In città
Diventa “social” la novena siciliana della comunità “Cenacolo Cristo Re”
Gli ospiti della struttura impegnati nella preparazione di canti e melodie della cultura popolare
La Comunità Terapeutica Assistita “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla si adegua alla modernità. In questo periodo natalizio in considerazione del complesso momento epidemico, non potendo allestire come ogni anno i tradizionali presepi siciliani nelle varie località del comprensorio etneo, incluso il magnifico chiostro del Palazzo dei Minoriti di Catania, ha preparato la caratteristica Novena, trasmettendola giornalmente con i mezzi social.
L’obiettivo principale di questa nuova modalità rimane quello di essere presente nel territorio come parte viva per vivificarne la solennità, coniugandola con la tradizione.
Gli ospiti in questo modo sono stati comunque impegnati in diversi laboratori allestiti per preparare in modo adeguato tutta la sequenza dei canti e delle melodie tipiche della cultura popolare.
Con entusiasmo e tanta voglia di fare si sono impegnati in esercitazioni canoro-musicali, recitative e grafico pittoriche, esaltando le musicalità ed i versi vernacolari e predisponendo, inoltre, una caratteristica scenografia che, raffigurando la Natività, ha richiamato la classica “cona” che viene approntata nei “tareddi” dei nostri paesi.
«Quella di quest’anno, rappresenta una interessante novità multimediale e un modo diverso di inclusione sociale – afferma il direttore generale Giosuè Greco – che fa parte della visione della Presidenza dell’Ente, della Direzione amministrativa e della Equipe multidisciplinare della struttura ed operativamente sviluppata da valenti operatori professionali che con competenza, giornalmente, si spendono al servizio degli ospiti».
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Associazionismo
Giustizia, i due fronti del referendum: acceso confronto al Circolo “Castriota”
Le ragioni del “Sì” e quelle del “No” con gli interventi degli avv. Andrea Pruiti Ciarello e Nicola Martello
Al Circolo “Castriota” di Biancavilla incontro sul referendum confermativo per la modifica della Costituzione su alcuni articoli relativi alla giustizia. Un pubblico attento ha partecipato attivamente, intervenendo nel dibattito a volte aspro ma sempre corretto.
Ha sostenuto le ragioni del “Sì” alla modifica costituzionale l’ avv. Andrea Pruiti Ciarello, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Einaudi. Per il fronte del “No” ha parlato l’avv. Nicola Martello, penalista e cassazionista.
Sono intervenuti molti soci del Circolo ma anche molti ospiti, tra cui anche alcuni magistrati. Il dibattito si è incentrato sulla separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici, sui due consigli superiori della magistratura, ma anche sugli aspetti politici che hanno spinto verso queste modifiche e sulle conseguenze e rischi per l’indipendenza della magistratura. Sono stati inoltri affrontati i problemi del funzionamento della giustizia in Italia.
L’incontro è stato introdotto dal presidente del Circolo “Castriota”, Pietro Manna. A moderare gli interventi dei due ralatori e a coordinare il dibattito è stato il preside Nino Longo.
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Associazionismo
Referendum sulla giustizia, confronto al Circolo Castriota mentre la politica tace
Le ragioni del “Sì” e quelle del “No” in un dibattito con gli avv. Andrea Pruiti Ciarello e Nicola Martello
È il primo momento di confronto pubblico organizzato a Biancavilla sul referendum costituzionale relativo alla riforma della giustizia. A promuoverlo è il Circolo Castriota, che ha fissato un incontro–dibattito per sabato 28 febbraio alle ore 18.00.
Un appuntamento che assume un rilievo particolare nel panorama cittadino: mentre sul tema le forze politiche locali restano silenti, senza prese di posizione ufficiali né iniziative pubbliche di approfondimento, il circolo ricreativo presieduto da Pietro Manna sceglie di aprire uno spazio di discussione.
Il confronto sarà strutturato secondo un’impostazione dialettica, con interventi contrapposti. A sostenere le ragioni del “Sì” sarà l’avv. Andrea Pruiti Ciarello, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Einaudi. Per il fronte del “No” interverrà l’avv. Nicola Martello, penalista e cassazionista. L’incontro sarà moderato dal preside Nino Longo.
L’iniziativa punta a offrire unì’occasione di valutazione su una riforma che incide su assetti costituzionali e sull’ordinamento giudiziario. In una fase in cui il dibattito politico locale appare assente, l’incontro rappresenta dunque un momento per favorire una partecipazione consapevole.
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