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Politica

Comunità islamica a Biancavilla, incontro tra il sindaco e l’imam

Bonanno coinvolge i musulmani per la campagna vaccinale e l’integrazione linguistica

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Un incontro nel segno della laicità e del rispetto delle comunità straniere che vivono a Biancavilla. È stato un faccia a faccia tra il sindaco Antonio Bonanno e l’imam Mohamad Faid della locale moschea, inaugurata lo scorso anno.

Integrazione e copertura vaccinale. Questi i temi affrontati nella stanza del primo cittadino con il rappresentante della comunità musulmana. Una comunità formata in gran parte da marocchini, ma anche cittadini provenienti da Tunisia e Algeria.

Bonanno ha definito l’incontro “proficuo”. E ha aggiunto: «Ora che nella nostra città sta per partire la cosiddetta “vaccinazione di prossimità”, all’imam ho rivolto l’invito a coinvolgere la comunità che egli rappresenta affinché l’immunizzazione possa essere assicurata a tutti».

Mohamed Faid, ormai da tanti anni in Sicilia, si è detto ben felice di poter collaborare fattivamente alla campagna di vaccinazione. Su un’altra questione di grande rilevanza, inoltre, Faid ha dato la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni scolastiche del territorio.

«Raccogliendo le sollecitazioni della dirigente del 1° Circolo didattico, Pistone, ho chiesto all’imam -specifica Bonanno- di mettere a disposizione dei mediatori culturali che assistano nei primi anni di studio i bambini della scuola elementare provenienti dai paesi extracomunitari che hanno difficoltà con la lingua italiana».

«Ciò avverrà -ha concluso il sindaco- sulla base di un “patto tra comunità” che Mohamad Faid ha accolto con soddisfazione».

Dal canto suo, l’imam ha tenuto a sottolineare che la comunità che egli rappresenta si è sempre contraddistinta per il rispetto delle regole della realtà territoriale che l’accoglie.

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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