata” di Bronte), ce ne sono altre di interesse biancavillese.
Padre Ambrogio Monforte, parroco al “Sacro Cuore”, è stato nominato dal vescovo anche rettore della chiesa “Sant’Antonio di Padova” di Biancavilla. Un compito che comprende anche il ruolo di commissario dell’omonima confraternita. Entrambi gli incarichi finora erano stati seguiti dal parroco della chiesa madre.
Altra nomina vescovile riguarda poi fra’ Mario Marino, guardiano del convento “San Francesco”, incaricato anche come cappellano del monastero “Santa Chiara”. Tra i vari avvicendamenti, c’è anche quello del sacerdote biancavillese Giuseppe Scrivano. Lasciata la parrocchia di “Sant’Agata” di Bronte (dove arriverà padre Verzì), Renna lo ha destinato ad Adrano come rettore della chiesa “San Giovanni Apostolo”. Un’altra tornata di nomine dovrebbero essere ufficializzate ad agosto.
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