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Festa per la Madonna dell’Elemosina, pontificale di mons. Rino Fisichella

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di Vittorio Fiorenza

L’Icona bizantina della Madonna dell’Elemosina, compatrona di Biancavilla, torna oggi tra i suoi devoti nella tradizionale festa dell’ultima domenica d’agosto. Un appuntamento solenne per la comunità cattolica che vedrà presiedere la celebrazione pontificale da mons. Rino Fisichella, tra i più stretti collaboratori di Papa Francesco e a capo del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

Mons. Fisichella sarà accompagnato dall’arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina. Dopo la messa, lungo le vie del centro storico, processione del sacro dipinto.

L’icona, che secondo la tradizione fu portata dal gruppo di profughi albanesi fondatore del paese a fine ‘400, è stata esposta in piazza San Pietro in occasione della canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta.

Un’immagine proiettata in mondovisione, in un evento vissuto dai fedeli biancavillesi con l’emozione della straordinarietà, come ricorda il prevosto, padre Pino Salerno: «Come ci hanno detto Papa Francesco e il Papa emerito Benedetto XVI, noi che custodiamo l’immagine della Madre della Misericordia abbiamo la grande responsabilità di “far conoscere la ricchezza della Divina misericordia, che va incontro alle necessità quotidiane”. Con questa splendida e autorevole “consegna”, ad un anno da quelle storiche giornate romane, desideriamo fare sempre più della nostra basilica una casa che accoglie, che consola e rimargina le ferite, il “Santuario della misericordia”».

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Chiesa

Un anno fa la morte di padre Nicoletti, svelata una lapide commemorativa

Il decesso, all’età di 79 anni, era avvenuto in sagrestia pochi minuti dopo il termine della messa

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© Foto Biancavilla Oggi

Una chiesa gremita di fedeli per partecipare alla messa in suffragio di padre Salvatore Nicoletti, storico parroco dell’Idria. Poi, la svelata di una lapide commemorativa, posta sulla facciata della casa parrocchiale di via Gemma.

Così è stato ricordato il sacerdote biancavillese, ad un anno di distanza dall’improvvisa scomparsa all’età di 79 anni. Il decesso era avvenuto proprio nella sagrestia della chiesa dell’Idria al termine della celebrazione eucaristica da parte sua.

La comunità parrocchiale, il parroco Giovambattista Zappalà ed il sindaco Antonio Bonanno hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria.

«In ricordo del sac. Salvatore Nicoletti, parroco di “S. Maria dell’Idria” dal 1985 al 2018, passato dall’eucaristia della terra alla liturgia del cielo», si legge nella targa marmorea.

Un prete apprezzato per la sua sobrietà, lontano da toni cerimoniosi e sfarzi retorici. Diceva sempre che avrebbe voluto morire con i paramenti sacri: così è stato. Una vocazione maturata in età adulta, la sua. Il suo impegno si è concentrato soprattutto ad accompagnare, nel loro cammino, i gruppi neocatecumenali.

© RIPRODUZIONE RISERAVATA

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