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Cronaca

Pioggia violenta, crolla costone Danni, allagamenti e devastazioni

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di Vittorio Fiorenza

Strade bloccate, edifici allagati, tombini scoperchiati, asfalto saltato in aria. Una pioggia devastante. Una bomba d’acqua che in quaranta minuti ha lasciato non pochi segni a Biancavilla.

In via Taranto si è temuto per un’anziana, rimasta imprigionata a casa, invasa da acqua e fango. Sono stati i vicini a portarla fuori dall’abitazione e a metterla al sicuro.

Si è sfiorata la tragedia anche in via del Tessitore: qui ha ceduto un terrazzamento, attiguo ad un deposito di bombole gpl. Una grossa porzione di terreno ha franato, portando giù, su un dislivello di una decina di metri, massi e terra ed ostruendo l’arteria.

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A poca distanza, all’interno del depuratore comunale, una coltre di melma, segno che le vasche hanno straripato.

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Nella parte nord di Biancavilla, allagamenti hanno bloccato la viabilità in via Monsignor Giosuè Calaciura (la nuova circonvallazione).

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Nel centro storico tombini saltanti, auto trascinate lungo via Innessa. Viale dei Fiori si è trasformato in un fiume. Tra piazza Roma e piazza Sant’Orsola, allagamenti in abitazioni, esercizi commerciali e circoli ricreativi. Tra via Vittorio Emanuele e via Giacomo Puccini, la furia dell’acqua ha sollevato porzioni di asfalto.

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Ad intervenire, i vigili del fuoco di Adrano, Paternò e Maletto e anche una squadra del Soccorso Subacqueo Acquatico di Catania, oltre a operai del Comune, tecnici di protezione civile e i carabinieri della locale stazione.

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Cronaca

La cocaina nascosta nel frigorifero: 40enne arrestato dai carabinieri

Trovato pure il “libro mastro” con i nomi dei clienti e la rendicontazione dell’attività di spaccio

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I Carabinieri della Stazione di Biancavilla e i colleghi dello “Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia” hanno arresto un pregiudicato 40enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.  

L’uomo – con precedenti per droga – era stato notato in atteggiamento “sospetto” in alcune aree a verde del paese. Così sono scattati appostamenti e pedinamenti da parte dei militari. Un’attività poi conclusa con un blitz nella sua abitazione, dove si è proceduto ad un’accurata perquisizione.

In cucina, i militari si sono accorti che l’uomo era diventato estremamente nervoso. In effetti, in un pensile erano nascosti un bilancino di precisione, numerose bustine in plastica trasparente, un coltellino, un quaderno con nomi e prezzi di vendita, 145 euro e un mini smartphone senza sim card.

Ma non è finita qui. I carabinieri hanno proceduto ad ispezionare anche l’interno del frigorifero. All’interno dell’elettrodomestico, in uno scompartimento laterale, erano stati infilati 3 tubetti apparentemente di farmaci. È stato aprirli per scoprire il vero contenuto: 16 dosi di cocaina.

Trovata la droga, il materiale necessario al suo confezionamento, il denaro e il “libro mastro” relativo alla rendicontazione dell’attività di spaccio, l’uomo è stato arrestaro e rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza.

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