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Internet gratis, a Biancavilla attivati 12 punti di accesso wi-fi: ecco quali sono

Nessun costo a carico del Comune, essendo riuscito ad ottenere un finanziamento europeo

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A Biancavilla in 12 punti della città sono attivi altrettanti hotspot dove è possibile accedere alla rete Internet senza fili: la dislocazione dei 12 impianti di connessione copre tutto il territorio cittadino. E tutto ciò a ‘costo zero’ per il Comune, trattandosi di un finanziamento europeo. 

Due punti di accesso sono stati installati in piazza Roma, altri due si trovano in via Umberto, otto garantiranno i collegamenti con la rete in Piazza Sgriccio, Piazza Annunziata, Villa delle Favare, Piazza Stazione, Piazza Falcone-Borsellino e campo sportivo, Piazza Mercato e Piazza Giovanni XXIII. Un cartello indicherà l’area wi-fi attiva in quella zona. Le aree sono state testate dal sindaco Antonio Bonanno, dagli assessori Francesco Privitera e Giorgia Pennisi e dal consigliere Mauro Mursia.

«La diffusione massiva di smartphone e tablet da parte di larghe fette di popolazione – osserva il sindaco Bonanno – impone un adeguamento alle nuove esigenze di quanti interagiscono con un ‘device’ per lavoro, apprendimento e tempo libero. L’infrastrutturazione digitale della città permette a residenti e turisti ospiti della città di poter usufruire del wi-fi gratuito. Grazie anche ai finanziamenti europei, la mia amministrazione prevede di implementare ancor più le tecnologie affinché a beneficiarne sia la città stessa con la diffusione in rete del patrimonio artistico e culturale». 

È facile entrare in una delle 12 aree dove è possibile il collegamento Internet wireless (senza fili).                                                                                                                 

«Le modalità semplificate di accesso – spiega l’assessore Privitera – consentono un collegamento veloce. L’utente che si trova nell’area wi-fi vedrà comparire sul proprio telefonino o tablet la scritta ‘Wifi 4 EU’ digitando sulla quale si apre il collegamento con Internet. Dodici aree di accesso gratuito per la nostra città sono un grande passo in avanti verso la crescita digitale di tutta la comunità».

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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