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Mauro Mursia si è dimesso dal Consiglio Comunale: gli subentra Bonaccorsi

Decisione dell’esponente della lista “Bonanno Sindaco” dettata da accordi politici pre elettorali

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Turn over nel Consiglio Comunale di Biancavilla. Si è dimesso l’assessore Mauro Mursia, eletto alle scorse elezioni nella lista “Bonanno Sindaco” (con oltre 300 preferenze fu il più votato della lista). 

«La decisione – si legge nella lettera di dimissioni – è assunta nel rispetto dell’accordo pre-elettorale all’interno della nostra lista per dare la possibilità anche ad altri candidati di contribuire alla buona amministrazione della nostra città. Sono certo che chi mi sostituirà sarà all’altezza del ruolo che andrà a ricoprire: gli auguro buon lavoro».

A Mursia subentra il consigliere Salvatore Bonaccorsi, primo dei non eletti della lista.

«Continuerò con immutato entusiasmo – conclude il dimissionario Mursia – a dare il mio contributo all’amministrazione con in testa il sindaco Bonanno che in questi anni ha fatto tanto per la nostra amata città e, sono sicuro, continuerà il proprio impegno in favore dello sviluppo del nostro territorio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. Gianfranco

    15 Settembre 2021 at 22:50

    “La decisione è assunta nel rispetto degli accordi pre-elettorali…”

    Già citare il termine “rispetto” in un contesto simile è quantomeno bizzarro; sarebbe meglio pubblicare il calendario delle dimissioni e dei subentri a inizio mandato, in modo da risparmiare le pubblicazioni delle relative notizie.

    Continua la saga dell’assumificio, sempre più vigorosa col passare degli anni, della quale il Comune ne ha fatto un simbolo; aspettiamo di vederne il marchio sulla bandiera.

    Andrà tutto bene

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Politica

«Il sindaco ci dica se ci sono le condizioni per stare in maggioranza»

Dopo lo “strappo” in aula, intervento del gruppo “Noi per Biancavilla”: toni amari ma conciliatori

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«Amarezza per quanto accaduto e pieno consenso sulla scelta politica adottata dal consigliere Fabrizio Portale».

Si esprime in questi termini, Nino Finocchiaro, responsabile del gruppo “Noi per Biancavilla”, rappresentato in Consiglio Comunale da Portale. Il riferimento è allo “strappo” verificatosi in aula, quando il consigliere non ha partecipato al voto per la scelta dei componenti biancavillesi per l’assemblea dell’Unione dei Comuni della Val Simeto (Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia e Centuripe). Un voto che, di fatto, ha escluso Portale, preferendo altri tre componenti di maggioranza (Rosanna Bonanno, Giorgia Pennisi e Marco Cantarella), oltre all’unico componente di minoranza, Melissa Pappalardo, eletta di diritto.  

«Tale scelta operata con il consenso del sindaco Antonio Bonanno ha di fatto tradito gli impegni assunti nei riguardi della nostra lista, già esclusa da ogni rappresentanza istituzionale sia in Giunta che in Consiglio Comunale», attacca Finocchiaro, facendo eco alle dichiarazioni già espresse a caldo da Fabrizio Portale a Biancavilla Oggi. Quest’ultimo aveva “avvisato” il primo cittadino di valutare l’uscita dalla coalizione di maggioranza.

La richiesta al sindaco Bonanno

«Chiediamo al sindaco, quale garante degli impegni assunti con la nostra lista e con oltre mille cittadini che l’hanno votata, di conoscere – ribadisce ora Finocchiaro – se sussistono ancora le condizioni politiche che hanno dato luogo all’accordo in sede di campagna elettorale e se ritiene ancora necessaria ed indispensabile la nostra presenza all’interno della maggioranza».

I toni di Finocchiaro sono comunque conciliatori: «Il nostro consigliere, nell’interesse della Città, nonostante il trattamento subito è disponibile a sostenere come ha sempre fatto, tutti gli atti amministrativi che il sindaco e la Giunta Municipale fino ad oggi hanno adottato e adotteranno, previo coinvolgimento sulle scelte importanti per la nostra città. Non si può pretendere che una forza politica possa sostenere l’attività dell’amministrazione comunale, se dovesse persistere un atteggiamento di chiusura e di esclusione sulle scelte che l’amministrazione e la maggioranza che la sostiene compiono nell’adozione degli atti amministrativi».

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