Chiesa
Il vescovo Renna porta il “braccio” di Sant’Agata tra i fedeli di Biancavilla
Nell’Anno Giubilare dedicato alla martire, in città quattro giorni a contatto con la sacra reliquia
Biancavilla si prepara ad accogliere il braccio di Sant’Agata, reliquia preziosa della martire catanese, nell’ambito dell’Anno Giubilare Agatino indetto per celebrare i 900 anni dal ritorno delle sue reliquie da Costantinopoli (1126-2026). Prima tappa del pellegrinaggio a Biancavilla sarà la parrocchia di Santa Maria dell’Idria.
«Quest’anno giubilare Agatino – dice don Giovambattista Zappalà, parroco dell’Idria – è molto importante per la diocesi e quindi anche per la nostra Biancavilla. Siamo chiamati a incarnare il messaggio che ci ha lasciato Agata. Innanzitutto è una ragazza cristiana, battezzata, una vergine consacrata, quindi sposa di Gesù. Dagli atti sappiamo che era una ragazza molto risoluta, rispondeva con decisione al proconsole romano Quinziano. Una ragazza che viveva la Speranza, affermava che era disponibile a dare il suo corpo ai carnefici, perché si sarebbe unita a Gesù, quindi questa attestazione di fede nella Resurrezione eterna».
Quattro giorni a Biancavilla
Dall’1 al 4 marzo 2026 Biancavilla diventerà meta speciale del pellegrinaggio della reliquia, voluto dall’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, che la sta portando personalmente nei diversi paesi dell’arcidiocesi.
L’arrivo e la processione di accoglienza l’1 marzo, alle ore 18.00. Il braccio di Sant’Agata sarà accolto sul sagrato della chiesa dell’Idria. Da lì partirà la processione verso la chiesa madre, dove mons. Renna presiederà la Celebrazione Eucaristica.
Il programma dei giorni successivi è pensato per raggiungere ogni ambito della vita cittadina, specialmente i più giovani, gli ammalati e le famiglie. Il 2 marzo al mattino la reliquia visiterà le monache clarisse del monastero Santa Chiara, quindi sarà portata nella scuola media “Luigi Sturzo”, nella primaria “Don Bosco” e nella scuola professionale ARS. In serata, alle 19.30, è in programma un incontro speciale con i giovani della città: momento di ascolto, testimonianza e preghiera.
Il 3 marzo ancora una volta al mattino toccherà alle istituzioni scolastiche: la reliquia raggiungerà la scuola media “Antonio Bruno”, la primaria “Giovanni Verga”, l’Ipsia, l’Eris e l’Immacolata alla badìa. La sera sarà dedicata a una veglia di preghiera con i gruppi famiglia di Biancavilla, per riflettere sul valore della famiglia cristiana alla luce dell’esempio di Sant’Agata.
Il 4 marzo, la mattinata sarà riservata alla visita all’ospedale (nei vari reparti) e alla casa di riposo “Croce al Vallone”. Un gesto di vicinanza concreta agli ammalati, agli anziani e a quanti vivono la sofferenza.
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Chiesa
Il senso di appartenenza alla comunità cristiana: incontro a “San Salvatore”
Iniziativa della Diocesi e dello Studio teologico “San Paolo” con padre Francesco La Vecchia
La comunità religiosa come luogo di appartenenza, confronto e ricerca di senso. Attorno a questi temi si è sviluppato l’incontro ospitato nella parrocchia “Santissimo Salvatore” di Biancavilla, primo appuntamento di un percorso dedicato alla Didaché, uno dei più antichi testi della tradizione cristiana, noto anche come “catechismo antico” o “manuale della Chiesa primitiva”.
L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Catania, insieme allo Studio Teologico “San Paolo”. A guidare la riflessione è stato padre Francesco La Vecchia OP, docente universitario e maestro della Cappella musicale del Duomo di Catania.
All’incontro presenti numerosi insegnanti di religione cattolica della provincia, insieme a parrocchiani e cittadini che hanno partecipato per seguire il confronto sul ruolo della comunità religiosa nel contesto contemporaneo.
«La comunità è un modo per trovare un senso. Oggi più che mai l’uomo ha bisogno di appartenenza, di relazioni vere, di luoghi in cui sentirsi accolto e ascoltato», ha osservato padre La Vecchia nel corso del suo intervento.
La riflessione si è soffermata sulle difficoltà vissute dalle comunità ecclesiali in una società caratterizzata da individualismo e frammentazione sociale. Da qui la domanda posta dal relatore: «Come può essere oggi la comunità religiosa?».
La Didaché è stata proposta come chiave di lettura utile per comprendere dinamiche, relazioni e modelli di vita comunitaria che, pur appartenendo alle origini del cristianesimo, continuano a suscitare interrogativi attuali.
Il percorso proseguirà con altri due appuntamenti previsti il 13 maggio al Seminario Interdiocesano “Regina Apostolorum” di Catania e il 20 maggio a Viagrande.
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Chiesa
In cinque pronunciano la Professione nell’Ordine Francescano Secolare
Si tratta di Tonino Greco, Santina Grigorio, Agata Mazzaglia, Antonella Stissi e Claudio Ventura
Comunità francescana di Biancavilla in festa. Nella chiesa del convento celebrazione per la professione perpetua nell’Ordine Francescano Secolare di Tonino Greco, Santina Grigorio, Agata Mazzaglia, Antonella Stissi e Claudio Ventura. La celebrazione è stata presieduta dal guardiano fra Mario Marino.
La professione perpetua è l’atto con cui, da laici, si assume in modo definitivo l’impegno di vivere il Vangelo secondo la spiritualità di San Francesco d’Assisi, all’interno della fraternità francescana. Non si tratta di voti religiosi. È una promessa pubblica e stabile a seguire la Regola dell’OFS, integrando i valori francescani nella propria condizione quotidiana, familiare e professionale.
In una chiesa affollata di fedeli, durante la celebrazione, i cinque candidati hanno rinnovato le promesse battesimali e, leggendo la relativa formula, giurato di osservare la Regola.
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