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Bonanno alza la voce: «Ex linea Fce nel degrado, il Demanio la dia subito a noi»

Il sindaco di Biancavilla interviene per chiedere di concludere l’iter (già avviato) di acquisizione dell’area

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© Foto Biancavilla Oggi

Il sindaco Antonio Bonanno ha ulteriormente sollecitato l’Agenzia del Demanio a definire l’iter di acquisizione (da parte del Comune di Biancavilla) del tratto ferroviario ormai dismesso della Ferrovia Circumetnea.

Si tratta di un atto necessario per poter riqualificare e mettere definitivamente in sicurezza una lunga area che versa – nonostante le continue azioni di pulizia predisposte dalla Fce – in uno stato non certo invidiabile.

Senza l’acquisizione dell’ormai ex tratto ferroviario, ogni intervento di bonifica rischia di divenire fine a se stesso.

«Abbiamo assoluta necessità di sviluppare un progetto che sia a misura delle famiglie e dei cittadini: ma per farlo occorre finalmente poter lavorare ottenendo quella superficie ormai dismessa dal passaggio dei treni – spiega il primo cittadino Bonanno -. Anche i sindaci di Santa Maria di Licodia e Adrano hanno auspicato più volte una chiusura dell’iter burocratico in questione ed io stesso mi sono recato di persona alla sede regionale del Demanio regionale per le stesse motivazioni».

«Mi auguro –conclude Bonanno– che questa mia ulteriore sollecitazione serva in qualche modo ad accelerare i tempi di passaggio: ce lo chiedono in tanti e ce lo chiede la città. Il rispetto dell’ambiente e il decoro urbano passano anche per percorsi di questa portata».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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3 Commenti

3 Commenti

  1. Vincenzo

    20 Giugno 2020 at 12:35

    Tre km. A/R a piedi, o in bici è qualcosa che solo al nord si possono permettere, adesso abbiamo la possibilita’pure noi di poterlo fare… PRENDIAMO LE DISTANZE DALLE MACCHINE!

  2. Nuccia Bulla

    17 Giugno 2020 at 16:07

    Perche non sirealizza una pista ciclabile anche dove poter fare la camminata veloce fare dello sport all’aria aperta grazie.

  3. Riccardo Ricceri

    16 Giugno 2020 at 17:58

    Complimenti al Sindaco per l’intervento, che va ad innestarsi su un dibattito sempre più sentito in paese. Spero che i biancavillesi (ma lo stesso vale per i comuni interessati dallo stesso tema) prendano atto di come i nostri solleciti e le nostre richieste non possono restare per sempre inascoltate, specie se iniziano a fare rumore!

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Politica

Biancavilla va a destra, 5 Stelle primi, imbarazzante il Pd, boom di “SCateno”

Elezioni storiche con l’exploit di Fratelli d’Italia, per il centrosinistra è il peggior risultato dal 1948

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Giorgia Meloni nel 2013 a Biancavilla a sostegno di Antonio Bonanno

Il quadro uscito dalle urne a Biancavilla, per le Politiche 2022, ha tutti i connotati della svolta storica. Numeri inimmaginabili per una destra (la forza che affonda le radici in An e nell’Msi) che, nel nostro paese, è stata sempre relegata ai margini. E che ora risulta essere all’apice del consenso.

Sì, il risultato di Fratelli d’Italia è quello che più abbaglia. A Biancavilla, il partito di Giorgia Meloni si attesta intorno al 24% sia alla Camera dei deputati (2343 voti) che al Senato (2251 voti). Una percentuale di consensi (mai registrata a Biancavilla da una forza di destra nella storia repubblicana) che fa balzare l’intera coalizione ad oltre 4000 preferenze. Coalizione che vede Forza Italia attorno al 9% (oltre 800 voti) e la Lega (oltre 700) appena sotto con un punto percentuale.

Percentuali imbarazzanti, invece, nella coalizione di Centrosinistra con un Partito democratico che si attesta al di sotto del 9%, cioè poco più di 800 consensi (mai registrati a Biancavilla da una forza di sinistra nella storia repubblicana). Il resto dello schieramento (+Europa, Verdi, Impegno Civico) raccoglie numeri da prefisso telefonico. Nel complesso, la coalizione guidata da Enrico Letta si ferma intorno all’11,50%. Un tonfo politico umiliante che si ripete e, anzi, raggiunge livelli drammatici.

E poco sarebbe cambiato, sommando pure i voti di Azione-Italia Viva. A Biancavilla l’accoppiata Calenda-Renzi ha convinto il 5-6% dei votanti biancavillesi (592 alla Camera e 441 al Senato).

Ma dov’è finito, dunque, il popolo della sinistra a Biancavilla? A guardare i numeri, l’emorragia di votanti ha favorito il Movimento 5 Stelle, che con il 26,08% si attesta –per queste Politiche 2022– come la prima forza nel nostro paese. A segnare una X sul suo simbolo sono stati 2628 biancavillesi per Montecitorio e 2486 per Palazzo Madama. Numeri che –va notato da una prima analisi– ricalcano quelli dei percettori del reddito di cittadinanza a Biancavilla. Un consenso “politico” motivato, dunque, da chi vede la misura sociale (invenzione e vanto della forza guidata da Giuseppe Conte) come l’unica àncora di salvataggio per il proprio sostentamento.

C’è poi la fetta del voto di protesta e di pancia, quello degli arrabbiati e degli urlatori trascinatori di piazza. Quello che un tempo era appannaggio dei “grillini” con il “Vaffa” come intercalare. Adesso la platea è quella di (S)Cateno De Luca, il principe del populismo in salsa siciliana. A Biancavilla, la forza “Sud chiama Nord” ha ottenuto il 9,59% (918 voti) alla Camera ed il 14% (cioè 1334 preferenze) al Senato. Numeri che fanno ombra ai più strutturati Pd, Forza Italia e Lega.

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