Istituzioni
Via ai lavori per il terzo asilo nido, per la prima volta aperto anche ai lattanti
Bonanno: «Quando ci siamo insediati non esisteva alcuna struttura, oggi offriamo 106 posti»
Consegnati i lavori per la realizzazione del terzo asilo nido comunale di Biancavilla. La struttura sorgerà davanti alla scuola “Don Bosco”, nella zona Cicalisi, su un’area resa disponibile dalla dirigente scolastica. La durata dell’opera è di 180 giorni, quindi dovrebbe essere conclusa in primavera.
L’asilo, che ospiterà 42 bambini, avvierà sin da subito le attività per la fascia dei lattanti, offrendo per la prima volta sul territorio questo tipo di servizio. «Finalmente – dice il sindaco Antonio Bonanno – riusciamo a offrire un servizio fondamentale anche per i nostri bambini più piccoli, un grandissimo sostegno alla genitorialità. C’è una forte domanda da parte delle famiglie giovani, e con questo intervento rispondiamo concretamente a un’esigenza reale del territorio».
«Un traguardo significativo, se si considera – evidenzia Bonanno – che quando ci siamo insediati nel 2019, di asili nido comunali non ce n’era nemmeno uno. Oggi, con questo terzo asilo, i posti totali salgono a 106. Un investimento da 1 milione di euro che guarda ai nostri figli e alle esigenze delle giovani coppie, con fatti concreti».
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Istituzioni
Giorgia Meloni dichiara Biancavilla “comune montano”: ecco le opportunità
Le agevolazioni riguardano famiglie, giovani, imprese, agricoltori, personale sanitario e scolastico
Con l’aggiornamento dei criteri nazionali per la classificazione dei Comuni montani, a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, Biancavilla entra ufficialmente nell’elenco dei “Comuni Montani” riconosciuti dallo Stato. Ciò consente l’accesso a misure pensate per contrastare lo spopolamento e rafforzare l’attrattività dei piccoli centri.
«Questo riconoscimento – dice il sindaco Antonio Bonanno – rappresenta una svolta epocale per la nostra comunità. Non è solo un titolo formale, ma uno strumento concreto che mette Biancavilla nelle condizioni di competere ad armi pari, offrendo opportunità reali ai nostri giovani, alle famiglie e a chi vuole investire nel territorio. La “Porta del Sole” si apre a un futuro fatto di incentivi, agevolazioni e nuova linfa vitale. Ringrazio il governo nazionale per l’attenzione verso le aree interne e montane: finalmente si inverte la rotta, puntando su chi sceglie di restare o tornare a vivere nei piccoli centri».
Le misure più rilevanti
La legge introduce un pacchetto di misure che guardano al futuro, con l’obiettivo di sostenere giovani e famiglie, incentivare la nascita di nuove imprese, potenziare i servizi essenziali e valorizzare l’agricoltura e l’ambiente.
Le agevolazioni previste
Bonus prima casa per i giovani: credito d’imposta sugli interessi del mutuo per giovani under 41 che acquistano l’abitazione principale in un Comune montano, valido per cinque periodi d’imposta consecutivi.
Incentivi per nuove imprese giovanili: credito d’imposta per under 41 che avviano micro o piccole imprese nel territorio, con un’aliquota agevolata al 15% fino a 100.000 euro di reddito, estendibile a 150.000 euro nei comuni con minoranze linguistiche.
Sostegno ad agricoltori e silvicoltori: tax credit del 10% sugli investimenti legati alla tutela ambientale e ai servizi ecosistemici, che sale al 20% nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e presenza di minoranze linguistiche.
Agevolazioni per personale sanitario e scolastico: crediti d’imposta su affitto o mutuo per chi opera nei servizi essenziali nei Comuni montani, fino a 2.500 euro annui (elevabili a 3.500 in presenza di minoranze linguistiche).
Esonero contributivo Smart Working: fino a 8.000 euro annui per le imprese che assumono giovani under 41 che si trasferiscono e lavorano in modalità agile in comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, con esonero totale per il biennio 2026-2027.
Riequilibrio territoriale
Si tratta, in sostanza, di uno strumento di riequilibrio territoriale che punta a colmare il divario tra aree interne e grandi centri urbani, offrendo nuove opportunità a chi sceglie di vivere e investire nelle zone montane.
«Il nostro obiettivo – conclude il sindaco Bonanno – è trasformare questo riconoscimento in opportunità concrete per i cittadini. Lavoreremo fianco a fianco con le associazioni di categoria, i professionisti e le famiglie per fare in modo che nessuna agevolazione vada sprecata. Biancavilla c’è e intende giocarsi le sue carte: bellezza, ambiente, tradizioni e ora anche incentivi concreti per chi scommette sul nostro territorio. Questo riconoscimento rappresenta per Biancavilla un’opportunità concreta per rafforzare il tessuto economico e sociale della nostra comunità, valorizzando le risorse ambientali e umane che rendono la nostra città, la ‘Porta del Sole’, un territorio unico».
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In città
Salvatore Furno, vittima delle foibe: il ricordo dei pronipoti Viola e Alessandro
Una cerimonia commemorativa nella scuola media “Luigi Sturzo” e un concorso letterario per gli alunni
Cerimonia commemorativa nella scuola “Luigi Sturzo” di Biancavilla. Nel “Giorno del ricordo”, i pronipoti di Salvatore Furno – insegnante biancavillese vittima delle foibe – hanno deposto un ricordo floreale.
Viola e Alessandro Furno hanno reso omaggio al loro avo, catturato dai partigiani jugoslavi a Muggia e condotto a Capodistria, da dove, il 25 maggio 1945, fu deportato in località sconosciuta, senza fare più ritorno.
La cerimonia, organizzata dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione del sindaco Antonio Bonanno, dell’assessore all’Istruzione Valentina Russo e della dirigente scolastica Concetta Drago.
Per l’occasione, presentato un concorso letterario promosso dal Comune, dedicato al valore del Ricordo. Gli autori dei tre elaborati ritenuti più meritevoli riceveranno buoni libro per un totale di 250 euro. L’iniziativa mira a coinvolgere direttamente i giovani in una riflessione attiva sulla storia.
«Le istituzioni hanno il dovere preciso di tenere viva la memoria, di custodirla e trasmetterla in modo non retorico alle nuove generazioni», osserva l’assessore Valentina Russo. «Solo attraverso la conoscenza dei fatti, anche dei più dolorosi, si costruisce una coscienza civica matura e si piantano i semi per un futuro di pace e rispetto. La scuola è il luogo primo e naturale per questo essenziale passaggio di testimone».
«Per troppo tempo – sottolinea il sindaco Bonanno – un velo di silenzio ha occultato la tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Oggi la memoria si è incarnata nel gesto dei giovani discendenti di Salvatore Furno».
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