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Cronaca

Assalto armato ad un furgone per un carico di 200 kg di sigarette

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carabinieri

I banditi, con pistola in pugno, hanno agito con due auto, bloccando un furgone che trasportava tabacchi. Portati via 20-30 scatoloni per un valore di 30-40mila euro. Una delle auto usate trovata bruciata nelle campagne di Belpasso.

 

di Vittorio Fiorenza

Rapina a mano armata in pieno giorno a Biancavilla. Nelle mire della banda di malviventi, un furgone che trasportava sigarette. In due o forse più, a volto coperto e con pistole in pugno, hanno bloccato il mezzo, nella tarda mattinata, mentre percorreva via Monsignor Giosue Calaciura, a pochi passi dallo svincolo della superstrada per Catania.

I due addetti, sotto le minacce delle armi, non hanno potuto fare altro che assecondare le richieste dei malviventi. I ladri, avuta la situazione sotto controllo, hanno scaricato una trentina di scatoloni di pacchi di sigarette e caricarli nelle loro due auto, con le quali si sono poi dileguati. Un carico di circa 200 kg del valore stimato in circa 30-40mila euro.

Sul posto, appena dopo dato l’allarme, sono intervenuti sia una pattuglia del commissariato di Adrano che i carabinieri di Biancavilla, che hanno fatto i primi rilievi e raccolto le prime testimonianze. Avviate le indagini per tentare di risalire ai responsabili di un colpo, che con ogni probabilità era stato pianificato nei dettagli.

Possibile che il mezzo sia stato prima seguito e, una volta arrivato in un punto considerato adeguato dai malviventi, è stato bloccato e svaligiato. Un’auto utilizzata dalla banda, una Fiat Uno, è stata trovata poi bruciata nelle campagne di Belpasso.

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Cronaca

Sfruttati 5 tunisini, a Biancavilla rumeno denunciato per caporalato

Paga da fame e persino minacce di morte per i lavoratori impiegati nella raccolta delle arance

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Un “caporale” che sfruttava i lavoratori, anche con minacce di morte. Per queste ragioni, i carabinieri di Biancavilla hanno denunciato un rumeno.

L’uomo avrebbe non soltanto trasportato cittadini extracomunitari nei terreni agricoli del Paternese per la raccolta delle arance. Ma avrebbe pure lucrato sulla loro paga, facendo la cresta sulla quota riconosciuta dalla ditta.

Allargati i controlli alla sua abitazione, i militari hanno scoperto 5 persone tunisine, tra i 22 e i 41 anni, irregolari sul territorio nazionale, anche loro impiegati in lavori in campagna.

Durante l’ispezione, accertato, con il supporto dei tecnici dell’Enel, l’allaccio abusivo alla rete elettrica dell’intero stabile dove alloggiavano i tunisini su indicazione del rumeno, motivo per cui quest’ultimo è stato denunciato anche per furto di energia elettrica.

I lavoratori sono stati, invece, denunciati per ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale. Emesso, dunque, il provvedimento del questore di Catania per l’espulsione.

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