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Progetto “Gender” nelle scuole, a Biancavilla interviene Fratelli d’Italia

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Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale di Biancavilla interviene contro il progetto “Gender” nelle scuole, che tanto sta facendo discutere e dividere, ed invita i genitori biancavillesi a recarsi al palazzo comunale, dove è possibile firmare contro il disegno di legge sull’educazione di genere.

Contrastanti i pareri, molta la confusione, guerra ideologica sul social network. «Il programma –sostengono i militanti biancavillesi di FdI-An– intende sostenere ed impartire
la non-esistenza biologica del genere uomo/donna, l’ipersessualizzazione precoce e forzata degli alunni intesa come educazione sessuale, la non-necessità di una famiglia naturale, ovvero un solo padre e una sola madre. È innegabile che tutto ciò, non sia stato illustrato né reso noto ai genitori».

Da qui l’invito della forza politica a firmare contro il ddl. È possibile farlo, se maggiorenni, recandosi al palazzo comunale di Biancavilla, presso l’ufficio elettorale (dalle ore 9,00 alle ore 13,00 presso l’ufficio elettorale, non oltre il 23 settembre 2015.

«Sarà possibile firmare la petizione –si legge in un comunicato di Fratelli d’Italia– anche presso la nostra sede di Biancavilla, in via Mongibello 8/10, dal lunedì al sabato dalle ore 16.00 alle ore 20.00, grazie al prezioso contributo dei ragazzi del “Mercatino del libro usato”».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. Enrico R.

    14 Settembre 2015 at 15:00

    Non è certo un tema facile, e sicuramente non è firmando una petizione o sciorinando frasi come “ipersessualizzazione precoce e forzata degli alunni” che la tematica quanto mai pressante del Gender possa trovare una soluzione. Mi piacerebbe condividere qui un articolo apparso il 22 giugno 2015 su Repubblica, in cui Michela Marzano spiega, in modo chiaro, come debba essere accolta l’educazione e il rispetto alla diversità. Ne segnalo subito un estratto, per poi indicare il link dell’articolo.

    <>

    da: http://www.repubblica.it/cronaca/2015/06/22/news/la_crociata_del_gender_il_fantasma_che_agita_i_cattolici-117439745/

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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