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Cronaca

Reflui inquinanti e sversamenti illeciti, denunciato un frantoio di Biancavilla

Operazione della Polizia Provinciale: ricostruite le fasi di trattamento dei rifiuti ritenuti pericolosi

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L’amministratore di un frantoio di Biancavilla ed un socio sono stati denunciati per gestione, trasporto e smaltimento illecito di rifiuti. L’operazione, finalizzata alla repressione dei reati ambientali, è della Polizia Provinciale, coadiuvata dall’Eps (Ente Produttori Selvaggina).

I gestori dell’impianto di vecchia generazione utilizzavano il metodo di spremitura a freddo delle olive, effettuavano la miscelazione di acque di scarico di vario genere. Si tratta di acque reflue di vegetazione, altre derivanti dal trattamento di frantumazione e pressatura delle olive. E ancora: acque di lavaggio dei macchinari e sgrassatura della pavimentazione. Per la sgrassatura, utilizzate sostanze a base minerale che, non opportunamente separate e trattate, rendevano il refluo derivante dalla molitura non più idoneo per l’uso in agricoltura, poiché rifiuto pericoloso.

Per disfarsi di tali rifiuti, la ditta, attraverso un sistema a pompe, li caricava in una botte. Poi, secondo la Polizia Provinciale, li trasportava illecitamente in un punto di scarico. Punto che si trova in contrada San Giovanni, in prossimità del canale di scarico del depuratore comunale nel Vallone Sanfilippo. Qui il rifiuto liquido pericoloso veniva sversato al suolo e per ruscellamento raggiungeva il corso l’acqua.

Parte delle acque reflue di lavaggio macchinari e pavimentazione, anch’esso pericoloso, veniva sversato attraverso delle canalette di raccolta e un sistema di bypass all’interno della rete fognaria comunale, attraverso un tombino posto all’ingresso del frantoio.

Per tutti i rifiuti liquidi presenti (circa 6.500 litri contenuti sull’autobotte e 18 metri cubi nella vasca di raccolta), disposto dalla polizia giudiziaria l’invio a regolare smaltimento, per evitare problemi igienico sanitari.

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Cronaca

Commise una rapina, sconterà 5 anni: arrestato dai carabinieri di Biancavilla

L’uomo, un 40enne catanese, è stato condannato in via definitiva: i fatti risalgono al 2014

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Aveva commesso una rapina a Catania, nel maggio del 2014. Per un 40enne catanese è arrivato il conto della giustizia. Condannato, dovrà scontare una pena di 5 anni di reclusione. E ora, sono scattate le manette.

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Biancavilla, dando esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dell’Ufficio Esecuzioni penali.

I militari di via Benedetto Croce hanno operato su delega della Procura della Repubblica di Catania.

Il 40enne si trovava a Biancavilla perché già temporaneamente affidato per fini terapeutici ad una comunità del posto. Adesso è stato trasferito nel carcere catanese di piazza Lanza.

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