Politica
Interventi sociali per 425mila euro destinati a minori, anziani e disabili
Presentato il “Piano di zona” rivolto a Biancavilla e ai comuni di Adrano e Santa Maria di Licodia
Minori, anziani e disabili sono al centro del “Piano di zona” firmato nei giorni scorsi dai sindaci di Adrano, Biancavilla e Santa Maria di Licodia e presentato a Villa delle Favare. Per i tre comuni è previsto uno stanziamento complessivo di 425mila euro.
Grazie alla collaborazione tra i comuni che compongono il distretto sanitario si dà vita a una rete di servizi integrati in ambito sociale e socio sanitario che tiene conto dello specifico territoriale di ciascun ente.
Biancavilla, per esempio, dallo scorso anno ha un Centro comunale per disabili al quale sono destinati vari servizi integrativi per facilitare l’inclusione sociale. A ciò si aggiunge la presenza di un asilo nido comunale, il cui ruolo si rivela centrale per il sostegno alle famiglie del territorio.
Nel “Piano di zona”, per il territorio di Biancavilla sono finanziati diversi servizi. Si va dall’assistenza ai disabili al trasporto minori disabili, dal sostegno socio educativo per i minori nelle scuole all’assistenza domiciliare agli anziani. E poi: attività fisico-motorie ed escursioni e trasporto degli anziani, e in favore del centro di aggregazione per minori e adulti disabili.
«Nella logica di un programmazione interconnessa, ho proposto un’attività di monitoraggio che –spiega il sindaco Antonio Bonanno– vigili sulla resa qualitativa dei servizi offerti ai cittadini. E apporti, quando necessario, gli opportuni correttivi. Vogliamo che minori, anziani e disabili siano i protagonisti delle attività del nostro territorio. La tutela e la promozione dei loro diritti è una priorità dei nostri Comuni».
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Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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