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Il Centrodestra lancia l’allarme: «Il Comune è in deficit strutturale»

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«Il Comune di Biancavilla è deficit strutturale». A lanciare l’allarme e a svelare i punti critici contenuti nel bilancio consuntivo che il Consiglio Comunale si appresta a trattare, sono stati i gruppi di opposizione. Un allarme che, per senso istituzionale, come viene sottolineato dall’opposizione, è stato manifestato in tempo per consentire agli uffici comunali di procedere a correzioni, quantomeno formali. La gravità c’è e salta all’occhio come né il Collegio dei revisori dei conti né l’esperto del sindaco siano stati premurosi a segnalare gli aspetti critici evidenziati da Fratelli d’Italia, Ncd e Forza Italia.

«A dispetto dei documenti contabili e delle varie relazioni forniteci, dove non si certificano gravi problematiche, un’accurata analisi del bilancio –viene sottolineato in una nota delle forze di Centrodestra– ha reso possibile individuare un parametro errato che condanna il Comune di Biancavilla ad affrontare una crisi strutturale economica mai sostenuta finora, che potrebbe portare anche al dissesto finanziario ed al fallimento del Comune».

Dai consiglieri di minoranza viene paventata una possibile «serie di severi controlli e pesanti restrizioni dal punto di vista contabile tali da ipotizzare un ulteriore drammatico peggioramento della vita economica di Biancavilla».

I consiglieri Marco Cantarella, Mario Amato, Ada Vasta, Vincenzo Amato, Mauro Mursia e Dino Caporlingua fanno presente, quindi, che «non sussistono le condizioni tali da porre ai voti un bilancio trasmesso con dati errati che stravolgono la situazione economico-strutturale del Comune, rispetto a quella comunicata e certificata nei termini previsti di legge». E per questo «preannunciano inoltre, in caso di mancata presa di coscienza ed imprudente continuazione della trattazione, un voto negativo allo stesso e l’avvio di tutte le procedure presso gli organi competenti di verifica e controllo, Corte dei Conti in primis».

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Politica

«Il sindaco ci dica se ci sono le condizioni per stare in maggioranza»

Dopo lo “strappo” in aula, intervento del gruppo “Noi per Biancavilla”: toni amari ma conciliatori

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«Amarezza per quanto accaduto e pieno consenso sulla scelta politica adottata dal consigliere Fabrizio Portale».

Si esprime in questi termini, Nino Finocchiaro, responsabile del gruppo “Noi per Biancavilla”, rappresentato in Consiglio Comunale da Portale. Il riferimento è allo “strappo” verificatosi in aula, quando il consigliere non ha partecipato al voto per la scelta dei componenti biancavillesi per l’assemblea dell’Unione dei Comuni della Val Simeto (Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia e Centuripe). Un voto che, di fatto, ha escluso Portale, preferendo altri tre componenti di maggioranza (Rosanna Bonanno, Giorgia Pennisi e Marco Cantarella), oltre all’unico componente di minoranza, Melissa Pappalardo, eletta di diritto.  

«Tale scelta operata con il consenso del sindaco Antonio Bonanno ha di fatto tradito gli impegni assunti nei riguardi della nostra lista, già esclusa da ogni rappresentanza istituzionale sia in Giunta che in Consiglio Comunale», attacca Finocchiaro, facendo eco alle dichiarazioni già espresse a caldo da Fabrizio Portale a Biancavilla Oggi. Quest’ultimo aveva “avvisato” il primo cittadino di valutare l’uscita dalla coalizione di maggioranza.

La richiesta al sindaco Bonanno

«Chiediamo al sindaco, quale garante degli impegni assunti con la nostra lista e con oltre mille cittadini che l’hanno votata, di conoscere – ribadisce ora Finocchiaro – se sussistono ancora le condizioni politiche che hanno dato luogo all’accordo in sede di campagna elettorale e se ritiene ancora necessaria ed indispensabile la nostra presenza all’interno della maggioranza».

I toni di Finocchiaro sono comunque conciliatori: «Il nostro consigliere, nell’interesse della Città, nonostante il trattamento subito è disponibile a sostenere come ha sempre fatto, tutti gli atti amministrativi che il sindaco e la Giunta Municipale fino ad oggi hanno adottato e adotteranno, previo coinvolgimento sulle scelte importanti per la nostra città. Non si può pretendere che una forza politica possa sostenere l’attività dell’amministrazione comunale, se dovesse persistere un atteggiamento di chiusura e di esclusione sulle scelte che l’amministrazione e la maggioranza che la sostiene compiono nell’adozione degli atti amministrativi».

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