Connettiti con

Politica

Un altro morto per mesotelioma, D’Asero: «Non abbassare la guardia»

Pubblicato

il

nino-dasero

Il parlamentare regionale biancavillese interviene dopo la notizia del 53esimo decesso per tumore alla pleura pubblicata da Biancavilla Oggi: «Purtroppo si registra un’attenzione altalenante».

 

«Non bisogna abbassare la guardia sull’emergenza fluoroedenite a Biancavilla. Il rischio purtroppo ancora c’è e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti e continuano a pagarle i cittadini».

Così il capogruppo all’Ars del Nuovo Centrodestra Nino D’Asero, originario del paese etneo, interviene dopo la notizia pubblicata da Biancavilla Oggi sull’ultimo decesso, il primo del 2015, per mesotelioma pleurico causato dalle fibre del pericoloso minerale.

«Al di là delle bonifiche, il problema ancora esiste e va costantemente monitorato e studiato; per questo – aggiunge il parlamentare regionale – mi sono battuto per l’istituzione dell’Osservatorio, per la legge regionale sull’amianto, per l’istituzione del registro sui tumori all’ospedale e per l’inserimento di Biancavilla, avvenuto quale mese fa, nel progetto aree a rischio, finanziato dal fondo nazionale, assieme a Gela, Priolo e Milazzo».

«Iniziative – sottolinea D’Asero – finalizzate principalmente all’analisi delle conseguenze connesse al problema. Negli ultimi mesi infatti sui rischi legati all’esposizione alla fluoredenite c’è stato un atteggiamento altalenate che ha fatto calare l’attenzione, quando invece – conclude – bisognerebbe continuare a tenere i riflettori accesi per trovare una soluzione al problema che a Biancavilla ha già causato ben 53 morti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

Pubblicato

il

Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

I più letti

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili