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L’ospedale di Biancavilla verso il potenziamento, ma Bronte protesta
L’associazione Aiace punta il dito sui reparti di Ostetricia e Pediatria del “M. Ss. Addolorata”
L’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla si conferma punto di riferimento per l’area sud-ovest dell’Etna e si appresta, secondo la proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera, a un potenziamento dei servizi con nuovi reparti.
Una prospettiva che non passa inosservata e che scatena reazioni dure e campanilistiche. Si punta il dito su scelte che privilegerebbero Biancavilla. Da Bronte, dove il reparto di Pediatria è stato ridotto a soli due posti letto ordinari, interviene l’avv. Giuseppe Gullotta dell’associazione Aiace.
In particolare si fa riferimento alla chiusura del punto nascite di Bronte, a favore di quello biancavillese, che però non avrebbe determinato una confluenza dell’utenza, come inizialmente previsto. Al Quotidiano di Sicilia, l’avv. Gullotta nota come molte famiglie delle zone montane non scelgano il “Maria Santissima Addolorata” e proseguano il viaggio fino al Garibaldi-Nesima. «Nel 2024 – evidenzia – Biancavilla ha registrato solo 306 parti, ben lontano dalla soglia dei 500 prevista dalla legge Balduzzi. Un fallimento certificato anche dalla delibera n. 1220 del 21 luglio 2025».
In parallelo, a Bronte si depotenzia il reparto di Pediatria. «Con circa 50.000 abitanti nel bacino di riferimento, l’ospedale di Bronte – specifica Gullotta – ha totalizzato 252 ricoveri pediatrici. Biancavilla, con un bacino quasi triplo (140.000 abitanti), ha registrato solo 384 ricoveri. In proporzione, Bronte mostra numeri significativamente più alti. Anche il tasso di occupazione dei posti letto (65,84%) è praticamente identico a quello di Biancavilla (66,94%), con una degenza media equivalente».
Da qui, la richiesta dell’associazione Aiace di invertire rotta per evitare ulteriore impoverimento della sanità territoriale. Di contro, a Biancavilla si sono altre e legittime rivendicazioni sulla necessità di potenziare la struttura, di recente costruzione e maggiormente spendibile per nuovi servizi, oltre ad essere un riferimento anche per comuni dell’Ennese, a cominciare da Centuripe.
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Muri e pilastri divorati dalla ruspa: iniziata demolizione di una casa abusiva
Provvedimento della Procura di Catania per un grande fabbricato tra le vie Canada e Brasile
Entrata in azione la ruspa incaricata di abbattere un immobile abusivo realizzato tra via Canada e via Brasile, nel centro abitato di Biancavilla. Un intervento – come anticipato da Biancavilla Oggi – eseguito in attuazione di un provvedimento della Procura della Repubblica di Catania.
Il fabbricato, costruito circa quindici anni fa, si presentava come una struttura su più livelli, mai completata e priva di rifiniture. Già dalle prime operazioni, il mezzo meccanico ha iniziato a sbriciolare pilastri e mura, segnando l’avvio concreto delle attività di demolizione.
L’intervento era stato pianificato nei dettagli nei giorni scorsi, a seguito di un coordinamento in sede di ordine pubblico, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento delle operazioni in condizioni di sicurezza.
Sul posto è stato predisposto un dispositivo di sicurezza. Presenti carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, polizia locale, polizia provinciale, corpo forestale e volontari della protezione civile. Una presenza finalizzata a prevenire eventuali criticità e assicurare il regolare andamento delle operazioni.
A differenza di precedenti interventi analoghi eseguiti in città negli anni passati, non si sono registrate particolari tensioni né problemi di ordine pubblico. Quella avviata oggi rappresenta l’ennesima azione di contrasto all’abusivismo edilizio sul territorio di Biancavilla, fenomeno che negli ultimi anni ha visto diversi interventi di demolizione, sia in centro urbano che nelle aree periferiche e a ridosso del Parco dell’Etna.
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Le ruspe di nuovo in azione: fissata la demolizione di un immobile abusivo
Forze dell’ordine mobilitate, dopo una riunione in Questura, per eseguire il provvedimento della Procura
Tornano in azione le ruspe, a Biancavilla, contro immobili costruiti in modo illegale. Fissate per il 14 aprile le operazioni di demolizione di un fabbricato abusivo nella zona di via Canada e via Brasile, in pieno centro abitato. Si tratta di un immobile a più livelli, non ancora rifinito e non abitato. La decisione che scaturisce da un provvedimento della Procura di Catania. Definite in una riunione tenutasi in Questura le modalità operative con l’obiettivo di coordinare le attività e garantire condizioni di sicurezza.
Per queste ragioni, il comando della polizia locale ha già predisposto una modifica della viabilità attraverso un’ordinanza. Il comandante Vincenzo Lanaia ha predisposto la chiusura al transito veicolare, il divieto di sosta e la rimozione forzata dei mezzi in via Canada e via Brasile, nel tratto compreso tra via Finlandia e via Pisacane. Le restrizioni entreranno in vigore a partire dal 13 aprile 2026 e resteranno valide fino al completamento delle operazioni di demolizione. La limitazione della circolazione nell’area interessata ha lo scopo di assicurare l’ordine pubblico e consentire il regolare svolgimento dei lavori, evitando rischi per cittadini e operatori.
Sono state diverse, negli ultimi anni, le demolizioni di costruzioni abusive a Biancavilla, ricadenti soprattutto in zona Vigne o all’interno del perimetro del Parco dell’Etna. Le prime due, ricadenti in pieno centro abitato, risalgono al 2014. Nel giro di pochi giorni erano stati rasi al suolo un’intera casa in via Cellini e un garage in via Canada.
Due fatti che avevano creato forti tensioni e messo a dura prova le forze dell’ordine per mantenere la calma e consentire le ruspe di eseguire i provvedimenti dell’autorità giudiziaria. La demolizione più recente – dopo l’interruzione dovuta al periodo Covid – aveva riguardato una casa di contrada “Croce al vallone”. L’abbattimento era avvenuto nell’aprile 2024: esattamente due anni fa.
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