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Decoro urbano, un avviso (molto civile) per protestare contro gli incivili

Regole non ovvie per tutti: il gesto di un residente all’angolo tra le vie Callicari e De Gasperi

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© Foto Biancavilla Oggi

Ci sono regole ovvie che a Biancavilla… tali non sono. E allora bisogna ricordarle. All’angolo tra via Callicari e via Alcide De Gasperi, un semplice foglio di carta affisso su una facciata di un’abitazione racconta un malcostume che molti cittadini conoscono bene, in ogni quartiere e in ogni strada. È il segno di un disagio quotidiano e, allo stesso tempo, di una reazione composta ma ferma contro una prassi incivile che si ripete ogni giorno.

Il messaggio, scritto a mano con inchostro rosso, si rivolge senza mezzi termini ai padroni di cani: «Qui abitano persone civili. I “bisogni” dei vostri amici portateli via». Parole che denunciano un comportamento purtroppo diffuso: l’abbandono di escrementi di animali domestici lungo le strade e negli angoli del quartiere.

Non si tratta di un gesto di rabbia, ma di una richiesta di rispetto. Chi ha affisso l’avviso ha scelto una forma di comunicazione pacata, affidandosi al buon senso e al senso civico. La foto che qui pubblichiamo è un richiamo al decoro urbano e un auspicio alla convivenza civile basata su regole semplici, già previste dalla legge e dai regolamenti, ma troppo spesso disattese.

Episodi come questo dimostrano che, accanto alle sanzioni e ai controlli, esiste anche una forma di educazione civica dal basso. Un foglio di carta non risolve il problema, ma accende un riflettore su un malcostume che offende chi rispetta le regole e degrada gli spazi comuni. Il messaggio è chiaro e condivisibile: Biancavilla è di chi la vive con rispetto. E anche un piccolo gesto, come raccogliere ciò che il proprio animale lascia per strada, fa la differenza.

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Istituzioni

Servizio idrico, costituito il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica

Ne è portavoce Salvo Grasso, che annuncia una serie di iniziative per chiedere trasparenza ed equità

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La nuova gestione del servizio idrico, passato dal Comune di Biancavilla alla società “Servizi Idrici Etnei”, ha chiuso un’era e ne ha aperto un’altra. Un passaggio, formalmente avvenuto nel giugno del 2025 ma che gli utenti hanno realizzato con la prima fattura emessa lo scorso febbraio. Addio alle vecchie e anacronistiche tariffe comunali. Ecco spuntare tariffe più alte, tra immancabili malumori.

Adesso, un gruppo di cittadini ha costituito ufficialmente il Comitato per la Tutela dell’Acqua Pubblica di Biancavilla, con l’obiettivo di difendere un diritto fondamentale: l’accesso all’acqua come bene pubblico.

In un momento in cui molti cittadini segnalano criticità nel servizio idrico e costi sempre più elevati, il Comitato nasce per chiedere trasparenza, equità e rispetto per la comunità. Ne è portavoce Salvo Grasso.

«Non è accettabile – dichiarano i promotori – che l’acqua manchi dai rubinetti e sia invece sempre presente nelle bollette. Vogliamo chiarezza sulla gestione e sulle tariffe».

Il Comitato annuncia fin da subito iniziative pubbliche, raccolte firme e attività di informazione rivolte alla cittadinanza, invitando tutti a partecipare. «L’acqua – viene sottolineato – è di tutti. Difenderla è un dovere».

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News

Rissa in via Milone, la comunità islamica condanna la violenza: «Dispiaciuti»

Ismail Bouchnafa, presidente della Federazione Islamica di Sicilia, scrive al sindaco Bonanno

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© Foto Biancavilla Oggi

«Desidero esprimere la nostra più sincera vicinanza alla comunità di Biancavilla per quanto accaduto nei giorni scorsi. Siamo profondamente dispiaciuti per gli episodi che hanno coinvolto alcuni cittadini di origine marocchina. Desideriamo ribadire con fermezza che tali comportamenti non rappresentano in alcun modo i valori della nostra comunità, fondata sul rispetto, sulla convivenza pacifica e sulla responsabilità sociale».

Ad intervenire è Ismail Bouchnafa, presidente della Federazione Islamica della Sicilia, in riferimento alla violenta rissa avvenuta in via Milone, a Biancavilla. Tre i marocchini coinvolti: la vittima finita all’ospedale, i due presunti aggressori – zio e nipote – arrestati dai carabinieri della locale stazione per tentato omicidio.

«Condanniamo ogni forma di violenza e di comportamento che possa generare paura o disagio tra i cittadini. Allo stesso tempo – sottolinea Bouchnafa – prendiamo nettamente le distanze da quanto accaduto, riaffermando il nostro impegno costante nel promuovere il dialogo, l’integrazione e il rispetto delle regole».

Parole che il rappresentante della comunità islamica ha inviato al sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, conosciuto alcuni anni fa in occasione della visita della console del Regno del Marocco, Boutaina Bouabid, che di fatto aveva inaugurato un rapporto di dialogo e amicizia con Biancavilla.

«Siamo pienamente disponibili – conclude Bouchnafa – a collaborare con le istituzioni locali per rafforzare iniziative che favoriscano la coesione sociale e prevenire il ripetersi di simili episodi, contribuendo così al benessere e alla sicurezza di tutta la cittadinanza».

Bonanno: «Biancavilla, città del dialogo»

Le parole di Ismail Bouchnafa sono state accolte con favore dal primo cittadino di Biancavilla. «Come sindaco di Biancavilla – dice Antonio Bonanno – accolgo questo messaggio con rispetto e gratitudine. È esattamente il tipo di risposta che ci si aspetta da una comunità che ha a cuore il bene comune. Non il silenzio, non la chiusura, ma la parola chiara e la disponibilità a fare la propria parte».

«Noi raccogliamo la disponibilità Federazione Islamica della Sicilia – sottolinea il sindaco – con la stessa apertura con cui è stata offerta. Biancavilla è una città che crede nel dialogo, nell’integrazione e nel rispetto delle regole. Valori che non appartengono a una sola comunità, ma a tutti coloro che scelgono di vivere e costruire qualcosa insieme».

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