Cronaca
L’orrore dell’«ambulanza della morte»: “Le Iene” rilanciano, Tv2000 ne parla
Ancora una volta “Le Iene” tornano sul caso di Biancavilla, ma un’altra testimonianza in un altro comune siciliano (non specificato) getta nuove ombre. Analoghe atrocità commesse a Biancavilla potrebbero essere state commesse, da altre persone ed altre organizzazioni, in un secondo comune siciliano. Quanto al caso della «ambulanza della morte», la trasmissione Mediaset ha raccolto altre testimonianze che confermano il modus operandi dei barellieri senza scrupoli (non legati al servizio sanitario, ma operanti da privati).
Due (uno arrestato per omicidio volontario e l’altro indagato a piede libero ed ancora in servizio) che avrebbero iniettato aria nelle vene o messo cuscini in faccia per accelerare la morte di malati terminali, durante il tragitto dall’ospedale “Maria Santissima Addolorata” a casa, per “accaparrarsi” un più lauto funerale. Tanti testimoni che parlano o telefonano a “Le Iene”, ma che non hanno il coraggio di denunciare o recarsi alla Procura di Catania, che tiene l’inchiesta aperta.
Il caso di Biancavilla ancora all’attenzione dei media nazionali, dunque. Se ne è discusso anche nella trasmissione “Siamo noi” di Tv2000, l’emittente della Conferenza Episcopale Italiana. Una discussione incentrata sul tema “Cimiteri e funerale: gli affari criminali sulla morte”. In collegamento da Catania, anche il giornalista del tg di Telecolor, Natale Bruno.
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Cronaca
Due giovani con arnesi da scasso sorpresi dai carabinieri di Biancavilla
I militari della stazione di via Benedetto Croce sono intervenuti in una struttura comunale di Belpasso
Una segnalazione di “strani movimenti” fatta al 112. Così, i carabinieri della stazione di Biancavilla, in sinergia con la Centrale Operativa, sono intervenuti a Belpasso presso un’ex struttura per anziani, di proprietà comunale, ma in stato di abbandono.
Raggiunto il posto, i militari hanno individuato e bloccato due giovani di 22 e 26 anni, entrambi di Paternò e già noti alle forze dell’ordine. I due avevano arnesi da scasso e, pertanto, è scattata la denuncia per “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.
Non è la prima volta che i militari biancavillesi sotto il comando del maresciallo Francesco De Giovanni vengano chiamati per operazioni e servizi fuori dal territorio comunale. I carabinieri della stazione di via Benedetto Croce sono stati visti operare in diversi comuni del comprensorio etneo e anche fino a Catania. Prova di un livello operativo qualificato, al servizio della comunità locale.
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Cronaca
Il dolore di Geolier per Davide Toscano: «La vita è fragile, ho fatto una preghiera»
Il rapper ha ricordato il giovane biancavillese morto sulla A18, di ritorno dal concerto di Messina
Una storia di Geolier sul proprio profilo Instagram per ricordare Davide Toscano, il 29enne di Biancavilla che, di ritorno dal concerto del rapper napoletano, è morto in un incidente sull’autostrada Messina-Catania. Un impatto violento tra l’auto del giovane e un autobus rimasto in panne con a bordo una cinquantina di altri fans, anche loro reduci dello spettacolo.
Il cantante esprime tutto il suo dispiacere per la tragedia: «Ho saputo stamattina dell’incidente al ritorno da Messina. Non riesco a non pensare a quanto la vita sia fragile. Non ci sono parole giuste in questi momenti. Vi prego state attenti, la vita è troppo preziosa. Ho fatto una preghiera per loro, fatela anche voi».
Davide Toscano aveva partecipato al concerto assieme alla figlia di 6 anni, rimasta ferita ma non in pericolo di vita. Sul suo profilo Facebook diverse clip di una serata passata con la bambina a cantare le canzoni del loro cantante preferito. Immagini di felicità e amore tra padre e figlia. Poi, il ritorno a casa. All’interno della galleria tra Taormina e Giardini Naxsos l’impatto violento tra la Fiat di Toscano e l’autobus che era fermo sulla corsia di marcia. Per il giovane biancavillese – conosciuto come un lavoratore instancabile e appassionato di bodybuilding – non c’è stato nulla fare.
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