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Politica

Avvicendamento in Forza Italia: Mursia va ed entra Bonaccorsi

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Il consigliere dimissionario Mauro Mursia

Il consigliere comunale Mauro Mursia, ha rassegnato le dimissioni. Al suo posto gli subentra Salvatore Bonaccorsi della lista “Rinnoviamo Biancavilla”, presentatasi alle ultime Amministrative a sostegno del candidato sindaco Antonio Bonanno e poi confluita in Forza Italia.

La decisione, ha spiegato Mursia, è dettata da un accordo politico preso già in fase di presentazione della forza politica. Un turnover, in sostanza, per consentire l’ingresso nell’assemblea cittadina a candidati delle linee più arretrate della lista.

Analoga operazione era avvenuta con le dimissioni di Daniela Sapia e il conseguente subentro in Aula di Dino Caporlingua, sempre all’interno del gruppo consiliare di Forza Italia.

«Ho deciso di dimettermi – dichiara Mursia – nel rispetto degli accordi presi col partito in sede di candidatura che vedono nella turnazione dei sui consiglieri un principio da onorare per dare anche ad altri la possibilità di contribuire alle soluzioni dei problemi della nostra città e a un miglioramento della stessa».

«Ringrazio Mauro Mursia per quanto fatto da consigliere nell’interesse dei cittadini – commenta l’on. Salvo Pogliese, eurodeputato di Forza Italia –  queste sue spontanee dimissioni dimostrano come l’intero gruppo di Rinnoviamo Biancavilla sia coeso e abbia come unico scopo impegnarsi per la Comunità biancavillese, e non certo rimanere attaccati alle poltrone. Faccio i miei migliori auguri di buon lavoro al subentrante Salvatore Bonaccorsi».

«Grazie a Mursia – dichiara Antonio Bonanno – per lo splendido e appassionato lavoro fin qui svolto in Consiglio comunale, sono certo che non sarà da meno Bonaccorsi, cui va il mio più sincero in bocca al lupo. La turnazione all’interno del gruppo di Rinnoviamo Biancavilla è stata da tutti fortemente voluta, e rispettata, per condividere al massimo l’impegno verso Biancavilla».

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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© Foto Biancavilla Oggi

La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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