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Cronaca

Carni “fuori norma” in un ristorante di Biancavilla: sanzioni per 1000 euro

Servizio di controllo ad ampio raggio da parte dei carabinieri e dell’Azienda Sanitaria Provinciale

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I carabinieri della Compagnia di Paternò, supportati dai militari del 12° Reggimento Sicilia, con personale dell’Asp di Catania, sono stati impegnati in un servizio coordinato a largo raggio di controllo del territorio.

Al riguardo, i militari hanno effettuato diversi controlli in alcuni esercizi del comprensorio paternese. In particolare, a Biancavilla sono state elevate sanzioni per circa 1.000 euro nei confronti di un ristorante.

Il titolare è stato denunciato per frode nell’esercizio del commercio. All’esito del controllo presso i locali dell’attività, infatti, sono stati rinvenuti e sequestrati circa 20 Kg di carni bianche e rosse. Erano congelate senza le prescritte autorizzazioni. Tanto è bastato per fare scatta la sanzione.

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Cronaca

Sfruttati 5 tunisini, a Biancavilla rumeno denunciato per caporalato

Paga da fame e persino minacce di morte per i lavoratori impiegati nella raccolta delle arance

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Un “caporale” che sfruttava i lavoratori, anche con minacce di morte. Per queste ragioni, i carabinieri di Biancavilla hanno denunciato un rumeno.

L’uomo avrebbe non soltanto trasportato cittadini extracomunitari nei terreni agricoli del Paternese per la raccolta delle arance. Ma avrebbe pure lucrato sulla loro paga, facendo la cresta sulla quota riconosciuta dalla ditta.

Allargati i controlli alla sua abitazione, i militari hanno scoperto 5 persone tunisine, tra i 22 e i 41 anni, irregolari sul territorio nazionale, anche loro impiegati in lavori in campagna.

Durante l’ispezione, accertato, con il supporto dei tecnici dell’Enel, l’allaccio abusivo alla rete elettrica dell’intero stabile dove alloggiavano i tunisini su indicazione del rumeno, motivo per cui quest’ultimo è stato denunciato anche per furto di energia elettrica.

I lavoratori sono stati, invece, denunciati per ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale. Emesso, dunque, il provvedimento del questore di Catania per l’espulsione.

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