Cronaca
“Chiuso per mafia” in pieno centro Chiarito il giallo di quelle scritte

Un accaduto che non poteva non essere osservato dai tanti che sono passati per via Vittorio Emanuele, vicino Villa delle Favare. E anche i carabinieri sono intervenuti per scoprire che… la mafia non c’entra.
di Vittorio Fiorenza
Non c’entra nulla la mafia. Non c’entra nulla il racket delle estorsioni. I carabinieri avrebbero voluto sperare che dietro a quelle scritte ci fosse un gesto di ribellione di un commerciante contro il pizzo. Niente di tutto questo: a Biancavilla, l’esempio di Libero Grassi non è mai diventato esercizio della cultura della legalità cittadina. Inutile illudersi.
Eppure, i messaggi scritti (seppure in un italiano abbastanza approssimativo) con vernice bianca su due saracinesche e sul marciapiedi di via Vittorio Emanuele, a due passi da Villa delle Favare, potevano fare pensare a retroscena inquietanti: «Chiuso per mafia» e «Mafia merda»
La cosa è stata notata da tanti passanti ed ovviamente non poteva non destare l’interessamento dei carabinieri. Ai militari della locale stazione è bastata fare una perquisizione ed ascoltare i diretti interessati per chiarire il “mistero”.
La scritta è stata prodotta dal proprietario dell’immobile, in segno di protesta e provocazione rivolte all’affittuario, che al piano terra gestisce un’attività commerciale.
Secondo quanto appreso dai militari, tra i due vi sarebbero dei dissidi ed il proprietario lamenta arretrati del canone d’affitto non ancora corrisposti.
Incomprensioni a parte, il proprietario dell’immobile è stato denunciato per danneggiamento, mentre l’affittuario, a seguito dei controlli dei carabinieri, dovrà pagare delle sanzioni per alcune irregolarità amministrative riscontrate nella sua attività.
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Cronaca
Due giovani con arnesi da scasso sorpresi dai carabinieri di Biancavilla
I militari della stazione di via Benedetto Croce sono intervenuti in una struttura comunale di Belpasso
Una segnalazione di “strani movimenti” fatta al 112. Così, i carabinieri della stazione di Biancavilla, in sinergia con la Centrale Operativa, sono intervenuti a Belpasso presso un’ex struttura per anziani, di proprietà comunale, ma in stato di abbandono.
Raggiunto il posto, i militari hanno individuato e bloccato due giovani di 22 e 26 anni, entrambi di Paternò e già noti alle forze dell’ordine. I due avevano arnesi da scasso e, pertanto, è scattata la denuncia per “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.
Non è la prima volta che i militari biancavillesi sotto il comando del maresciallo Francesco De Giovanni vengano chiamati per operazioni e servizi fuori dal territorio comunale. I carabinieri della stazione di via Benedetto Croce sono stati visti operare in diversi comuni del comprensorio etneo e anche fino a Catania. Prova di un livello operativo qualificato, al servizio della comunità locale.
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Cronaca
Il dolore di Geolier per Davide Toscano: «La vita è fragile, ho fatto una preghiera»
Il rapper ha ricordato il giovane biancavillese morto sulla A18, di ritorno dal concerto di Messina
Una storia di Geolier sul proprio profilo Instagram per ricordare Davide Toscano, il 29enne di Biancavilla che, di ritorno dal concerto del rapper napoletano, è morto in un incidente sull’autostrada Messina-Catania. Un impatto violento tra l’auto del giovane e un autobus rimasto in panne con a bordo una cinquantina di altri fans, anche loro reduci dello spettacolo.
Il cantante esprime tutto il suo dispiacere per la tragedia: «Ho saputo stamattina dell’incidente al ritorno da Messina. Non riesco a non pensare a quanto la vita sia fragile. Non ci sono parole giuste in questi momenti. Vi prego state attenti, la vita è troppo preziosa. Ho fatto una preghiera per loro, fatela anche voi».
Davide Toscano aveva partecipato al concerto assieme alla figlia di 6 anni, rimasta ferita ma non in pericolo di vita. Sul suo profilo Facebook diverse clip di una serata passata con la bambina a cantare le canzoni del loro cantante preferito. Immagini di felicità e amore tra padre e figlia. Poi, il ritorno a casa. All’interno della galleria tra Taormina e Giardini Naxsos l’impatto violento tra la Fiat di Toscano e l’autobus che era fermo sulla corsia di marcia. Per il giovane biancavillese – conosciuto come un lavoratore instancabile e appassionato di bodybuilding – non c’è stato nulla fare.
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