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Vandali in azione in piazza Roma: sfondata la capanna del presepe

Probabilmente presa a calci la parte posteriore della struttura di polistirolo e polistirene

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Vandali senza freni a Biancavilla. La loro azione distruttrice non si è fermata nemmeno davanti alla rappresentazione del presepe allestito in piazza Roma. La parte posteriore della capanna della Natività è stata letteralmente sfondata.

Distrutta la struttura realizzata in polistirolo e polistirene. Probabile che qualcuno o un gruppo abbia preso a calci le pareti, fino a sfondarle. Un gesto che si commenta da sé.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Commenti

2 Commenti

  1. REDAZIONE

    1 Gennaio 2022 at 19:17

    Carissimo Antonio, l’inciviltà -purtroppo- è un virus che non risparmia la “cattolicissima” Biancavilla. Non ne facciamo una questione “religiosa”. Un abbraccio, auguri anche a te. Vittorio.

  2. Antonio Zappala'

    1 Gennaio 2022 at 18:42

    Vittorio, tanti affettuosi Auguri a Te e Famiglia per il nuovo anno appena iniziato. Mi sono molto dispiaciuto per come e’ stato vandalizzato il presepe realizzato in Piazza Roma. Si puo’ risalire agli autori, tramite le telecamere poste in Piazza Roma? Mi auguro che questo gesto ignobile, sia da imputare a qualche stupido ” Biancavilloto Scassapagghiari”e non a “qualcun altro” per motivi religiosi. Ti abbraccio con affetto. Antonio

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Installazione antenna 5G, le suore salesiane: «Noi non c’entriamo niente»

Intervento delle Figlie di Maria Ausiliatrice a proposito dell’impianto sull’edificio in cui sono ospitate

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«Come Figlie di Maria Ausiliatrice esprimiamo comprensione per le preoccupazioni espresse. Siamo fiduciose che chi ha responsabilità e competenza prenda decisioni rispettose della sicurezza e della salute dei cittadini».

Lo scrivono in una nota stampa le Figlie di Maria Ausiliatrice di Biancavilla, a proposito della installazione di un’antenna 5G sull’edificio di via Mongibello in cui sono da sempre ospitate.

Sulla vicenda gli abitanti della zona hanno manifestato il loro dissenso e il Comune aveva presentato un ricorso contro l’installazione, bocciato dal Tar.

C’è chi ha chiamato in causa le suore salesiane, a sproposito. Ed ora arrivano le loro puntualizzazioni.

«La notizia dell’installazione delle antenne 5G – scrivono – ha destato ansia e preoccupazione per molti. Ci sembra doveroso fornire alcune chiarificazioni. La sede di via Mongibello è di proprietà dell’Ipab Casa del fanciullo “Francesca Messina”.
Tra l’Ipab e l’ente delle Figlie di Maria Ausiliatrice è in essere un comodato d’uso gratuito dei locali per l’abitazione delle suore e le attività pastorali da loro animate».

«L’azienda che sta provvedendo all’installazione delle antenne – viene specificato – non ha alcun contratto in essere né in forma diretta né indiretta con le Figlie di Maria Ausiliatrice. Circa un anno fa la direttrice dell’istituto ha ricevuto la semplice informazione della decisione in oggetto da parte dell’Ipab».

Le suore, dunque, non hanno alcun ruolo formale nell’iter per la collocazione dell’impianto. Resta il fatto che le entrate economiche destinate all’Ipab, per consentire sul proprio tetto l’installazione dell’antenna, non c’è dubbio che avranno un beneficio indiretto pure sulle Figlie di Maria Ausiliatrice. In mancanza di introiti, il mantenimento dell’immobile e l’ospitalità riservata alle suore potrebbero non essere così scontate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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