Cronaca
Cani di proprietà uccisi con il veleno, presentata una denuncia ai carabinieri
«In passato altri nostri cani sono morti in circostanze strane, adesso è chiaro che è opera di qualcuno»
Forse la loro presenza dava fastidio, forse il loro abbaio non era più tollerato. Di fatto, due cani di proprietà, custoditi in un immobile di contrada Poggio Rosso o Mottese, a Biancavilla, sono stati uccisi attraverso bocconi avvelenati. Un episodio risale a febbraio, l’altro si è verificato alcune settimane fa. Ma non si tratterebbe di due eventi isolati.
Motivo per cui i proprietari dei cani hanno presentato, attraverso l’avv. Pilar Castiglia, una denuncia per uccisione di animali alla stazione dei carabinieri di Biancavilla, chiedendo che sui fatti raccontati vengano eseguite opportune indagini.
«In passato anche altri nostri cani sono morti in circostanze strane ma –viene specificato nell’atto indirizzato ai militari– non abbiamo sporto denuncia perché non avevamo chiaro di cosa potesse essere successo. Adesso, invece, è chiarissimo che qualcuno avvelena i nostri cani e, pertanto, chiedo che si proceda ad effettuare accurate indagini al fine di identificare il responsabile».
Elementi utili ad agevolare il lavoro dei carabinieri sono stati evidenziati nella denuncia. E non è la prima volta che si chiede l’intervento dei carabinieri.
«Nel nostro immobile –si fa presente– ci rechiamo per alcuni periodi dell’anno e qui teniamo dei cani ai quali siamo molto affezionati. Già in data 20 febbraio 2020 avevo presentato un esposto perché uno dei miei cani è stato avvelenato ed è morto. Successivamente, in data 15 luglio 2020, un altro dei miei cani è morto a seguito di avvelenamento». Adesso, però, è scattata la formale denuncia.
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Cronaca
Truffa un’azienda agricola con un assegno rubato di 7500 euro: arrestato
Un 49enne smascherato dai carabinieri dopo un secondo tentativo di illecito pagamento di 2700 euro
Aveva acquistato da un’azienda agricola di Biancavilla materiale per 7500 euro, pagando con un assegno risultato poi provento di furto. La titolare ha richiesto l’intervento dei carabinieri dopo avere riconosciuto l’uomo, che a distanza di due giorni si è ripresentato per un ulteriore acquisto di 2700 euro con relativo assegno.
I militari hanno subito avviato le indagini, risalendo ad un 49enne di Ramacca. L’uomo è stato ora arrestato dai militari della stazione di Biancavilla, con il supporto della Radiomobile della Compagnia di Paternò. Dovrà rispondere di truffa e, per il secondo episodio, tentata truffa ai danni dell’azienda di Biancavilla.
I carabinieri erano intervenuti immediatamente in azienda, sorprendendo l’uomo che insisteva per pagare mediante il titolo bancario. Appena gli sono stati chiesti i documenti per identificarlo, lui ha sostenuto di non avere la carta di identità, fornendo false generalità nel tentativo di eludere i controlli. Un tentativo, però, che gli è costato anche una denuncia per false dichiarazioni a pubblico ufficiale.
Nell’immediatezza, infatti, le pattuglie sul campo hanno contattato i colleghi della Centrale Operativa che, grazie alla consultazione della banca dati delle forze dell’ordine, hanno consentito di risalire alla sua vera identità.
Smascherato, dunque, l’uomo è stato portato in caserma a Biancavilla e sottoposto a ulteriori verifiche. In particolare, sono stati sequestrati gli assegni che il 49enne aveva con sé, perché risultati appartenenti a un carnet rubato. Per lui, c’è quindi un’ulteriore accusa di ricettazione.
Dalle indagini è, inoltre, emerso come l’uomo avesse già messo a segno, con analogo modus operandi, un’altra truffa sempre ai danni di un commerciante. Sulla base degli indizi raccolti, il 49enne è stato arrestato e sottoposto all’obbligo di firma tutti i giorni presso la stazione dei carabinieri di Ramacca.
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Cronaca
Violenta rissa in via Milone: due arresti dei carabinieri per tentato omicidio
I militari chiudono subito il cerchio su una lite tra stranieri: la vittima colpita anche con uno sgabello
Tentato omicidio in concorso. Con questa accusa, i carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno arrestato due uomini di 36 e 27 anni, entrambi con precedenti penali. I due, di originini straniere ma residenti a Biancavilla, sarebbero gli autori del ferimento di un loro connazionale, 38enne, al culmine di una lite. I fatti sono accaduti in via Milone, in pieno centro storico.
Al loro arrivo, i militari, intervenuti dopo una segnalazione giunta al 112 e alla locale caserma, hanno trovato il ferito a terra, dolorante. Immediato il suo trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.
Nell’immediato sono state avviate anche le indagini per risalire ai colpevoli. Grazie alla rapida acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e alle testimonianze di chi aveva assistito ai fatti, i militari sono riusciti in breve tempo a identificare i presunti responsabili dell’episodio.
Secondo quanto ricostruito, i due, al culmine di una lite per motivi ancora in corso di approfondimento, avrebbero aggredito il connazionale colpendolo ripetutamente al capo anche con uno sgabello.
I due indagati, rintracciati poco dopo dai Carabinieri al termine di una rapida attività di ricerca sul territorio, sono stati arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, rinchiusi nel carcere catanese di piazza Lanza.
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