Cronaca
“Chiuso per mafia” in pieno centro Chiarito il giallo di quelle scritte

Un accaduto che non poteva non essere osservato dai tanti che sono passati per via Vittorio Emanuele, vicino Villa delle Favare. E anche i carabinieri sono intervenuti per scoprire che… la mafia non c’entra.
di Vittorio Fiorenza
Non c’entra nulla la mafia. Non c’entra nulla il racket delle estorsioni. I carabinieri avrebbero voluto sperare che dietro a quelle scritte ci fosse un gesto di ribellione di un commerciante contro il pizzo. Niente di tutto questo: a Biancavilla, l’esempio di Libero Grassi non è mai diventato esercizio della cultura della legalità cittadina. Inutile illudersi.
Eppure, i messaggi scritti (seppure in un italiano abbastanza approssimativo) con vernice bianca su due saracinesche e sul marciapiedi di via Vittorio Emanuele, a due passi da Villa delle Favare, potevano fare pensare a retroscena inquietanti: «Chiuso per mafia» e «Mafia merda»
La cosa è stata notata da tanti passanti ed ovviamente non poteva non destare l’interessamento dei carabinieri. Ai militari della locale stazione è bastata fare una perquisizione ed ascoltare i diretti interessati per chiarire il “mistero”.
La scritta è stata prodotta dal proprietario dell’immobile, in segno di protesta e provocazione rivolte all’affittuario, che al piano terra gestisce un’attività commerciale.
Secondo quanto appreso dai militari, tra i due vi sarebbero dei dissidi ed il proprietario lamenta arretrati del canone d’affitto non ancora corrisposti.
Incomprensioni a parte, il proprietario dell’immobile è stato denunciato per danneggiamento, mentre l’affittuario, a seguito dei controlli dei carabinieri, dovrà pagare delle sanzioni per alcune irregolarità amministrative riscontrate nella sua attività.
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Cronaca
Giovani in piazza Martiri d’Ungheria con dosi di droga e un tirapugni di ferro
Controllo effettuato dai carabinieri di Biancavilla culminato con la denuncia di un 19enne
Un normale passaggio dei carabinieri da piazza Martiri d’Ungheria, luogo di ritrovo giovanile di Biancavilla. I militari hanno notato dei ragazzi seduti su un muretto, che alla loro vista hanno cercato di disfarsi di qualcosa. È scattato così il controllo e un’ispezione dei luoghi.
Nell’aiuola della piazza sono state recuperate due dosi di marijuana, perfettamente asciutte e non bagnate come il terriccio del verde pubblico, che sono state sequestrate a carico di ignoti.
Messo alle strette, un ragazzo di 19 anni ha preso da una delle sue tasche una dose di hashish e da un’altra un tirapugni di ferro, per il quale non ha saputo giustificare il porto abusivo, raccontando che ce l’aveva per difendersi da eventuali aggressioni.
I Carabinieri della stazione di Biancavilla hanno denunciato il ragazzo per porto di oggetti atti ad offendere. È scattata per lui anche ala segnalazione amministrativa alla Prefettura di Catania in quanto assuntore di sostanze stupefacente.
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Cronaca
Un 54enne di Biancavilla colpito ripetutamente alla testa con una pinza
Lite tra automobilisti ad Adrano degenera in un’aggressione violenta: i fatti ricostruiti dai carabinieri
Una discussione per motivi di viabilità tra due automobilisti che degenera in violenza. Protagonisti un giovane di 20 anni di Adrano e un 54enne residente a Biancavilla. Il primo è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Adrano per aggressione ai danni dell’altro.
Il 54enne, secondo quanto riferito ai militari, sarebbe stato colpito ripetutamente alla testa con un arnese metallico. Per lui è stato necessario l’intervento degli operatori del 118. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni.
Immediata la risposta dei carabinieri che, acquisita la denuncia, sono risaliti all’identità del presunto aggressore. Dopo averlo individuato, i militari hanno organizzato una perquisizione nella sua abitazione, dove hanno rinvenuto una pinza a pappagallo, ritenuta compatibile con l’oggetto utilizzato per colpire il 54enne, nonché i vestiti indossati il giorno dell’aggressione, esattamente corrispondenti alla descrizione fornita dalla vittima. Il giovane dovrà rispondere di lesioni personali.
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