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Dalla Regione 231mila euro per il teatro comunale “La Fenice” di Biancavilla

Il finanziamento servirà a riqualificare gli impianti della struttura, che conta 358 posti a sedere

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Sono fondi che serviranno ad interventi di riqualificazione degli impianti di riscaldamento, antincendio, elettrico e di illuminamento. Per quest’ultimo è prevista l’installazione nella sala di punti luce a led che favoriscono il risparmio energetico.

Ammontano a 231mila euro, destinati al teatro “la Fenice”, che conta 358 posti tra platea e tribuna. Sono fondi assegnati al Comune di Biancavilla dalla Regione, nell’ambito del “Patto per lo Sviluppo – Teatri di Sicilia”.

Biancavilla conquista così un altro finanziamento “sterno”. I lavori dovrebbero iniziare nel mese di aprile.

«Una volta ultimati gli interventi – prosegue il primo cittadino – sarà nostra cura puntare a una programmazione che superi in maniera graduale la separazione sociale subìta in questi anni di pandemia. Il teatro, per una città come la nostra che ha la fortuna di possederne uno, è un motore culturale che riesce a formare le nuove generazioni e, nel contempo, allieta i più adulti. Ringrazio la Regione Siciliana per l’interesse che dimostra per i teatri siciliani sparsi in tutto il territorio».

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Politica

«Il sindaco ci dica se ci sono le condizioni per stare in maggioranza»

Dopo lo “strappo” in aula, intervento del gruppo “Noi per Biancavilla”: toni amari ma conciliatori

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«Amarezza per quanto accaduto e pieno consenso sulla scelta politica adottata dal consigliere Fabrizio Portale».

Si esprime in questi termini, Nino Finocchiaro, responsabile del gruppo “Noi per Biancavilla”, rappresentato in Consiglio Comunale da Portale. Il riferimento è allo “strappo” verificatosi in aula, quando il consigliere non ha partecipato al voto per la scelta dei componenti biancavillesi per l’assemblea dell’Unione dei Comuni della Val Simeto (Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia e Centuripe). Un voto che, di fatto, ha escluso Portale, preferendo altri tre componenti di maggioranza (Rosanna Bonanno, Giorgia Pennisi e Marco Cantarella), oltre all’unico componente di minoranza, Melissa Pappalardo, eletta di diritto.  

«Tale scelta operata con il consenso del sindaco Antonio Bonanno ha di fatto tradito gli impegni assunti nei riguardi della nostra lista, già esclusa da ogni rappresentanza istituzionale sia in Giunta che in Consiglio Comunale», attacca Finocchiaro, facendo eco alle dichiarazioni già espresse a caldo da Fabrizio Portale a Biancavilla Oggi. Quest’ultimo aveva “avvisato” il primo cittadino di valutare l’uscita dalla coalizione di maggioranza.

La richiesta al sindaco Bonanno

«Chiediamo al sindaco, quale garante degli impegni assunti con la nostra lista e con oltre mille cittadini che l’hanno votata, di conoscere – ribadisce ora Finocchiaro – se sussistono ancora le condizioni politiche che hanno dato luogo all’accordo in sede di campagna elettorale e se ritiene ancora necessaria ed indispensabile la nostra presenza all’interno della maggioranza».

I toni di Finocchiaro sono comunque conciliatori: «Il nostro consigliere, nell’interesse della Città, nonostante il trattamento subito è disponibile a sostenere come ha sempre fatto, tutti gli atti amministrativi che il sindaco e la Giunta Municipale fino ad oggi hanno adottato e adotteranno, previo coinvolgimento sulle scelte importanti per la nostra città. Non si può pretendere che una forza politica possa sostenere l’attività dell’amministrazione comunale, se dovesse persistere un atteggiamento di chiusura e di esclusione sulle scelte che l’amministrazione e la maggioranza che la sostiene compiono nell’adozione degli atti amministrativi».

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