Connettiti con

Detto tra blog

Contro le scene da Far West telecamere in tutta Biancavilla

Pubblicato

il

banner-detto-tra-blog

di MARCO CHISARI*

Scene di ordinaria follia si sono registrate a Biancavilla negli ultimi tempi, come in un perfetto Spaghetti western. Tanti, anzi troppi i casi di violenza e furti ai danni dei cittadini.

Da qui la proposta dell’associazione “Giovani in azione”: mettere sotto l’occhio vigile delle telecamere le vie strategiche di Biancavilla.

I commercianti non si sentono più al sicuro e noi siamo stufi di vivere nel terrore! È inaccettabile che l’amministrazione sia ancora ferma davanti a tutto ciò, che specialmente negli ultimi tempi ha sconvolto la nostra città.

La nostra associazione ha quindi deciso di entrare a gamba tesa su tale situazione, occorrono infatti più controlli e più prevenzione, solo così possiamo evitare ciò che oggi appare inevitabile. Tutto questo è possibile solo monitorando 24 h su 24 le principali vie cittadine, gli imbocchi e gli sbocchi che portano a Biancavilla e specialmente tutte quelle strade che oggi appaiono dimenticate, dove la delinquenza è di casa.

I costi sono assolutamente sostenibili, ma al di là di ciò credo che per salvare una possibile vita si debba fare tutto ciò che si può senza farsi bloccare dall’ostacolo economico. La nostra vita è forse quantificabile in una spesa?

*dirigente dell’associazione “Giovani in azione”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
1 Commento

1 Commento

  1. vincenzo

    20 Febbraio 2016 at 18:13

    bellissima proposta, che ovviamente il comune non metterà mai in atto perchè “scomoda”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Chiesa

Il prete che alzò la voce contro i mafiosi e lasciò il “palcoscenico” della basilica

Padre Nino Tomasello diceva che il cristiano deve saper tenere in una mano il Vangelo e nell’altra il giornale

Pubblicato

il

di ENRICO INDELICATO

Il Covid ha portato via padre Nino Tomasello e adesso mi piace pensare che Dio, o chi per lui, avrà certamente saputo accoglierlo in modo degno e con i meritati onori in quella patria celeste a cui tutti noi in fondo aneliamo, sperando, a volte contro ogni speranza, che esista veramente, da qualche parte lassù.

È stato un prete perbene, umile, discreto, gentile, con un sorriso timido e un sentire solido. Un pastore di quelli che, come dice Papa Francesco, non hanno mai paura dell’odore delle proprie pecore, che non disprezzano di sporcarsi le mani, che sanno scendere dagli altari. Non è una prerogativa che appartiene indistintamente e quasi per ruolo a tutti i pastori della Chiesa, anzi. Ecco, lui questo dono ce l’aveva.

Forse proprio per questo, tanti anni fa, aveva deciso, inopinatamente e spiazzando tutti, di lasciare il ruolo di prevosto della Chiesa Madre di Biancavilla, e non certo per fare un passo in avanti nel percorso degli onori e della gloria, ma per tornare a fare il parroco qualsiasi in una chiesa qualsiasi, lontano perfino dalla sua città.

Quel palcoscenico per prime donne, fatto come tutti i palcoscenici anche di apparenza e vanità, non faceva per lui. Un uomo mite e semplice come lui si trovava di gran lunga a suo agio dietro le quinte.

Eppure, mi ricordo, sapeva anche alzare la voce con autorevolezza, quando voleva e quando soprattutto era opportuno e doveroso farlo. Come quando, per esempio, tuonò contro la mafia durante un’affollata omelia estiva, proprio qualche giorno dopo un grave ed increscioso fatto di cronaca avvenuto in una Biancavilla come sempre attonita e superficiale. Quella volta invitò i biancavillesi presenti e sonnecchianti in Basilica a ribellarsi e a non accettare che una sparuta minoranza di delinquenti tenesse sotto scacco con il terrore e la sopraffazione un’intera città.  

Non mi è mai più capitato di sentire da alcun pulpito nostrano nulla di simile, con la stessa vibrante forza, con lo stesso evangelico coraggio.

Delle nostre tante chiacchierate me ne rammento una in particolare: in quella circostanza, si parlava del ruolo dei cristiani nella società, mi disse che il cristiano deve sempre saper tenere in una mano il Vangelo e nell’altra il giornale. Quella chiacchierata non l’ho più dimenticata. Riposa in pace, caro padre Tomasello…

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

Trending

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili