Istituzioni
Bonanno: «All’ospedale di Biancavilla nuovi reparti e risonanza magnetica»
Potrebbero aprire Cardiologia, Unità Coronarica, Pneumologia, Malattie infettive e, forse, Oncologia
«L’assessore alla Salute mi ha comunicato che la proposta della nuova rete sanitaria regionale prevede per Biancavilla nuovi reparti ospedalieri. Si tratta di Cardiologia, Unità Coronarica, Pneumologia, Malattie infettive e, in valutazione, Oncologia».
Lo afferma il sindaco Antonio Bonanno, a margine di un incontro nella sede della Città metropolitana con l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, sulla definizione della rete ospedaliera in Sicilia. Un progetto prossimo ad approdare all’Ars.
Bonanno ha avanzato una serie di proposte di potenziamento dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”: «Ho chiesto di salvaguardare e potenziare il reparto di Ortopedia, che il vecchio piano prevedeva di eliminare. È un reparto che ha fatto scuola nel nostro territorio. Ho sollecitato il rafforzamento della Chirurgia, della Fisiatria (che solo nel 2024 ha contato 30mila accessi!) e ho proposto l’attivazione di un reparto di Gastroenterologia per ridurre le liste d’attesa. L’assessore si è detta disponibile». Per il primo cittadino biancavillese, «il nostro Punto Nascite, con oltre 400 parti l’anno, è un presidio da tutelare con forza».
A conclusione dell’incontro, Bonanno ha ricevuto dal direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, un’ulteriore notizia. Nel bilancio 2026 è prevista la somma per dotare l’ospedale di una risonanza magnetica. «Un altro tassello fondamentale – dice Bonanno – per il nostro futuro».
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Istituzioni
Dossi rallentatori in via della Montagna, imposto limite di velocità a 40 km/h
Troppi incidenti e violazioni del Codice della strada: nuove misure nell’ordinanza del sindaco Bonanno
Cambia la viabilità in una delle arterie più trafficate di Biancavilla. Il sindaco Antonio Bonanno ha imposto, con propria ordinanza, l’abbassamento del limite massimo di velocità a 40 km/h lungo via della Montagna, nel tratto compreso tra piazza Sgriccio e via Monte Rosa. Contestualmente saranno installati dossi artificiali per indurre gli automobilisti a moderare la velocità.
Si tratta di un intervento destinato a incidere sulla circolazione quotidiana in un’area frequentata dai residenti di zona Martina e da automobilisti diretti al cimitero, all’isola ecologica, nelle attività commerciali presenti nell’arteria oppure diretti alla cosiddetta “circonvallazione nord”.
Alla base della decisione c’è un’istruttoria tecnica che ha evidenziato una situazione ritenuta critica sotto il profilo della sicurezza stradale. Vengono così richiamati la presenza costante di pedoni, il notevole flusso di traffico, soprattutto nelle ore serali, e il verificarsi di diversi incidenti (il più grave, nell’agosto 2023, nel quale perse la vita il giovane Vincenzo Tomasello) o comunque di condizioni che determinano un elevato rischio.
Secondo il Comune, il limite ordinario di 50 km/h non risulta più adeguato alle caratteristiche di questo tratto urbano. Da qui la scelta di ridurre la velocità consentita e affiancare alla nuova regolamentazione l’installazione di dossi rallentatori e di un’apposita segnaletica. Le eventuali violazioni saranno sanzionate secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
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L’acqua non arriva: si sospetta un intervento doloso dietro ai disservizi
Il sindaco Antonio Bonanno ha presentato un esposto ai carabinieri e alla Prefettura per fare piena luce
C’è il sospetto di un evento doloso, un intervento intenzionale, dietro ai disservizi idrici che non consentono a varie zone di Biancavilla di approvvigionarsi di acqua. Per questo motivo, il sindaco Antonio Bonanno ha presentato un esposto alla stazione dei carabinieri di Biancavilla e alla Prefettura di Catania.
«La situazione è grave e non può essere liquidata come un semplice “incidente tecnico”. I tecnici della SIE – spiega il primo cittadino – mi hanno subito segnalato un’irregolarità sospetta. Il serbatoio di rilancio, infatti, risultava pieno e perfettamente operativo. Allora perché l’acqua non arrivava ai rubinetti? Un’avaria improvvisa o, peggio, un intervento doloso? Di fronte a questo dubbio, ho scelto la strada della trasparenza e della fermezza. Ho già depositato un esposto presso i Carabinieri e alla Prefettura, perché venga fatta piena luce su quanto accaduto».
Per molte famiglie rimaste a secco sono giornate di grande disagi, che si aggiungono a quelli dovuti all’interruzione di elettricità, in coincidenza delle giornate con temperature superiori a 40 gradi.
«Non intendo girarmi dall’altra parte, né nascondermi dietro scuse burocratiche. Mentre vi parlo, i tecnici – dice Bonanno – stanno eseguendo controlli minuziosi su ogni tratto della rete, e mi viene confermato che la fornitura sta gradualmente tornando a regime: l’acqua ricomincia a scorrere nei quartieri interessati».
È la zona sud dell’abitato – via Dei Mandorli, via Pistoia, largo dei Vespri – ad essere più colpita dalla mancata erogazione idrica. In altri quartieri, invece, è stata la mancanza di elettricità a non consentire il riempimento dei contenitori d’acqua, lasciando a secco diverse famiglie.
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