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Lo scippo del centro di riabilitazione Fratelli d’Italia: “Mobilitiamoci tutti”

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consiglio comunale

Fratelli d’Italia di Biancavilla interviene sulla composizione della nuova rete ospedaliera regionale, approvata nei giorni scorsi, che ha di fatto cancellato il centro di recupero e riabilitazione motoria dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata. Una struttura attiva da oltre quarant’anni che offre servizi di qualità ad un bacino d’utenza di oltre 200mila abitanti e che effettua circa 30mila sedute di riabilitazioni annue.

“Alla luce della gravità di tale decisione -si legge in una nota della forza politica- consideriamo ogni attesa o tatticismo superflui. Occorre subito mobilitare tutti i cittadini di Biancavilla e non solo, per intraprendere una azione di lotta e di protesta ad oltranza per non assistere inermi a questo scippo a danno del nostro territorio”.

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Marco Cantarella, dal suo canto ha già provveduto a protocollare una richiesta, sottoscritta sia dall’opposizione che da elementi della maggioranza, affinché il presidente Vincenzo Cantarella convochi con carattere di urgenza un Consiglio Comunale straordinario aperto.

FdI chiede di invitare “società civile, partiti, sindacati, organizzazioni ed associazioni del privato sociale ed imprenditoriali, operatori sanitari e dipendenti della struttura ospedaliera, rappresentanti della curia vescovile, forze dell’ordine e della magistratura inquirente e requirente operanti nel nostro territorio, per mettere a punto una strategia unitaria che scongiuri tale chiusura, che sarebbe deleteria per la nostra Biancavilla”.

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Politica

Antonio Bonanno rinuncia all’aumento del proprio “stipendio” di sindaco

Notevole risparmio per il Comune: la scelta ricadrà in automatico pure su tutti gli amministratori

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Una legge regionale ha aumentato le indennità di funzione dei sindaci. Un atto che ricade, a cascata, anche sugli altri amministratori (vicesindaci, assessori, presidenti del Consiglio Comunale e consiglieri).

A Biancavilla, però, il primo cittadino ha rinunciato a tale aumento di “stipendio”. Antonio Bonanno lo ha già formalmente comunicato al segretario generale. Gli uffici comunali, quindi, sono tenuti al calcolo delle “spettanze”, così come finora è avvenuto, senza ulteriori carichi per l’ente.

«La mia decisione –spiega Bonanno– è coerente con il mio primo atto da sindaco. Appena insediato, tagliai del 30% le indennità del sindaco e degli amministratori».

Il risparmio economico per il Comune di Biancavilla è in via di definizione da parte degli uffici competenti. Certo è che si tratta di somme non di poco rilievo.

«Gli effetti della rinuncia –sottolinea ancora Bonanno– portano a un notevole risparmio. L’aumento delle indennità dei sindaci ridetermina, infatti, anche il compenso massimo mensile percepibile dagli assessori, dai consiglieri comunali e dal presidente del Consiglio Comunale. Per le regioni a statuto speciale, come la Sicilia, gli aumenti sono a carico degli enti interessati. Graverebbero, cioè, sulle casse del Comune di Biancavilla e questo non possiamo permettercelo».

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