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Il Centrodestra lancia l’allarme: «Il Comune è in deficit strutturale»

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Fratelli d’Italia, Ncd e Forza Italia: «Vi è una crisi strutturale economica mai sostenuta finora, che potrebbe portare anche al dissesto finanziario ed al fallimento del Comune».

 

«Il Comune di Biancavilla è deficit strutturale». A lanciare l’allarme e a svelare i punti critici contenuti nel bilancio consuntivo che il Consiglio Comunale si appresta a trattare, sono stati i gruppi di opposizione. Un allarme che, per senso istituzionale, come viene sottolineato dall’opposizione, è stato manifestato in tempo per consentire agli uffici comunali di procedere a correzioni, quantomeno formali. La gravità c’è e salta all’occhio come né il Collegio dei revisori dei conti né l’esperto del sindaco siano stati premurosi a segnalare gli aspetti critici evidenziati da Fratelli d’Italia, Ncd e Forza Italia.

«A dispetto dei documenti contabili e delle varie relazioni forniteci, dove non si certificano gravi problematiche, un’accurata analisi del bilancio –viene sottolineato in una nota delle forze di Centrodestra– ha reso possibile individuare un parametro errato che condanna il Comune di Biancavilla ad affrontare una crisi strutturale economica mai sostenuta finora, che potrebbe portare anche al dissesto finanziario ed al fallimento del Comune».

Dai consiglieri di minoranza viene paventata una possibile «serie di severi controlli e pesanti restrizioni dal punto di vista contabile tali da ipotizzare un ulteriore drammatico peggioramento della vita economica di Biancavilla».

I consiglieri Marco Cantarella, Mario Amato, Ada Vasta, Vincenzo Amato, Mauro Mursia e Dino Caporlingua fanno presente, quindi, che «non sussistono le condizioni tali da porre ai voti un bilancio trasmesso con dati errati che stravolgono la situazione economico-strutturale del Comune, rispetto a quella comunicata e certificata nei termini previsti di legge». E per questo «preannunciano inoltre, in caso di mancata presa di coscienza ed imprudente continuazione della trattazione, un voto negativo allo stesso e l’avvio di tutte le procedure presso gli organi competenti di verifica e controllo, Corte dei Conti in primis».

Osservazioni critiche su cui Biancavilla Oggi, attraverso l’ufficio stampa del Comune, ha chiesto replica e chiarimenti al sindaco Giuseppe Glorioso. Ma al momento in redazione non è pervenuta alcuna comunicazione.

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Mezzi in azione per ripulire una discarica vicina ad aziende agricole

Intervento dell’amministrazione comunale in zona “Sparadrappo”, all’interno del Parco dell’Etna

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Intervento di pulizia, per conto del Comune di Biancavilla, di un’area di contrada Sparadrappo, ricadente nel Parco dell’Etna. Si è proceduto alla bonifica di una porzione di terreno che i soliti incivili avevano trasformato in una discarica a cielo aperto.

«Lo abbiamo fatto –ha detto il sindaco Antonio Bonanno– accogliendo le sollecitazioni venute dai proprietari e dagli imprenditori che nella zona hanno dato vita ad affermate aziende agricole. Quella zona ricade non soltanto sotto la nostra responsabilità ma è anche territorio di Santa Maria di Licodia».

Nonostante questo, l’impiego di mezzi per rimuovere i cumuli di rifiuti è stato effettuato su input dell’amministrazione comunale di Biancavilla.

«L’opera di ripulitura –specifica ancora Bonanno– è un gesto di buona volontà della mia amministrazione. Era doveroso affiancare l’opera meritoria degli imprenditori che hanno a cuore il territorio ai piedi del vulcano e su di esso hanno deciso di investire. Alcuni di loro stamattina erano presenti, li ho ringraziati per la loro sensibilità e ho assicurato che non faremo mai mancare il nostro contributo».

«Questa è la terza “porta dell’Etna”, è insensato sporcarla quando in città – solo per fare un esempio – la raccolta dei rifiuti sta dando i frutti desiderati. Dopo ore di lavoro, l’escavatore ha rimesso a nuovo tutta l’area. Ora –conclude il primo cittadino– c’è da augurarsi che nessuno scriteriato torni a insozzarla di nuovo. Vigileremo perché ciò non accada».

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